17 dicembre 2015

sul Tatschspitze (Montaccio di Pennes)

Mesta passeggiata sui monti Sarentini, partendo dal Passo Pennes e triturando ghiaccio sul sentiero 14A fin sulla cima del Tatschspitze (orribilizzato in Montaccio), a 2520m ca.
Più che utili, i ramponcini sono indispensabili di questi tempi.
Paesaggi deprimenti verso tutti i punti cardinali, escluso ovviamente gli over 3000 di confine che qualche chiazza adeguata di neve ce l'hanno.


La desolazione del Sarner Weißhorn (Corno Bianco), 2705m di terra e rocce ghiacciate.



Il sentiero 14A aggira in quota il versante occidentale e quello meridionale dell'Astenberg. Qui per fortuna non c'è traccia di ghiaccio, perché in certi punti è piuttosto esposto (ma nulla di ansiogeno).



In vista del Tatschspitze



La parte del percorso che più mi ha fatto riflettere sulla fugacità della vita...






Una volta passati guardiamo il pendio in cui è vietatissimo scivolare perché non son pochi i metri necessari per fermarsi a valle. Ci ha stupito la totale mancanza di un accenno di fune metallica a cui aggraparsi in caso di bisogno, ma in effetti niente suggeriva alcunché di stabile a cui fissare un qualsiasi appiglio.



Questa invece la parte del percorso che più ha risvegliato il mio florilegio di bestemmie da camionista, narcotizzato da lunghe settimane di ozio






La croce di vetta, 2526m.



Paesaggi a tutto tondo.

gruppo del Tribulaun (forse)


mboh

Dall'alto uno sguardo pietoso al Sarner Weißhorn e al percorso fatto.


Metà dicembre e niente di buono all'orizzonte.

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