7 febbraio 2016

alla Gögealm, 2027m ( Ahrntal - valle Aurina )

Dopo un primo ciclo di stiratine e allungamenti muscolo scheletrici mi decido e faccio la prova su strada, anzi, su neve, e con non pochi timori. È quasi un anno che non monto ciaspole ai piedi, e intanto mi son successe varie cose che per motivi diversi mi hanno obbligata a delle prolungate soste forzate, quindi non so proprio cosa sto andando a fare.
Così scelgo io il teatro per un'eventuale figura barbina: la quasi-sempre-semidesertica valle Aurina.
Ma non quella più conosciuta, nonono. Vado a imboscarmi nel suo ramo meno battuto, ossia in quel di Weißenbach, detto anche Rio Bianco, precisamente nella Trattenbachtal.
È un esperimento, male che vada ci siamo sempre fatti un giro lontano dall'aria pestifera di cittadella.
Meta agognata: la vicina Gögealm, a 2027m, 600m più su del parcheggio che si trova a circa 1400m. Segnavia n. 24.

La palestra mi ha fatto bene e me ne rendo conto subito: non sento il peso dello zaino sulla schiena, non sento il peso delle ciaspole sulle gambe, non sento dolori né rigidità. Vado lenta e costante, senza strappi, sulla neve battuta di una stradella che sale non troppo ripida attraverso il bosco, per poi spaziare una volta arrivati alla Gögealm.

Tempo bigio bigissimo ma va benone.



La neve non è tantissima, ma ciònonostante lo spazio e la voglia per scaricare qualcosa l'ha trovato comunque. Esticaz.



Lungo il percorso la Tratteralm a 1850m ca

Tratteralm




Ultima foto della giornata perché ...

Reichegg Göge, 1990m ca

... perché devo aggiungere che la scarsità di neve presente in alto mi ha ingannata, inducendomi a uscire dal percorso sicuro per infognarmi in un buco pieno di neve dove sono sprofondata fino alle ascelle.
Quando ne sono uscita fuori mi è passata la voglia di ridere e di guardarmi intorno: ho scassato una ciaspola. La parte anteriore dell'attacco per gli scarponi, la punta dove va fasciato e bloccato lo scarpone, tanto per chiarire. Ecco, disintegrata. Le fasce hanno resistito, e sono quelle che mi han permesso di scendere a valle senza troppi problemi, ma comunque con una bella incazzatura.

Insomma, hanno solo 4 anni 'ste barchette, sempre trattate benissimo, neanche un graffio, ché al confronto quelle del Mistico sembrano residuati fossili di chissà quali scarpinate, ed è già il secondo incidente. Al terzo le abbandono in discarica, se non le brucio prima con le mie mani.

0 dite le vostre, di baggianate:

Posta un commento