29 dicembre 2016

ehi, ci han mollato pure loro

Nell'angosciante elenco che ci propina a fine anno la stampa (quello relativo ai personaggi/artisti scomparsi in questo sciagurato 2016) ne mancano incredibilmente 2: Gato Barbieri (il 2 aprile) e Papa Wemba (il 24 aprile). In Italien non li ricorda praticamente nessuno, ed è una vergogna.

Ghe pensi mi.
(orecchio al sassofono!)





26 dicembre 2016

da Ponciach al lago Valda, Castion e lago Santo

Belle passeggiatone sui monti del versante occidentale della val di Cembra, e peccato averle scoperte solo adesso. L'ideale sarebbe immergercisi in pieno autunno, quando quei boschi cambiano colore.
Poco dopo l'abitato di Cembra seguiamo le indicazioni per Ponciach, piccolo villaggetto di belle casine situato a quasi 1100m di altitudine, dove finisce pure la strada.
Qualche regolare parcheggio proprio all'imbocco del sentiero botanico.
Boschi rilassanti attraversati da comodissime forestali.



Ogni tanto si intravede qualche baita carina


Ecco, io quando vedo queste casupole mi chiedo sempre se i proprietari non siano persone anziane, magari senza figli, e che magari ne vorrebbero adottare uno. Mi proporrei in modo del tutto altruistico e disinteressato, anche se sono un po' cresciutella.



Il laghetto di Valda, semi ghiacciato, sembrava deserto.

lago di Valda, 1398m

Invece ...

un povero segugio incastrato in un collare fuorilegge

... era pieno di cecchini dietro ogni tronco. Ci siamo soffermati abbastanza a lungo da rompere alquanto gli zebedei, poi abbiamo deciso di spostarci sulla cimetta del monte Castion. "Vedi mai che anche lassù troviamo qualcuno a cui scassare i marroni en passant"






Il cocuzzoletto del Castion raggiunge la modesta altitudine di 1528m, ma è inaspettatamente panoramico.







occhi sul Brenta


il solco della valle dell'Adige impestato dalla foschia e dallo smog


la dorsale del Fregasoga a sx e la cima del monte Croce a dx (almeno credo)


qualcosa tipo Corno Nero e Latemar


sguardo verso i monti del Tirolo che sembrano illusioni ottiche all'orizzonte


Si scende e si va verso il lago Santo (sentieri 415 e 415/A), sempre su strade forestali talmente comode che sembra di poterci camminare all'infinito. Ogni tanto incontriamo altri passeggiatori, solitari o a gruppetti; in pochissimi salutano. Forse indigeni gelosi dei loro boschi, o cecchini in esplorazione infastiditi dalla presenza di bipedi foresti.

Qualche centinaio di metri prima di arrivare al lago Santo si incontrano delle belle sculture in legno, create in loco "dagli allievi dell'Associazione Scultori valle di Cembra "





























Al lago Santo ci si può arrivare anche in auto su strada asfaltata, e infatti, sulle sponde:
1) un sacco di gente sulle rive e qualche cagnetto
2) ho pestato l'unica cacca canina (spero) vicino all'albergo Lago Santo
3) abbiamo respirato abbastanza schifezze manco fossimo in città
4) ce la siamo svignata alla svelta

30 novembre 2016

sul Zendleser Kofel

Partiti dalla Zanser Alm (1680m ca) con ben 11° sottozero: davvero poca voglia di tirar fuori le mani dai guanti e far foto in giro.
Col sentiero 33 sino alla Gampen Alm (2062m), dove comincia un po' di neve ghiacciata. Poi coi sentieri 31 e 32 sino alla Schlüterhütte (2297m) e da qui col 7 sino al cocuzzolo del Zendleser Kofel (2422m ca).

Sulla cima un bel venticello gelido e un questuante affamatissimo; impossibile ignorarlo perché frignava da spezzare il cuore anche dell'animaccia più zozza. Gli ho rifilato un bel po' di pane, il Mistico mezza delle sue barrette energetiche. Gli è andata di lusso al furbastro.

compagno di merenda


Alla Schlüterhütte abbiamo incontrato il gestore che si affrettava a portar via le ultime cose. Il rifugio non prevede stranamente apertura invernale. Eppure di via vai di gente ce ne sarebbe anche d'inverno, visto che il Zendleser Kofel è una cimetta frequentata sia da scialpinisti che da ciaspolatori, così come tutta l'area sottostante intorno alla Zanser Alm, che costituisce la parte finale della val di Funes.

la Schlüterhütte


Poca neve anche in cima: da ramponcini.




Geisler Odles


al centro (forse) il Cristallo (???)


Al Kreuzkofeljoch, poco distante dalla Schlüterhütte, qualche consiglio per ulteriori passeggiate.






7 novembre 2016

caro Trentino Alto Adige

Che si fa in una domenica super piovosa e iper uggiosa?
Si mette ordine nelle carte escursionistiche, si mette. E visto che c'ero le ho contate. E già che c'ero ho anche calcolato quanto ci abbiamo speso finora.

Ordunque:
18 dedicate all'Alto Adige
22 dedicate al Trentino

la maggior parte sono Tabacco, a seguire Kompass
poi ...
2 della LagirAlpina
1 della 4Land
2 in allegato con la rivista Montagne (Dolomiti di Sesto e Dolomiti d'Ampezzo)

per un totale di ...

284 € (e 10 cents per fare i pignoli)

urca.

Considerato che siamo arrivati qui nel luglio 1997
e che abbiamo iniziato a scarpinare più o meno seriamente nel luglio 2000 (prima escursione: lago Lagorai con partenza da masi di Cavalese, più salita ai laghi Bombasel che ancora mi ricordo gli alluci parlanti a fine giornata)
e che abbiamo accattato quasi 3 carte all'anno,
e che ho incontrato gente che va in giro senza neanche un disegnino della zona in tasca ...
potrebbero anche farci uno sconto sul prossimo acquisto, visto lo zelo e la buona volontà.
O omaggiarci addirittura con questa, visto che è l'unica che ci manca.


Che siamo clienti affezionati noi, e sempre abbiamo fatto buona pubblicità. Soprattutto quando abbiamo incontrato fior di pirloni esteri e nostrani che scorrazzavano da un dosso all'altro senza nemmeno sapere esattamente dove si trovassero.

A proposito
l'ultimo acquisto di 3 giorni fa


che almeno sappiamo dove passare il tempo nelle mezze stagioni e nelle mezze giornate, che Bondone, Vigolana e Marzola ne ho piene le scarpe.


2 novembre 2016

hummus a modo mio

Sempre più refrattaria alla carne, e avendo a cena ospiti tra cui una LEI sedicente  (ma quando mai  ...) allergica e intollerante a tutto, ho preparato tra le altre cose l'hummus di ceci, roba buona originaria del medioriente.
Non sapendo come sarebbe stato accolto, ne ho fatto poco, giusto per antipasto, e naturalmente l'ho personalizzato a modo mio.
Ceci già cotti e sbucciati, un piccolo pezzetto di cipolla, un minuscolo pezzetto di aglio, qualche ago di rosmarino, 3 o 4 capperi sott'aceto (non presenti nella ricetta originale), qualche goccia di limone;
il tutto frullato insieme ad olio di oliva (solo perché non ho trovato quello di sesamo, che in teoria sarebbe più indicato).
[a chi mi ha sfottuto chiedendomi se mentre sbucciavo i ceci li chiamavo anche per nome, ho risposto elegantemente che preferisco nominare i ceci che i pìriti - giusto per far capire il livello dei commensali che mi porto in casa]

L'ho servito insieme a fette di pane alla cipolla e alle olive; il tempo di sbrigare altre 2 cose in cucina e al mio ritorno a tavola ho trovato giusto qualche briciola. La LEI è così allergica e intollerante a tutto che il tutto lo ha spazzolato in un nanosecondo.
Cresci amici (e mariti), cresci porci.

Visto che son rimasta a bocca asciutta me lo sono ripreparato qualche giorno dopo, tutto per me e per il Mistico. Libera da vincoli, finalmente ho potuto esagerare anche coi capperi sott'aceto, di cui faccio uso smodato in cucina da quando ho imparato a spignattare. E poi, potevo forse esimermi dall'aggiungerci un cucchiaino di olio piccante fatto coi mitici Naga??











Si può davvero personalizzare in tanti modi, aumentando o diminuendo le dosi dei vari ingredienti a seconda dei gusti.
La cipolla può essere sostituita col cipollotto o un pezzetto di porro, i capperi sott'aceto con quelli sotto sale, il limone con lo zenzero, la maggiorana col prezzemolo, e via fantasticando.
I mediorientali se lo spalmano sul pane arabo; io preferisco quello nero dell'Alto Adige. Amen.

27 ottobre 2016

viaggi in italie

Mercoledì ho spedito una raccomandata tipo 1, perché volevo che arrivasse a destinazione (cagliari) entro venerdì.
Al momento non so se arriverà entro il termine garantito dai soldi spesi, però, andando a visionare il percorso della raccomandata sul sito delle poste l'avventura sembra iniziata benone e con determinazione



e siamo ancora nel raggio dei primi 100 km!
cosa succederà alla poverina, quando attraverserà o sorvolerà la pianura dei bùtteri padani? prenderà la via di torino o quella venessiana? girerà l'italia intera? doppierà lo stivale a reggio calabria? avrà paura tutta sola in questo mundo muy dificile?
CHE DILEMMA
MYSTERO ... SUSPENCE ...

annàssero a cagàr ...

15 ottobre 2016

turista per sempre

Con moltissimo ritardo ...
ricordo che la seconda domenica di settembre si celebra il rito del matrimonio selargino (da Selargius, nome del comune dell'hinterland cagliaritano dove ha avuto origine) seguendo un'antica usanza piuttosto codificata, e di cui non so granché.
Sempre snobbato in giovine età, questo e la festa di sant'Efisio che blocca Cagliari ogni 1 maggio.
Invece poi mi è toccato di tentare di spiegarne il senso al Mistico, che ne è stato assai affascinato.

In poche e confuse parole:
- una coppia decide di sposarsi secondo questa usanza, e si mette in lista d'attesa (pure un po' lunghetta).
- il matrimonio prevede una lunga preparazione, una lunga vestizione (tassativo è l'abito tipico, molto bello a dire il vero) e una lunga cerimonia che viene celebrata in 2 chiese differenti: quella normale e quella di san Giuliano. Quest'ultima è minuscola e risalente all'età medioevale, ed è un vero gioiellino archeologico; sempre chiusa agli aspiranti visitatori, viene aperta solo per questo rito o per altre rare occasioni.
- per il matrimonio selargino accorrono gruppi folkloristici da un bel po' di comuni isolani, che accompagneranno il corteo nuziale con danze, sfilate, doni e musiche tipiche delle aree di provenienza.
- il tutto dura una settimanella scarsa, con rituali che si svolgono la mattina e spettacolini serali (più o meno come le feste vigiliane -mai viste- che pare rendano molto pittoresco il capoluogo del Welschtirol).

Gli abiti folkloristici hanno quasi tutti un denominatore comune: sono coloratissimi.
E i partecipanti, strano ma bello, son di tutte le età.

Giovani:



Molto giovani:



Molto giovane:



Attempati:



Il mio preferito! un talebano dei nostri



Giovane:



Arrivano gli impellicciati (ricordo che quel giorno si son sfiorati i 32° a mezzogiorno)






Giovani donzelle:



Il gruppo di Orgosolo, col tipico copricapo femminile semi rigido, procede in ordine sparso:



La coppia più bella:



Ancora il talebano (ebbene si, l'ho seguito con fare indifferente ma mi sa che mi ha sgamata )



I più belli:



I più belli e simpatici:






La sposa del giorno scortata dai gendarmi:



C'è pure una coppia di stranieri che ha scelto questo rito per sposarsi. Per questa edizione sono arrivati nientepopòdimeno che da Cuba, ma i primi stranieri a voler partecipare furono giapponesi -se la memoria non m'inganna.
Sulla mise di entrambi non mi esprimo.



I mastodontici buoi che trasportavano il letto nuziale. Imponenti e impressionanti, ma per fortuna pacifici.
Ma a fine carriera qualcuno se li mangerà? e se si, come? in umido? ARROSTO?



Il carro degli allegri cantanti:



La sfilata dei bambini sui pony:



E i cavalieri, tanti, arrivati da ogni angolo:


Gli abitanti della cittadina hanno apero le loro case ai visitatori, offrendo bevande, caffè, pane, dolci, tartine, formaggi, frutta e vini di tutti i tipi. Anche a me, scambiata per la solita, eterna turista.


[ormai mi sono rassegnata al mio status di apòlide, che ha anche i suoi vantaggi ogni tanto]