30 novembre 2016

sul Zendleser Kofel

Partiti dalla Zanser Alm (1680m ca) con ben 11° sottozero: davvero poca voglia di tirar fuori le mani dai guanti e far foto in giro.
Col sentiero 33 sino alla Gampen Alm (2062m), dove comincia un po' di neve ghiacciata. Poi coi sentieri 31 e 32 sino alla Schlüterhütte (2297m) e da qui col 7 sino al cocuzzolo del Zendleser Kofel (2422m ca).

Sulla cima un bel venticello gelido e un questuante affamatissimo; impossibile ignorarlo perché frignava da spezzare il cuore anche dell'animaccia più zozza. Gli ho rifilato un bel po' di pane, il Mistico mezza delle sue barrette energetiche. Gli è andata di lusso al furbastro.

compagno di merenda


Alla Schlüterhütte abbiamo incontrato il gestore che si affrettava a portar via le ultime cose. Il rifugio non prevede stranamente apertura invernale. Eppure di via vai di gente ce ne sarebbe anche d'inverno, visto che il Zendleser Kofel è una cimetta frequentata sia da scialpinisti che da ciaspolatori, così come tutta l'area sottostante intorno alla Zanser Alm, che costituisce la parte finale della val di Funes.

la Schlüterhütte


Poca neve anche in cima: da ramponcini.




Geisler Odles


al centro (forse) il Cristallo (???)


Al Kreuzkofeljoch, poco distante dalla Schlüterhütte, qualche consiglio per ulteriori passeggiate.






7 novembre 2016

caro Trentino Alto Adige

Che si fa in una domenica super piovosa e iper uggiosa?
Si mette ordine nelle carte escursionistiche, si mette. E visto che c'ero le ho contate. E già che c'ero ho anche calcolato quanto ci abbiamo speso finora.

Ordunque:
18 dedicate all'Alto Adige
22 dedicate al Trentino

la maggior parte sono Tabacco, a seguire Kompass
poi ...
2 della LagirAlpina
1 della 4Land
2 in allegato con la rivista Montagne (Dolomiti di Sesto e Dolomiti d'Ampezzo)

per un totale di ...

284 € (e 10 cents per fare i pignoli)

urca.

Considerato che siamo arrivati qui nel luglio 1997
e che abbiamo iniziato a scarpinare più o meno seriamente nel luglio 2000 (prima escursione: lago Lagorai con partenza da masi di Cavalese, più salita ai laghi Bombasel che ancora mi ricordo gli alluci parlanti a fine giornata)
e che abbiamo accattato quasi 3 carte all'anno,
e che ho incontrato gente che va in giro senza neanche un disegnino della zona in tasca ...
potrebbero anche farci uno sconto sul prossimo acquisto, visto lo zelo e la buona volontà.
O omaggiarci addirittura con questa, visto che è l'unica che ci manca.


Che siamo clienti affezionati noi, e sempre abbiamo fatto buona pubblicità. Soprattutto quando abbiamo incontrato fior di pirloni esteri e nostrani che scorrazzavano da un dosso all'altro senza nemmeno sapere esattamente dove si trovassero.

A proposito
l'ultimo acquisto di 3 giorni fa


che almeno sappiamo dove passare il tempo nelle mezze stagioni e nelle mezze giornate, che Bondone, Vigolana e Marzola ne ho piene le scarpe.


2 novembre 2016

hummus a modo mio

Sempre più refrattaria alla carne, e avendo a cena ospiti tra cui una LEI sedicente  (ma quando mai  ...) allergica e intollerante a tutto, ho preparato tra le altre cose l'hummus di ceci, roba buona originaria del medioriente.
Non sapendo come sarebbe stato accolto, ne ho fatto poco, giusto per antipasto, e naturalmente l'ho personalizzato a modo mio.
Ceci già cotti e sbucciati, un piccolo pezzetto di cipolla, un minuscolo pezzetto di aglio, qualche ago di rosmarino, 3 o 4 capperi sott'aceto (non presenti nella ricetta originale), qualche goccia di limone;
il tutto frullato insieme ad olio di oliva (solo perché non ho trovato quello di sesamo, che in teoria sarebbe più indicato).
[a chi mi ha sfottuto chiedendomi se mentre sbucciavo i ceci li chiamavo anche per nome, ho risposto elegantemente che preferisco nominare i ceci che i pìriti - giusto per far capire il livello dei commensali che mi porto in casa]

L'ho servito insieme a fette di pane alla cipolla e alle olive; il tempo di sbrigare altre 2 cose in cucina e al mio ritorno a tavola ho trovato giusto qualche briciola. La LEI è così allergica e intollerante a tutto che il tutto lo ha spazzolato in un nanosecondo.
Cresci amici (e mariti), cresci porci.

Visto che son rimasta a bocca asciutta me lo sono ripreparato qualche giorno dopo, tutto per me e per il Mistico. Libera da vincoli, finalmente ho potuto esagerare anche coi capperi sott'aceto, di cui faccio uso smodato in cucina da quando ho imparato a spignattare. E poi, potevo forse esimermi dall'aggiungerci un cucchiaino di olio piccante fatto coi mitici Naga??











Si può davvero personalizzare in tanti modi, aumentando o diminuendo le dosi dei vari ingredienti a seconda dei gusti.
La cipolla può essere sostituita col cipollotto o un pezzetto di porro, i capperi sott'aceto con quelli sotto sale, il limone con lo zenzero, la maggiorana col prezzemolo, e via fantasticando.
I mediorientali se lo spalmano sul pane arabo; io preferisco quello nero dell'Alto Adige. Amen.