30 novembre 2015

scorci sloveni: Ljubljana

Lasciate ogni speranza, o voi vegetariani ed astemi che vi inoltrate in territorio sloveno.
E pure voi, gli amanti del caffè.
Agli estimatori degli idiomi dolci e musicali invece suggerisco un bel paio di tappi fonoassorbenti: la lingua slovena è un'associazione a delinquere di consonanti dure e rabbiose, che dopo 10 minuti ti vien voglia di metter su una rissa.
Fortuna che buona parte della popolazione parla e capisce l'inglese, e spesso pure l'italiano.

Per il resto bel paese e belle persone.

Sul Tromostovje (i tre ponti): il luogo più centrale, più carattreristico e più fotografato di Lubiana








Palazzo Kresija




Un particolare del portone della cattedrale dedicata a san Nicola (Stolnica Sv. Nikolaja)




La sede principale dell'Università.




Il palazzo della Filarmonica, con il Castello di Lubiana sullo sfondo.




La bella ed elegante Copova ulica (ulica significa via) che conduce al centro.




Sosta su uno degli innumerevoli ponti che attraversano il fiume di Lubiana




Viuzze del centro.







La sede dell'ambasciata americana.




Come si dice piazza in sloveno? Trg !! no, non è un'onomatopea!
qui la folla stipata nella Prešernov trg durante il rito di apertura delle feste natalizie con relativi mercatini.







Qui sotto la Mestni trg, ossia la piazza civica, da cui parte una bella via piena di palazzi eleganti e che ospita la sede del Municipio.
Dietro la cattedrale di san Nicola.




Il castello illuminato da fasci di luce colorata sembra vigilare sulla città.



Un venditore/espositore di miele lavorato in modi a me ignoti.







La coloratissima chiesa ortodossa di Lubiana, dove ho incontrato nientepopòdimeno che Saruman in persona.











continua ...

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