15 marzo 2014

la chiamavano becco di rosa

"appena atterrata sul mio balcone
in questo feudo chiamato trentino
tutte si accorsero con uno sguardo
che non si trattava d’un innocuo uccellino"

Si è data alla fornicazione sfacciata: si frega i merli delle altre e cornifica il suo (che ormai somiglia sempre più ad un cervo volante).
È andata a cercarsi altri amanti nel caseggiato qua dietro, che è territorio di altre 3 coppie merlonesche. Il risultato è che i maschi le corrono dietro per trombarsela, le femmine invece le corrono dietro per menarla.
Credeva di essere in una comune anni '70, la libertina.
Invece si alza in volo da questo balcone, gira l’angolo, e dopo nemmeno 2 minuti la vedo tornare a razzo inseguita dalle rivali infuriate, che trillano e sbraitano come comari. Un bordello nel vero senso della parola, con schiamazzi che attirano gli sguardi dei passanti giù in strada, e io che mi vergogno infinitamente.

Finchè sono in casa le va bene perché indosso i panni della guardia del corpo, anche se questo fa di me una complice e dunque meritevole di vendette trasversali: le femmine che le danno la caccia mi odiano, e prima di abbandonare la presa non dimenticano mai di strapparmi con dispetto le povere violette nelle balconiere. Quando io non ci sono però mi sa che le prende: son 2 giorni che rientro e la trovo un po’ suonata, con qualche pennetta fuori posto e visibilmente offesa nel portapiume.

Anch’io son stata tradita: delle 3 piante di peperoncino che avevo pensato di svernare dentro casa durante l'inverno, un habanero bianco e un fatalii son stecchiti malamente. Se li è portati via il dannato marciume del colletto, anche grazie all'infame umidità di questi ultimi mesi troppo piovosi.
Resiste un ultimo fatalii, e che il Dio Capsicum gliela mandi buona.

E siccome ci son rimasta di triglia, ho reagito come la classica fidanzata tradita che esce di casa e va col primo che passa. Ecco, io sono andata in un vivaio e ho preso la prima bella pianta che ho trovato, garantita resistente e di poche pretese: un viburno tino.

Ho poi scoperto - ad acquisto già fatto - che è una pianta assai gradita dagli uccelletti per via delle sue belle bacche e del portamento a cespuglietto che offre loro riparo.

....... han detto uccelletti, non merlocche baldracche!!!

Lapo tra le frasche di viburno mentre si nasconde alla vista delle rivali cornute

[ appena l'ha trovato sul balcone mi ha guardata con gli occhietti spalancati come a dire " è tutto mio, vero?? ci posso dimorare e razzolare quanto voglio, vero??? eh? eh? anf anf !! "  e ci si è appollaiata con grazia elefantesca. Per la dura legge che stabilisce che la mia proprietà termina dove comincia la sua. ]

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