5 aprile 2015

bollettino medico e altre considerazioni

Confesso, per affrontare dignitosamente la questione dell'infortunio di Lapo mi son data a delle sane letture tipo questo articolo; primo, per evitare di stressarla troppo con la mia ansia cosmica, e secondo per evitare di rompere eccessivamente le balle sia agli operatori del Centro di recupero Avifauna Selvatica, sia al buon ornitologo del Muse che sempre mi ha dato una santa mano in casi come questo (vedi salvataggio della Emys qualche anno fa).
In particolare è stato durissimo ricordarmi la prima regola che vige in Natura, quella più invisa alla specie (dis)umana: viene sempre privilegiata la specie e non i singoli individui; per conseguire tale scopo la morte è uno -se non il principale- dei suoi strumenti. 
Dunque se è il caso di lasciarla andare (in tutti i sensi), non devo accanirmi solo perché altrimenti il mio ego ne sarebbe ferito.

Ho così finalmente capito che quello che a me sembra indispensabile, per Lapo potrebbe non esserlo affatto. Tipo infliggerle una seconda cattura per sottoporla ad una sorta di fisioterapia per il recupero della zampina atrofizzata. D'altronde lei ora se ne guarda bene dall'entrare di nuovo in cucina: ci ho riprovato un paio di volte nei giorni scorsi, ma sembra che piuttosto si lascerebbe morire di fame.
Già è tanto che ancora frequenta il mio balcone e si lascia avvicinare abbastanza.
E col passare dei giorni si è fatta via via meno sofferente e più indipendente.


31 marzo, il giorno dopo la liberazione della zampina


1 aprile, le ho preparato una scatola larga per un atterraggio più morbido


1 aprile, gradisce stare al caldo dei primi tiepidi raggi di sole


... e pisolare nel suo solito posto, all'ombra del mio viburno


2 aprile, mangia come un pollo da batteria 


3 aprile, la scatola è diventata la sua nuova zona soggiorno/sala da pranzo


3 aprile, la scatola è proprio di suo gradimento


4 aprile, e chissenefrega di questa zampina?


5 aprile, ho sempre il mio fascino e la mia simpatia, no?


Ora sembra proprio che si sia abituata benone al suo nuovo stato, sebbene col vento forte rischi di volare via senza nemmeno aprire le ali: con una zampina sola fa più fatica a mantenersi stabile sui piani d'appoggio tipo rami d'albero e affini.
Mi chiedo, ragionando tipicamente da umanoide qual sono, se a questo si potrebbe rimediare zavorrandola con qualche pezzetto di formaggio in più. E in questo son ben accompagnata.

maritozzo: "faccio le polpette per cena?"
io: "e perché no?"

maritozzo: appallottola appallottola, friizzzz friizzzz, sfrigola sfrigola

io: "e quelle 2 palline microscopiche che sono?"
maritozzo: "giù le zampe che quelle son le polpettine per la merla!!!"

Povera Lapo, chissà se intuisce in che mani si è fiondata.

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