26 luglio 2017

Großer Laugenspitz (2434) - monte Luco grande

Uno sperone che si affaccia sull'alta val di Non, sul passo delle Palade e la val Passiria, duro da salire ma molto molto remunerativo, nuvolaglia permettendo.
Partiti dal parcheggio lungo la provinciale qualche km dopo l'abitato di Proveis, lungo un percorso che segna anche il confine tra le 2 province di Trento e Bolzano, e mappato coi sentieri 8, 157, 133 e 8A. Meno ripido rispetto al tragitto alternativo che parte dal passo delle Palade ma più lungo e (a parer mio) molto più aperto e panoramico.
Il vento gelido che batteva questo versante ci è stato di aiuto nell'affrontare l'ultima ripida rampa che coincide col sentiero 8A.

Paesaggi per me ideali, ma che dico, idealissimi: boschi, montagne verdi e MOLTO in lontananza le cime over 3000 innevate dall'ultimo fronte freddo che ha portato refrigerio.

Aleralm o malga Castrin, 1813m: punto ristoro con bella vista sul Kornigl


20 luglio 2017

Seefeldsee - Ultental

UNA GIORNATA DI CURA IN ALTO ADIGE 

In fuga dalla caldazza cittadina la scelta cade sulla val d'Ultimo, quasi sempre garanzia di temperature fresche.

Decidiamo di andare a vedere il laghetto Seefeldsee dalla strada di fondovalle del paese di san Nicolò, ma causa cantiere in mezzo alla strada ci sfugge totalmente la deviazione per la Auerberg Tal.
Sono le 8 del mattino e chiedo lumi ad un giovine del posto che appena mi vede con la carta escursionistica in mano mette su la faccia divertita stile "sos soccorso turista taliano"; mi erudisce più che può, ma nonostante questo riusciamo a sbagliare ancora l'accesso.
Ed è stato così che ci siamo ritrovati col muso della macchina dentro la proprietà privata di uno dei tanti piccoli masi che punteggiano il versante meno assolato della val d'Ultimo.

C'è una signora sulla 60ina che sta già trafficando coi suoi animali e i suoi prati. Scendo dall'auto per scusarmi dello sconfinamento, le dico che abbiamo sbagliato strada e ce ne andiamo subito, ma lei è tutt'altro che scocciata; sorride e mi viene incontro con aria pacifica. Mi accorgo subito che conosce si e no una 40ina di parole italiane.
Riesce a chiedermi dove siamo diretti, riesce a capire la nostra meta e ci dice che si, effettivamente l'accesso è più indietro, ma c'è un sentiero che passa proprio poco sopra al suo maso che si ricongiunge presto con quello che ci porterà al lago.
Ok grazie, andiamo via subito, ma lei non ci lascia andare; dice che non ci sono parcheggi lungo la strada, quindi ci invita a lasciare l'auto sulla sua proprietà e a proseguire da lì.
Penso di non aver capito bene, ribadisco che non vogliamo assolutamente disturbare, ma lei insiste e ripete "lasciare qui macchina, va bene, no disturbo".
Il Mistico la parcheggia il più lontano possibile dalle sue mura, e lei quasi si offende. Ci dice di metterla più vicina a casa sua perché sarà più riparata dal sole e non troveremo il forno al nostro ritorno.
A quel punto non ci resta che chiederle se vende uova, che al nostro ritorno vorremo comprarne qualcuno. "Si, certo, io qui tutto giorno".

Molto frastornati e increduli ci avviamo alla nostra meta percorrendo un pezzo dell' Ultner Höhenweg.
Come detto dalla signora, presto troviamo il sentiero ufficiale, il 18 che sale alla Ilmspitz (2650m ca) passando per la Auerberg Alm, la Seefeld Alm (usata solo come ricovero estivo per le muccherelle) e il Seefeldsee (2180m).




10 luglio 2017

unioni miste

Merluzza tordizzata?
Tordo merluzzizato?



Boh, comunque si accompagnava ad un signor merluzzo nero, e insieme spiavano con ingordigia (come noi, del resto) i barbecue dei gitanti sulle sponde del bel lago di Coredo.
Bella, slanciata ed elegante, saltellava  di stelo in stelo che pareva una farfalla.

[ma un ermellino, dico, non lo avvisto più?]

8 luglio 2017

Villandersberg 2509

Con molto molto ritardo inauguro la stagione estiva con una passeggiatina di 17.5 km e 950m di dislivello, giusto per ricordare alle mie gambe qual è la loro funzione.

Partenza dal parcheggio Speckboden sull'alpe di Villandro, a 1580m ca.
Sentieri 7, 15, 6, 2 , passando per la Gasserhütte, la Moar in Plun, la Pfroderalm, il Totensee, e infine il cocuzzoletto molto panoramico del Villandersberg.

Escursione da evitare nelle afose e assolate giornate di caldazza africana, perché sull'alpe di Villandro non ci sono molti alberi, e quando il sole splende mena durissimo.
Ce l'ho fatta solo grazie ad un provvidenziale venticello e ad una leggera velatura che stemperava la spietatezza dell'irraggiamento solare, altrimenti credo proprio che non sarei arrivata nemmeno alla caratteristica Totenkirch, minuscola cappelletta dedicata ai morti posta a 2190m ca a cavallo tra l'alpe di Villandro e i monti di Reinswald.
Il piccolo Totensee incontrato lungo il percorso, giace in una conca a 10 minuti di cammino dalla Totenkirch.



3 luglio 2017

20 anni fa

freed from desire, mind and senses purified

Ohibò.
3 luglio 1997: aereo Cagliari-Verona, sola andata, con tante valigie e determinazione a mille.
Mi volto indietro una volta sola, quando l'aereo è già in alto, per guardare la costa e il mare. Senza rimpianti, anche se a Cagliari sta esplodendo l'estate ed in ogni chiosco in spiaggia risuona questa canzone e si balla fino a notte fonda.

3 luglio 2017, stessa fuga e stessa determinazione.

Uno dei pochissimi pezzi dance di cui non mi vergogno a dire: si, mi piace, e anche adesso dopo 20 anni (urca!)