28 gennaio 2017

sul Rittenplateau da Oberbozen

Siamo capitati ad Oberbozen (Soprabolzano) un giorno che di stare in Trentino non se ne aveva proprio voglia.
All'ufficio turistico del paese compriamo un'ottima carta escursionistica della zona per soli 2 € e 50c (la Kompass 056 doubleface dedicata ai monti Sarentini è troppo dispersiva, piuttosto imprecisa e pure scomoda da aprire e chiudere). L'impiegata ci riempirà anche di altre carte, tra cui un graditissimo calendario e un paio di sottobicchieri a tema da collezione.
In paese è un attimo trovare le indicazioni per passeggiare nei paraggi. Noi prendiamo subito il sentiero n. 6 e ci avviamo a nord, transitando poco dopo presso il Kaserhof, che ospita il più grande allevamento di lama ed alpaca d'Europa (così mi par de aver compreso).

Adorabili facce da pirla, sarei rimasta lì a sfotterli ore intere se il Mistico non mi avesse gentilmente incoraggiata a proseguire.









Dopo aver passeggiato per un bel bosco si arriva in località Riggermoos, sulla provinciale che da Klobenstein (Collalbo) sale su a Oberinn (Auna di Sopra). Attraversata la strada si prosegue sempre sul sentiero n. 6 sino ad arrivare a Tann, dove passa ancora una provinciale che sempre da Klobenstein sale su a Gissmann, qualche km più avanti, dove finisce pure la strada asfaltata.
Da Tann camminiamo sulla strada asfaltata per qualche km, attraversiamo la zona della cabinovia che porta i simpatici sciatori su alla stazione a monte di Schwarzseespitze, e finalmente alla nostra destra ricompare una forestale (segnavia n. 4) che ci toglie dall'asfalto e dal traffico dei simpaticoni.
Su sino alla Unterhornhaus, e ancora su col sentiero n. 1 sino al Rittner Horn (2260m), dove finalmente troviamo ... il deserto!

nei pressi della stazione d'arrivo della cabinovia Schwarzseespitze


sguardo verso il Rittner Horn spelacchiatissimo


l'unica pista in funzione, innevata artificialmente


la desolazione del Rittner Horn


deserto


verso l'alpe di Villandro


c'è pure un'ambulanza! a qualcuno sarà venuto un coccolone di fronte a tale desolazione?


Quando non c'è la neve a coprire candidamente i giocattoli dell'omin terrestre il paesaggio è duro da mirare:









Per fortuna c'è sempre ancora qualcosa di bello che resiste:

un sordone (credo)


Tra un ammasso di ferraglia e l'altro si riesce a guardarsi un po' intorno:

Peitlerkofel a sx e Geisler a dx


Sella, Sassolungo e Sassopiatto, Marmolada


Il prossimo candidato ad un viaggio in ambulanza: uno sciatore su erba secca che saliva con nonchalance verso il Rittner Horn:



Anche se, più che da croce rossa, mi sembrava da croce verde (pronto soccorso psichiatrico).



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