18 aprile 2018

riassuntino del bello e del brutto (stagione invernale '17/'18)

Me la ricorderò questa stagione, ché ho tirato fuori le ciaspole dal sacco il 17 novembre e le ho rinsaccate l'11 aprile.
Mi ricorderò di tutte le volte che son partita da casa di umore bigio tendente al fuliggine, per poi diventare raggiante non appena posati gli attrezzi sul manto.

Per pigrizia non ho raccontato tutto tutto, tipo la salita al Rauhe Bühel (Colle Scabro, se non erro) dai tornanti che da Naturno si arrampicano sul versante ombroso della val Venosta.
Un cocuzzolino di 1980m, visitato il giorno di Natale perché di stare a casa a subire visite o telefonate e messaggi non ne volevamo proprio sapere, e così ci siamo inventati 'sto giro, senza incontrare nessuno, e con merenda natalizia alla Forst di Lagundo a base di birra e patatine fritte.

a dx, Hochwart Spitze, 2608m ca




Naturnser Alm, 1910m ca






vista sul Langkofel, Plattkofel, Rosengarten e Latemar (Sassolungo, Sassopiatto, Catinaccio)


... e su quei monti Sarentini che si affacciano sulla conca meranese




Rauhe Bühel, 1980m


Naturnser Alm, chiusa in inverno


palla al centro! (Weißkügel)

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Qualche giro per nulla azzeccato: il rifugio Fuchiade, partendo non dal passo san Pellegrino ma qualche tornante più giù. Che idea strampalata.
Ché io, già quando annuso 'ste cose lasciate lì sulla neve, che fanno tanto Panzer militareschi, mi sale come un #*±☻~~



La conca che ospita il rifugio sarebbe anche carina..









Ma prima di arrivarci io, arriva a me un tanfo nelle narici:






L'aggeggio infernale puzzava anche da fermo! E siccome non rinsavirò mai, quando l'incredibile capacità altrui di rompere i cojoni incontra la mia incredibile capacità di rompermi i cojoni, il rischio sarcasmo corrosivo mio → reazione piccata altrui = rissa verbale assicurata → intervento delle forze armate per sedare lo scambio reciproco di pesanti insulti ► si fa verosimilissimo.

Perché c'è davvero gente che dal vicino passo san Pellegrino (2 km?) si fa trasportare su 'sto puzzone, sopra un tracciato battutissimo che si può fare anche in pantofole, per andare a magnare al rifugio. Persone anziane e barcollanti? no, le persone anziane e barcollanti hanno ancora una dignità, si prendono i bastoncini e con calma ci arrivano a piedi, pur di non sentirsi menomate.
Scialpinisti e ciaspolatori? no, quelli zompano per i cacchi loro e non cacano nessuno.
Chi sarà mai allora, che giustifica l'esistenza dei puzzoni? io un'idea ce l'avrei, visto che ne ho visti a bizzeffe, e che inizia con "c" e finisce con "oni"; ciambelloni? capelloni? caproni? cafoni? Lavorate di fantasia, gente, lavorate.





un'idea per la prossima cassetta-nido che piazzo in balcone
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E così siamo arrivati anche alla Schliniger Alm, in una giornata con rischio valanghe elevato. L'ideuzza di arrivare alla Sesvennahütte in inverno è stata accantonata (momentaneamente).





La Schliniger Alm l'abbiam troviamo chiusa e presidiata da un cane malefico col quale è stato odio a prima vista. Il cornuto stava legato ad un catenaccio, per fortuna, e non ha smesso di latrare in gotico finché non ce ne siamo andati. Che scorbutico.
Il punto più ripido per salire alla Sesvennahütte me lo ricordavo bene, avendolo percorso in estate in mezzo ad un'orda di altrettanti gotici in bicicletta.



Oggi è coperto di neve, e non mi fido: non mi piace quello che c'è su, e soprattutto non so chi c'è su.



Anche perché le scariche non sembrano una mera ipotesi:





Qualcuno sembra impavido:




Ma niente, neanche i 2 hanno proseguito. Han fatto dietrofront quasi subito.




ballerina bianca
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Ultimo giretto ai sempre amati Prati Imperiali, valle incantata. È già aprile, tanta neve ancora.
Ma col caldo di questi giorni ci mette poco a passare dallo stato solido a quello liquido, a meno di non partire all'alba per rientrare ben prima di mezzogiorno.






Quant'è bella primavera, che ritarda tuttavia
chi vuol esser lieto scia, altrimenti aspetta e spera


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