28 marzo 2015

l'ignoranza non perdona, mai

Visto l'involversi della civiltà umana tutta tutta, ho deciso saggiamente per la mia salute mentale di abolire giornali e letture impegnative (la tv l'ho già defenestrata  con sommo gaudio da un bel po' d'anni). Ora sul comodino giaciono solo vecchie copie di topolino e settimane enigmistiche, arretrate e non.
Con questo mi avvicino paurosamente a mio padre, che non vuole più sentire e sapere nulla di nulla e la tv la usa come ripiano per appoggiarci cose e polvere. Con la differenza che lui ha 90 anni suonati, ha vissuto 2 guerre, in una ha combattuto e ha rischiato la pelle, quindi ha conosciuto la fame, poi la guerra fredda, terrorismi rossi e neri, la vedovanza, le stragi mafiose e infine il berlusca; perciò ha tutto il diritto di averne le balle tracimanti.
Io ho detto "chissenefrega di fregarsene alla mia età" e ho deciso di fregarmene il più possibile anch'io, conquistandomi -forse per la prima volta- la sua piena solidarietà.

Mi sono avvicinata cautamente alla sezione ragazzi della biblioteca comunale e ho iniziato a razziare il reparto DVD dedicato ai cartoni.
L'Era Glaciale 1 2 3 e 4 (son diventata una fan di Scrat), poi il Re Leone 1 e 2, Madagascar, Boog e Elliott, le avventure di Sammy, e via dicendo. Spesso sottraendoli con destrezza a minuscoli bambini che mi guardavano impauriti come se fossi un mostro.

E siccome mio padre, agnostico e cacciatore di preti (nel senso che se si avvicinavano troppo a casa li cacciava via), non mi ha mai indirizzata verso la catechesi, son cresciuta pressocché ignara della storia delle religioni e relativi dogmi. E quando in biblioteca mi è capitato tra le mani "il Principe d'Egitto" ho pensato che fosse una roba tipo "Aladdin" o "Alì Babà e i 40 ladroni". Come potevo immaginare che c'era di mezzo Mosé, la strage dei bambini e un dio orrendamente cattivo e vendicativo? Peggio d'un film d'orrore, esticazz. Io scioccata, il maritozzo che ancora ride della mia scoperta delle sacre e divine cose.
Non contenta, dopo qualche giorno ci ricasco: mi son portata a casa "Giuseppe il re dei sogni". E che minchia ne sapevo io che era la storia di un certo Giuseppe venduto come schiavo dai fratelli per gelosia? Ma dico io, son cose da mettere nella sezione bambini?
Bambi, per dirne un altro terribile, non l'ho trovato, e questi li piazzano in bella mostra? Altro che non c'è più religione, in questo porco mondo ce n'è fin troppa.

Allora son tornata bastonata alla sezione adulti, dove aspetto di riveder comparire sugli scaffali la serie completa dei Soprano. Quella si che è educativa, chè almeno istruisce e fa ridere allo stesso tempo.
(anche se con la precoce dipartita del buon James Gandolfini sarà un po' malinconico rivederla)

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