25 giugno 2017

piano piano li colleziono tutti

Comincia a diffondersi anche da queste parti la voce che io attiro gli uccelli. Mumble mumble ...


Castiadas, nota località turistica del sud est Sardegna, alle spalle della lunga spiaggia di Costa Rei. Famosa e ambita meta per hippies, utopisti e altri visionari tra gli anni '70 e '80, ci ho trascorso 10 stagioni consecutive di vacanze serene. Gente perbene, rilassata ma non indolente, tanti turisti italiani e non.
Mentre degustiamo una pizza in compagnia, Anna e io siamo le uniche a intercettare un suono tra il vocìo del centinaio di avventori che affollano il giardino della pizzeria. Lei mi dice che è il verso di un gufo, e lo sa bene perché ce ne sono tanti anche dalle sue parti, in quel di Ferrara.
E lui, come sentendosi chiamato in causa, esce allo scoperto dalla tettoia in cui era rintanato e atterra sulle spalle di un cliente.
Ha avuto la sua mezz'ora di gloria: è stato in posa, la titolare della pizzeria gli ha offerto un po' di carne, ha fatto una sosta sulla spalla del Mistico e rovistato tra i miei capelli. Infine ha aggredito una bambina a parer suo un po' troppo invadente, e si è spostato in una zona più riparata dagli umanoidi, da dove ha continuato a frignare per attirare l'attenzione della sua mamma, che si intuiva essere nei paraggi.
E niente, questo incontro lo desideravo da tanto ma non ci speravo davvero, invece è accaduto.


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