24 febbraio 2017

22 febbraio 2017

Verona, che sorpresa

Se si entra all'ospedale Borgo Roma di Verona non è per una malattia semplice. È un centro specializzato per la cura dei tumori, quelli tosti, quelli che spesso sono qualificati come incurabili.

Ci ho accompagnato un famigliare stretto, insieme alla sua forte compagna, e il Mistico (quello meno emotivamente coinvolto di tutti e quindi più razionale) a farci da autista/guida.

Pare che i veronesi abbiano il dono di intuire l'angoscia dei pazienti e relativi famigliari che arrivano da tutta Italia per avere una speranza di sopravvivenza. Un'empatia rassicurante che non ci si aspetta in un comune amministrato da un sindaco leghista al secondo mandato, in una regione governata da un presidente altrettanto leghista.

Intanto coloro che arrivano a Verona per motivi di salute NON devono pagare la tassa di soggiorno.
Ci sono b&b, affittacamere e locande disseminate in zona ospedaliera, che fanno pure prezzi convenienti proprio per questa categoria di persone.

Ci ha stupito la disponibilità e il garbo di tutte le persone a cui abbiamo chiesto informazioni di ogni tipo.
Mi piacerebbe incontrare di nuovo la ragazza che una sera ci ha indicato una bella pizzeria in cui mangiare, per ringraziarla e dirle che abbiamo molto gradito che non ci abbia spedito da un kebabbaro qualsiasi. Il locale era accogliente, il personale (tutti italiani) gentilissimo, la pizza buona (non abbiamo passato la notte a bere, il che significa che almeno la lievitazione era fatta bene).

Anche noi però abbiamo portato una sorpresa: un tumore primario con diffuse grosse metastasi, che 7 mesi fa era stato classificato come incurabile, dopo 6 mesi di chemio si è ridotto di più del 50%, passando da una condizione di inoperabilità (e quindi morte sicura nel giro di pochi anni) ad una condizione di operabilità con buone prospettive di allungamento della vita. Un risultato eccezionale che ha lasciato increduli i pur navigatissimi oncologi veronesi. Roba da finire sulle riviste specializzate.

Off Topic
A tutti i complottisti e sostenitori di metodi alternativi che dicono che la chemio è veleno e non serve a nulla: possiate crepare al più presto e liberarci della vostra malefica presenza. Spero che se càpiti a voi decidiate davvero di lasciarvi morire, così da liberare posti e risorse per tutti gli altri. Ve la pago io l'eutanasia in Svizzera, purché vi togliate dai coglioni. Detto con molta serenità, eh?