5 luglio 2015

capperi!

Si chiamano capperi quelli che in realtà sono i boccioli dei fiori, cioè questi:



Se non vengono raccolti danno origine a dei fiori bianchi e lilla, che dopo la sfioritura lasciano posto a quello che è il vero frutto della pianta, detto cocuncio.



Buone entrambe le versioni. Appena raccolti scarto decisamente il metodo di conservazione che li vuole sotto sale (li rende amarognoli - a mio parere), e scelgo invece quella sotto aceto. Nudi e crudi affettati e affogati in una soluzione di acqua e aceto in parti uguali. Nient'altro.





Un principino della cucina mediterranea tipico dell'Italia peninsulare: goloso su pizze e focacce, perfetto con le carni bianche, buono con certi pesci magari un po' asciutti che richiedono una cottura in umido (tonno fresco, pesce spada, smeriglio, ma anche orate, spigole e insalate di polpo).
C'è chi ci fa la crema, ma quella poi richiede qualche attenzione in più per evitare il rischio botulino, e poi la bollitura finale nuoce gravemente all'intensità del sapore.
Burp.

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