11 febbraio 2016

Da Obereggen al Karersee

Piccolo spazio pubblicità: in via Brescia a Trento ci sta un negozio di attrezzatura da montagna e da neve che mi ha riparato in tempo reale la ciaspola disintegrata in cambio di 8 €.

Trento  → Egna → Aldino → Nova Ponente → Obereggen → Bewallerhof. Segnavia n.8

Nell'inverno più asciutto e soleggiato degli ultimi anni le uniche giornate in bianco e nero le becchiamo solo noi.
Quando finalmente troviamo il posto e il parcheggio giusti avrà smesso di nevicare al max da 2 ore. È tutto intonso.



Percorso semi pianeggiante, non panoramicissimo, ma qualche scorcio carino lo si riesce a beccare.



A circa metà percorso incontriamo 2 scialpinisti con un arrancante ciaspolatore al seguito. Finalmente non dobbiamo più sfacchinare per batterci il percorso.
Dall'aria di locomotiva a vapore che sta per esplodere, ne ho dedotto che anche l'altro ciaspolatore disperato ha partorito analoga considerazione.

le pareti del Rosengarten


Intuisco dal profilo della neve al suolo che il lago di Carezza sia ai minimi storici.



Il sentiero intorno al lago è ben innevato.



Ognuno sta solo sul cuore della terra trafitto da un raggio di sole. Ed è subito nuvolaglia.




scultura di ghiaccio nature made




Per il ritorno la pensiamo bella. Invece di rientrare sul sentiero dell'andata (il n.8) ci incamminiamo sul 14, che percorre più alto la Selva di Carezza.



È sicuramente più arioso, luminoso e panoramico, ma è anche maggiormente innevato. E per giunta si alza abbastanza ripido. In alcuni tratti si sprofonda fino alle ginocchia.






Ci alziamo per un centinaio di metri, quando dico basta. Il Mistico, che sa dirmi sempre le parole giuste al momento giusto, prova a incoraggiarmi "sai che culicìpiti che ti vengon fuori??"
Sorvolo elegantemente sulla mia replica, che elegante non era.

stop

Circa 11 km con dislivello irrisorio (120m forse + un altro centinaio nel tentativo di inoltrarci sul sentiero n.14)

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