19 febbraio 2016

dal Karersee al Labyrinth Steig (labirinto del Latemar)

Torniamo in zona Eggental/Rosengarten in una giornata inaspettatamente serena e luminosa.
Parcheggio presso quell'inqualificabile coprolite espulso da mente scellerata nei pressi del lago di Carezza, destinazione Labyrinth Steig (labirinto del Latemar) seguendo il sentiero n.11.

Percorso per me ideale, che alterna passaggi sotto fitti alberi ad altri che sembrano finestre spalancate su scorci di ossigeno.  E finalmente trovo l'azzurro puro, come piace a me.






Sul sentiero 11 non è ancora passato nessuno, quindi ci tocca aprirci la via anche stavolta. Per i primi 100 metri ci sguazzo io, poi cedo lo spasso al mio personale gattazzo delle nevi 







scorcio sullo Schlern




Dopo aver sgobbato per quasi un'ora incrociamo una traccia già battuta che sale dalla provinciale nei pressi dell'hotel Carezza.






Se esistesse un varco spazio temporale in grado di mettere in comunicazione il mondo nostro con quello di un'altra dimensione l'accesso è senz'altro qui, da qualche parte tra gli abeti









Alberi, il più bell'ornamento della montagna, qui in stato di grazia.






Mitterleger, 300 metri più su del lago di Carezza.






Da qui ci tocca di nuovo aprirci un varco, perché dall'ultima nevicata nessuno si è inoltrato nel labirinto del Latemar. Galvanizzata dal paesaggio iper surreale vado avanti io come un caterpillar.









La segnaletica vorrebbe farci passare da questo angusto pertugio ...



Ma il Mistico si butta allo sbaraglio a caccia di un percorso più dignitoso.




Rosengarten


Arriviamo fin sotto le guglie del Latemar.






Il sentiero continua ancora un po' per poi scendere verso il passo di Costalunga, pieno pieno di impianti di risalita e di fauna annessa e connessa. Non ci aggrada per niente avvicinarci a quella civiltà, anzi, il vociare e il rombo dei motori che arrivano dal basso ci fanno fuggire a ciaspole levate in direzione opposta.
Perché rovinarsi l'umore, dico io.


These are better days.

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