17 ottobre 2015

un altro modo è possibile

"at night a candle is brighter than the sun"
(englishman in New York - Sting)


Toh, dopo aver scoperto che il paesaggio altoatesino batte 10 a 0 quello trentino, e che la qualità dell'offerta turistica pure, ora scopro che anche la qualità delle prestazioni sanitarie batte 10 a zero quella trentina. Con tempi d'attesa minori e a costi pure inferiori.

Chissà perché a parità di disponibilità finanziaria riescono a fornire servizi migliori in ogni ambito si cimentino. Sarà che nel mondo germanico hanno capito da un centinaio d'anni che rubare i soldi di tutti per arricchire pochi è la strada migliore per l'imbarbarimento di un popolo, mentre spendere le risorse per progredire più o meno tutti omogeneamente genera senso patriottico, unità, e una crescita pacifica con la collaborazione volontaria di tutti?

All'ospedale San Maurizio di Bolzano ho ritrovato più o meno gli stessi atteggiamenti che ho notato durante le escursioni sui monti altoatesini:
- la tendenza a salutarsi tutti ( medici, paramedici e pazienti stessi!)
- mentre vagavamo spersi per i corridoi 2 persone ci hanno avvicinato per chiederci se avevamo bisogno di indicazioni e una si è offerta di accompagnarci dritti in reparto

Il Signor medico che mi ha visitata, (un ben avviato neurochirurgo, non un arraffaposto pieno di sé ), è stato così gentile nel spiegarmi cosa ho e cosa non ho, e cosa posso fare e non fare, da lasciarmi senza parole. Una volta chiarito il quadro, si può procedere con una serie di terapie che non cancelleranno certo quel po' di danno che ho alla colonna vertebrale (nemmeno tanto, mi ha rassicurata), ma mi consentiranno di conviverci senza farne un dramma, e soprattutto senza privarmi troppo delle cose che mi piace fare. Punto.
Senza vaghezza qualcuno si è finalmente assunto la responsabilità di indicarmi una via d'uscita, che poi è quello che un medico sarebbe pagato per fare.

In Trentino no; i medici son pagati prima di tutto per eseguire le direttive degli alti papaveri, i famosi piani di contenimento delle spese. Tranne qualche lodevole ribelle a cui questo degradamento a burocrate non sta bene, buona parte si è adeguata con una faccia a notevole tenuta stagna, e quelli più funzionali al sistema si trovano sistemati nei posti chiave. E con lo scolapasta in testa non sganciano nulla neanche davanti ad un cannone, pur di non scontentare i loro sponsor. I soldi così risparmiati raschiando i servizi qua e là devono servire a mantenere inalterato il livello economico di lorsignori, non certo a migliorare la vita di una comunità. Punto.

[Ricorda vagamente qualche altro luogo d'Italia molto arretrato sia economicamente che civilmente. Ogni riferimento a realtà impestate dalla zavorra mafiosa è squisitamente voluto e non casuale]


NEWS DA VILLA ARZILLA

Intanto mi accingo ad affrontare il mio 19simo inverno tra i freddi monti con qualche novità nel guardaroba:
  • un collare
  • una mantellina sulle spalle (lana calda)
  • un bustino stretto (lana calda) che evidenzia la mia tipica forma a mazzo di ravanelli







Mi mancano solo i mutandoni ascellari alla Fantozzi e poi posso girare pure alle 2 del mattino senza temere che qualcuno mi molesti sessualmente. Neanche un necrofilo.

Sono talmente bellina così apparecchiata che il maritozzo mi ha detto che la mia lingerie sembra la versione geriatrica di un costume sadomaso per vecchi porconi.
Si vede che sta incominciando a documentarsi.

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