7 ottobre 2016

impazziti@provincia.tn.it

Il Trentino non è più un posto sicuro e dei trentini non ci si può più fidare.

Stai  40 giorni a sud, in mezzo a una marea di gente, e di parenti, e di amici che non ti danno tregua.
Ogni giorno qualcuno che ti cerca, che ti parla, che ti chiede, che telefona, manda messaggi, suona alla porta di casa, e ti invitano a pranzo, a cena, al tè delle 5 e al caffè delle 11; e poi incontri quello che non vedevi da 20 anni, e quell'altra da 15, e passi i giorni a combattere con burocrazia, uffici, operai cialtroni, e i rari momenti di solitudine li passi ad anelare i boschi solitari e quella silenziosa città dove tutto sommato nessuno ti sta addosso (al netto di quei 5 o 6 gatti che frequenti non certo quotidianamente).

Rientri finalmente in quella silenziosa città, già pregustando i lunghi momenti di pausa e di pace che ti meriti, e questa gente cosa ti fa? le feste.
Si parte dalla vicina di casa che ti abbraccia come neanche un teròne sa fare.
Al supermercato cerchi di evitare la cassiera (con cui ormai parli di tutto) e scegli quella musona che non ti ha mai salutata proprio perché non hai voglia di interagire, e questa stronza all'improvviso si mette a blaterare e sorriderti, e ti trattiene chiacchierando lasciando gli altri in coda.
Quell'altro che conosci a malapena che ti ferma per chiederti come stai e che fine hai fatto.
E poi vieni a scoprire di quella condomina molto cafona che non ti ha mai risparmiato scortesie aggratis, che si è preoccupata ed è andata in giro a chiedere dove stai, perché non vorrebbe mai che tu cambiassi casa, perché chissà che gentaglia maleducata arriva al posto tuo. Chè di gente perbene come te non ghe n'è mica tanti in giro, eh?
Commercianti ed esercenti ai quali non hai mai dato un cent che salutano come se fossi un vecchio cliente.
Gente del vicinato che non ti ha mai cagata, con tua somma gioia e tripudio, che a momenti ti invita a pranzo, a cena, al grappino delle 5 e al caffè corretto delle 11.
Gente che negli uffici si mette a socializzare, e tutti che hanno una gran voglia di parlare.

No, non trovo più pace neanche qui. Ho staccato il citofono. Per precauzione ho bloccato qualcuno su WhatsApp. Esco con passo felpato e cammino rasente i muri. Eccheppalle.

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