25 maggio 2016

sull'Armentera (forse)

La Kompass 621 Valsugana-Tesino, nell'angolino che descrive la val di Sella, segnala un sentiero, il 210, che parte dalla provinciale nei pressi della locanda "al Legno", e che porta ai 1190m ca dell'eremo di San Lorenzo. Nessun cenno ad un fantomatico sentiero che dall'eremo porta ai 1500m del cocuzzolo dell'Armentera, e men che meno ad un altrettanto fantomatico sentiero che dal cocuzzolo dell'Armentera porta a toccare altre cimette della dorsale per poi scendere qualche km più a ovest sulla stessa provinciale, ma in prossimità dell'area che ospita le opere d'arte vegetali.
Questo perché, penso io, i cartografi della Kompass sono dei signori che vogliono bene ai loro clienti e ci tengono al benessere fisico di questi.

Poi c'è una guida ai sentieri della val di Sella, presumo creata da enti locali tipo il comune di Borgo Valsugana, che invece il sentiero che percorre tutta la dorsale lo riporta, eccome. E lo riporta pure come "ben segnalato".

mappa attendibilissima

22 maggio 2016

modalità mediterranea on

Periodaccio, ne convengo. Nervosismo, stanchezza, esasperazione, lagnosità ... 'na pentola a pressione passerebbe un test sullo stress meglio di me, oltre a risultare più simpatica.

Cedo il passo a costoro per alleggerire una sfilza di post non molto digeribili.
I Jackal, gruppo di geniali ragazzi napoletani che ha fatto una mirabolante parodia della serie "Gomorra" (che io non ho visto e non guarderò, solo per autodifesa).

Han fatto però, per fortuna, altri sketch che a noi piace guardare quando si ha voglia di alleggerire giornate pesantine. Humour, vivacità e brio molto meridionali. E son pure belli.



17 maggio 2016

de li vigili " zen "

A meno che non siate già tutti d'accordo con me
che c'è qualcosa che .. qualcosa che non va .. non so .. però ..  mah! 

Secondo me qui c’è qualcuno che ha sbagliato mestiere
non voglio mica dire che sia in mala fede, per carità
però, però, qui qualche cosa non va
Fantasie, fantasie che volano libere
fantasie che a volte fan ridere, fantasie che credono alle favole
..
(t'immagini - Vasco Rossi)

Volevo scrivere di quanto fossero meritevoli di indagini psicologiche quegli elementi che lavorano nel campo dei servizi al cittadino e che non rispondono alle richieste di questi ultimi, quando mi son ricordata che già 5 anni fa mi ero fatta la stessa domanda: ma perché questi sociopatici lavorano nel settore dei servizi, se non hanno vocazione per le pubbliche relazioni? con tutte le malghe in disuso, per dire, con relativi prati da sfalciare, e caproni da pascolare. Insomma, ce ne sarebbe di lavoro da fare altrove.

15 maggio 2016

la banalità dell'imbecille

Come dice Pino Aprile nel suo geniale libro "elogio dell'imbecille": gli intelligenti hanno fatto il mondo e gli stupidi ci vivono alla grande".

C'è infatti una marea di gente che gode dei frutti dell'intelligenza altrui e neanche se ne accorge. Ma non ci arrivano perché sono, per l'appunto, imbecilli (che è il termine educato per definire i coglioni, ma sorvoliamo su codeste questioni di lana caprona).
Tipo gente che ora si cura con la magia e sparla della medicina ufficiale, e non sa che se è arrivata all'età adulta è solo grazie a quest'ultima.
Poi c'è gente che sparla del progresso scientifico dell'occidente dal display di uno smartphone last generation, possibilmente mentre guida un'auto contromano in una delle tante vie di trento. Una a piacere.
Oppure autentici emarginati che sparlano del 41bis senza sapere che forse è grazie anche a quello se la mafia non si è impossessata di tutto il potere disponibile di questo angolo di pianeta, e loro sono liberi di fare un beneamato cazzo dalla mattina alla sera perché a sfamarli, vestirli e dargli soldi da buttare in vernice spray ci pensa qualcun altro.


Trento, via Mattioli


Che la teoria di Pino Aprile sia evidente ne trovo conferma ogni santo giorno, anche se non esco di casa, perché nel mucchio degli imbecilli mi ci metto anch'io. Solo che io, a differenza dei più, ne sono consapevole, me ne vergogno e ogni tanto ci provo pure a venirne fuori. Tipo leggendo qualche libro di divulgazione che cerca di spiegare le cose partendo dai fatti e dalle cose concrete.
La natura mi ha elargito in dono il dubbio, e che Zeus l'abbia in gloria!


Un giorno o l'altro vedrò di camuffarmi per infiltrarmi nel gruppo dei sedicenti anarcoidi imbecilloidi. Dovrò  imparare a parlare per frasi fatte per poi ripetere a pappagallo tutta la solita pappardella ideologica che li contrassegna; e poi dimenticare come si costruisce un ragionamento, e come lo si argomenta, per farmi accettare nel club. Un'impresa al limite dell'impossibile.

Ma voglio vedere se riesco a carpire il segreto di cotanta coglioneria e della sua diffusione capillare a livello globale. Perché non ne trovo spiegazione in nessun testo di antropologia, e io non mi arrendo: ci dev'essere una spiegazione che dia una speranza per una possibile cura che non sia il solito elettroshock.
Voglio sentire con le mie orecchie come vorrebbero organizzare il mondo, loro che han capito tutto senza aver nemmeno sfiorato l'1% di tutto lo sciibile umano; e senza che la natura gli abbia fatto la grazia di concedergli almeno l'1% di tutta l'intelligenza che è stata distribuita al momento della loro nascita.

11 maggio 2016

cattivissima me

Quando 4 mesi fa ho capito che Lapo non sarebbe più tornata, ho preso l'irremovibile, granitica decisione: mai più permetterò a un merlo di addomesticarmi! (ho detto battendomi il petto davanti ad un Mistico che si sganasciava dalle risate senza contegno).
Basta fare la badante senza riconoscimenti né ringraziamenti! Abbasso la schiavitù! E poi non va bene che si prendano troppa confidenza coi bipedi umanoidi, quindi i merli facciano i merli e i pirla facciano i pirla, come natura comanda.
Ché io non voglio più ridurmi a esaminare in stile C.S.I. i cadaveri di merli asfaltati sotto casa, con l'angoscia di potermi trovare a identificare il mio.

Proprio così, dura e spietata, gliel'ho cantata a Drea. Tu non mi schiavizzi, sai? chi ti credi di essere? Piuttosto, preferisci le fette biscottate o i biscottini? Come? dici che il pane è la cosa migliore? Il formaggio non ti piace? sai, la mia padrona precedente lo gradiva sopra ogni altra cosa, ma se tu non gradisci lascialo pure all'esercito di passerotti, che loro sono di becco buono e spazzolano tutto.

chomp chomp BUIIIRP!

Era tutto di tuo gradimento? bene, allora a domani ...
e salutami i figlioli ...

come come??? alle 6.30 la prima colazione??? no-no, troppo presto, facciamo alle 7.15, non si discute.
... si-si, vabbé, allora ciao, ci vediamo domani mattina alle 6.30. Sarò puntuale. Signorsì, sissignora.


P.S.: Drea viene da un paio di settimane, tutti i giorni. Ci incontriamo la mattina presto e/o la sera all'imbrunire. Quando mi vede trafficare sul balcone mi svolazza intorno. A differenza di tanti altri suoi simili che son transitati occasionalmente di qui negli ultimi mesi, lei ha imparato subito che sono un distributore automatico di cibo. Intuisco in lei una giovane mamma con un po' di becchi da sfamare. Da femmina a femmina, come posso negarle solidarietà?

9 maggio 2016

chi li ha più visti?







Stazionavano regolarmente lungo le sponde dell'Adige e a ridosso della pista ciclabile, soprattutto nel tratto compreso tra il cavalcavia di Ravina e lo spazio antistante il parco delle Albere. Facevano parte del paesaggio, e per me erano un piacevole diversivo che mi distoglieva lo sguardo dai soliti velocipedi o runners smutandati.
Son mesi che non ne incontro più uno, e anche le paperelle mi sembrano diminuite. Resiste solo la popolazione merlifera, per ora.
Qui qualcuno se li è pappati.
Io, che sono malfidente e malfidata, noto pure che la pacifica comunità dei coniglietti è sparita con la comparsa della popolazione dei presunti profughi, che a quanto pare ne ha occupato la nicchia ecologica, visto che ora in quel tratto ci stazionano loro sbracati alla grande. Guarda le coincidenze che brutti errori di valutazione fan fare.


7 maggio 2016

quelli che aspettano Tony Soprano

Mi è bastata mezza giornata di shopping selvaggio tra centro storico, autobus e centri commerciali di trient pieni di gentilsesso, per maturare qualche pacifica considerazione:

1) s'ì fossi maschio mi curerei per diventare gay
2) s'ì fossi femmina mi curerei per diventare una LEI
3) s'ì fossi normale mi drogherei
4) s'ì fossi mafioso una succursale qui mi aprirei

Per la filiale mafiosa vedo ampie prospettive di crescita economica ed occupazionale. Il terreno è fertile e il momento propizio.

Lo sanno tutti che per aprire una filiale mafiosa servono pochi ma ben precisi elementi: innanzitutto servizi scadenti e diritti ridotti. Dalla pubblica sanità alla pubblica sicurezza, dai trasporti al decoro urbano, dall'igiene pubblica all'istruzione pubblica, tutto va smantellato.
Fatto questo serve il concime: incazzatura generale, disillusione e rassegnazione, che poi diventano rapidamente cinismo, strafottenza e arroganza.
Ora, è bastato appena un  decennio di disservizi e i trentini sono cotti a puntino. Si sono velocemente beduinizzati, a riprova del fatto che anche il più altero degli esseri umani, davanti all'emergenza non disdegna la mentalità mafiosa, se questa gli è utile per galleggiare.
[A dire il vero a Napoli e in tutto il meridione c'è voluto un centinaio d'anni di barbarismi per farne quello che sono, e nonostante questo persistono ancora inspiegabilmente sacche di inaudita resistenza. A Trento, ripeto, è bastato un decennio di disservizi, e di resistenza non se ne coglie granché]

Non ci credete? fatevi un giro in città, e provate a richiamare al senso civile uno che ha buttato un mozzicone a terra (fatti i cazzi tuoi, con tutta la gentaglia che c'è in giro proprio a me devi rompere i coglioni)
o uno che ha lasciato la cacca del suo cane su suolo pubblico (idem come sopra)
o uno che sfreccia in bici sul marciapiede (ma va in mona)
o uno che sul marciapiede ci ha parcheggiato il macchinone (ma tu abiti qui? buono a sapersi)
o un impiegato che invece di lavorare cazzeggia fuori con sigarettina e caffettino (embéééé?)
o uno che nei locali infastidisce gli altri gratuitamente (attento alla tua salute, ti vedo gracilino)
Se siete fortunati vi sfottono e basta, altrimenti vi insultano e vi menano pure.


Il lavoro del mafioso non è soltanto estorsione come credono i più. Consiste anche nell'offrire giustizia fai-da-te quando le leggi latitano, protezione quando la polizia non risponde, scorciatoie quando la burocrazia strangola. Di tutti quei compiti che uno stato dovrebbe assolvere e che ora non assolve più, un mafioso moderno se ne fa carico. È diventato un impreditore che non fa altro che intercettare i bisogni della gente per soddisfarli in tempi rapidi, costi quel che costi. Mica gratis però.
Vediamo quanti ci cascano.

Intanto il politicazzone trentino, che applica l'intoccabilità dell'autonomia solo quando serve a coprire i suoi privilegi, diventa stranamente nazionalista quando deve sacrificarla diminuendo i servizi essenziali ai cittadini, perché così vuole Roma, a sentire lui. Lui non ha colpa, e chi lo accusa del contrario cornuto èèèè, miiinchia!

Passa correndo lungo la statale un autotreno carico di sale
Adelante! Adelante! c'è un uomo al volante, ha due occhi che sembra un diavolo! 
Adelante! Adelante! è in arrivo, è distante, alla fine di questo tavolo
Di questo cavolo di pianura, di questa terra senza misura, che già confonde la notte e il giorno
E la partenza con il ritorno, e la ricchezza con il rumore, ed il diritto con il favore
E l'innocente col criminale, ed il diritto col carnevale
Passa correndo lungo la statale un autotreno carico di sale
Da Torino a Palermo, dal cielo all'inferno, dall'Olimpico al Quirinale
Da Torino a Palermo, dal futuro al moderno, dalle fabbriche alle lampare
In questa terra senza più fiumi in questa terra con molti fumi, tra questa gente senza più cuore, 
e questi soldi che non hanno odore
E queste strade senza più legge, e queste stalle senza più gregge
Senza più padri da ricordare, e senza figli da rispettare
(Adelante! Adelante! F. De Gregori)

2 maggio 2016

le differenze genetiche esistono e io le vedo tutte a occhio nudo

Innocente passeggiata esplorativa in Rojental di qualche tempo fa.
Siamo nell'estremo occidente dell'Alto Adige, a ridosso del confine con la Sfizzera. Si vede e si sente, nell'aria e tutt'intorno (caldo africano a parte).