22 ottobre 2017

Schrüttenseen nella Schalderer Tal

Valle e laghetti sulla cui toponomastica tirolesi e italiani si sono combattuti a suon di pennarelli e successive cancellazioni: basta guardare i pali con su i segnavia. Al lago pare che abbiano vinti i tirolesi: nessuna traduzione forzata.
Meglio, peggio? boh, certo che a vedere le traduzioni sommarie operate dai fascisti vien da tifare Tirolo. Io, per quanto mi riguarda, continuerò a chiamare i posti così come mi vien meglio: spesso in lingua originale, talvolta con la traduzione italiana (sempre che non sia troppo orripilante).

Anyway. All'uscita di Bressanone direzione Varna e Schalderer Tal.
Normalmente si parcheggia in fondo alla valletta, in località Steinwend. Noi abbiam trovato un bel cantierino per l'asfaltatura di pezzi di fondo stradale, per cui 2 bei km e ½ a piedi su strada non ce li ha tolti nessuno.
Segnaletica comunque chiara, benché monolingua.

Si parte a circa 1540m, e i 400m di dislivello che separano dai laghi sono a tratti ripidi e anche noiosi, perché il sentiero passa dentro un bosco fitto e buio che non prende mai la luce del sole.



I laghi son 2, uno grandicello e l'altro un po' più piccolo, entrmbi circondati dal bosco. Per il foliage siamo arrivati tardino, o almeno da queste parti il boom dei colori sembra essere già finito. Questione non di tempo o quota ma -credo- di esposizione.

primo lago


secondo laghetto


secondo laghetto


primo lago ammirato salendo alla Lorenzischarte


vista sullo Schrotthorn (corno del ceppo) - 2590m


vista sui monti che chiudono a nord la Schalderertal


panoramica fatta dalla Lorenzischarte (forcella san Lorenzo)





l'alta Schalderertal


Non particolarmente entusiasti del posto, abbiam deciso che una eventuale prossima volta si va a esplorare i monti del versante nord della valle, che oltre a essere più soleggiati sembrano essere anche più ariosi e panoramici. Magari in inverno.

0 dite le vostre, di baggianate:

Posta un commento