29 gennaio 2018

sull'Astjoch (2194m)

Trento → uscita Bressanone → Rio Pusteria → Rodeneck (Rodengo) → parcheggio Zumis a 1720m ca (€ 4 tutto il giorno).

Sulla mia mappa Tabacco n. 30 la cima è segnata come Burgstall, italianizzata cima Lasta; ma la segnaletica sul posto riporta Astjoch, quindi per me vale questo toponimo.

Sentieri 4, 2, 67, al ritorno deviazione sul 68B. Più o meno quelli estivi, ma con la neve si trovano deviazioni a piacimento. Ho calcolato circa 17 km complessivi, o poco più.
Qui la descrizione del sito SENTRES.

Domenica tiepida ma non calda, temperature miti, sole per tutta la mattina. Ergo: una fiumana di gente. Tutte le baite stracolme, a fine mattinata non si trovava un posto né a sedere, né in piedi.

Dopo il primo tratto sul sentiero 4 si esce dal bosco a scarsi 1900, e finalmente si spazia.



Già sull'altopiano


Kreuz Kapelle, 1900m

dune

Sullo sfondo la nostra meta, l'Astjoch a 2194m.



Neve ce n'è per tutti: scialpinisti, fondisti, ciaspolatori e scarponisti.
Una ragazza superveloce e davvero simpatica, che abbiamo incrociato ben 3 volte, è salita fin sulla cima armata solo di scarponcini da trekking, gonnellina al ginocchio, calzamaglia, giubbino e mini zainetto. Alla faccia di tutti i mammut, montura, salewa, northface, patagonia ecc ecc che salivano con aria seria e torva manco stessero scalando l'Ortler.
Stima, sorella .



L'intera alpe è un punto panoramico di tutto rispetto.







All'arrivo alla Starkenfeldhütte qualcosa disturba il mio sguardo. Non è un pugno nell'occhio ma più simile ad un moscone:

Starkenfeldhütte, 1936m

La stessa, fotografata nel 2013. Decisamente più a misura d'alpe.



Contenti loro, contenti tutti (forse). Noi tiriamo avanti.



Si inizia a salire più seriamente.







Qualche tratto ripidino, ma il tracciato è chiarissimo e la neve tiene che è una meraviglia.



Sotto la cima in vista dell'ultimissima ripida rampa.



Olé.



In cima vento freddo ma panorama degno.
[ è in occasioni come queste che mi ricordo che forse forse è il caso di aggiornare la scatolina fotografica. Forse una bella Lumix sarebbe l'ideale]

vista sui monti del parco Fanes/Senes/Braies


il Peitlerkofel e le restanti cime di Eores


dolomiti di Braies


la spianata della Campill Alm




È ora di scendere, con l'illusione di trovare un posto dove mangiare in pace.

discesa e la dorsale percorsa all'andata






Alla Starkenfeldhütte c'è già il pienone, ma a noi interessa la Rastnerhütte, che si trova non troppo distante in una zona leggermente più appartata.



Pienone anche qui.

Rastnerhütte, 1930m ca

Quindi mesti mesti, sotto un cielo che intanto si è imbigito, andiamo sempre alla ricerca di un posticino dove ristorarci.





Alla Ronerhütte le nostre speranze crepano definitivamente: tutto esaurito anche qui

Ronerhütte, 1832m ca


Tutte le fasce d'età pienamente rappresentate: anziani, adulti, giovani, adolescenti, bambini in passeggino, neonati, e ci scommetto pure feti, embrioni e ovuli fecondati!
Mitico un gruppetto di anziane per nulla sprovvedute che alla Starkenfeldhütte, appollaiate sulla staccionata, magnavano a 4 ganasce dentro le loro pietanziere piene di canederli portati da casa. Diavolo d'un popolo sudtirolese, scommetto che le case in valle e nei paraggi eran deserte

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