3 agosto 2015

Gelbsee e Grünsee (val Martello)

C'è un solo posto in Italia in cui spenderei (se lo avessi) qualche milione di euro per comprarmi una villetta.
Non è la Costa Smeralda, non è la Toscana, né la riviera ligure o la costiera amalfitana. Nemmeno il Trentino o la val d'Aosta. Indovina indovinello.

La nostra prima volta in val Martello durante la stagione estiva.
Dal parcheggio n.3, presso l'hotel Zum See a quota 1860 ca, prendiamo il sentiero n. 17 per il Gelbsee e il Grünsee, situati rispettivamente a 2729m e a 2741m nella laterale Zufritt Tal (val Gioveretto)
Il sentiero è lo stesso che porta alla Zufrittspitz (3439m), ma noi lo percorreremo solo fino ai laghi, anche perché poi è contrassegnato come alpinistico.
Abbiamo solo una mezza giornata a disposizione quindi si parte da Trento alle 5.30 e si inizia a camminare alle 7.30. Va benone così perché il tracciato è in pieno sole.
Il dislivello di 900m si snoda tra un'alternanza di tratti ripidi e altri semi pianeggianti, rendendo più sopportabile la salita ( ma penso che i numerosi escursionisti fradici, beccati sulla capoccia dal sole di mezzogiorno, forse non sarebbero d'accordo).

Zufallspitzen, 3757


Königspitze, 3851, spunta alle nostre spalle man mano che ci alziamo di quota


piccolo laghetto senza nome lungo il sentiero 17


la valletta appena risalita


Königspitze 



Gelbsee, 2729m


Gelbsee


Gelbsee


Gelbsee


Königspitze a sx e Ortler a dx 

Tutt'intorno un paesaggio marziano pieno di massi che sembra siano stati incendiati col napalm.






A poca distanza dal Gelbsee un altro gioiellino: il Grünsee

Grünsee, 2741m


Grünsee


Grünsee


un masso schiantato in due nel Gelbsee

Si torna giù stramaledicendo gli impegni che ci obbligano a lasciare un posto così bello in una giornata spettacolare.
L'ncredibile colore del Zufritt see, a 1850m:

Zufritt See (lago Gioveretto)


Zufritt See

2 commenti:

  1. A me è piaciuto molto la foto di un masso schiantato in due..!

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  2. Benvenuta :)

    eh si, tutti quei massi erano belli, a modo loro, però erano impressionanti da vedere ... pareva di essere su un altro pianeta.
    Non è neanche la prima volta che in alta montagna trovo massi color ruggine o addirittura neri, e tutti di forma anomala; non capisco se son colpiti da fulmini.
    Devo istruirmi (magari chiedere a un geologo)
    :-)

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