29 marzo 2014

la malga Pozze vista da lontano

L'ultima nostra scorribanda in zona c'era rimasta sul gargarozzo per via della folta e persistente nuvolaglia che ci aveva occluso la visuale.
Ci torniamo a distanza di una 40ina di giorni e troviamo un paesaggio comunque totalmente diverso: prima di tutto la recente spolverata di neve fresca ha steso un bianco velo pietoso sull'orribile sabbia del deserto che ha deturpato il manto durante le nevicate di febbraio. Poi, buona parte del manto nevoso si è assottigliato grazie alle 3 settimane di caldo anticiclone che ha surriscaldato questo mese di marzo.

Durante le prime ore del mattino si cammina bene, ma già dalle 10 la coltre diventa umida e pesante, aggiungendo zavorra ad ogni passo.
Arriviamo in linea d'aria ai 2230m della malga Pozze, ma di raggiungerla non ne abbiamo proprio voglia: manca una traccia recente e non abbiamo voglia di aprirci un varco in queste condizioni.
Ci accontenteremo di seguire per un po' una traccia che sale verso cima Vegaia e di guardare la malga da lontano; intanto si vede, e già questo è qualcosa: significa che almeno non è stata sfondata dal peso della neve.

Come avevo sospettato l'altra volta, visuali spettacolari ma tante, troppe cime di cui non conosco con precisione il nome.







la baita Pozze a 2100m








la malga Pozze a 2230m ca


baita Vegaia a 2220m ca


il Brenta occidentale













Sulla via di rientro scopriamo che la baita Pozze ha un locale aperto.






La neve preme dall'esterno e la struttura pare cedere, meglio svignarsela.



Enorme scia clinica per la gioia dei paranoici.



E per concludere, ecco la moda di questo inverno 2013/2014: il divieto di accesso alla montagna.
Qui siamo in val di Rabbi. Volevamo solo sondare il tragitto per il monte Sole in vista di un'ipotetica escursioncella futura, ma nisba: transito pedonale consentito solo dalle 23 alle 11.
Immagino sia per un eventuale rischio valanghe, e perché di soldi pubblici per soccorrere e medicare gente che si atteggia a superman/wonderwoman in odor di Indiana Jones ce ne sono sempre meno.


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