24 marzo 2014

alla Rocca di Vignola nel modenese

Con addosso un impellente urgenza fisiologica ( de-trentinizzarsi ) cogliamo al volo l’opportunità di visitare un angolo di Emilia a noi sconosciuto: Vignola, famosa per la sua Rocca, e Castelvetro di Modena, dove siamo stati ospiti di una bel locale: l’Ustaria Tre Valli.

Piacevole giornatina, soprattutto al momento della partenza da una Trento infestata ancora una volta da pioggia lugubre e nubi basse opprimenti (c’è mancato poco che a sud di Rovereto mi esibissi in un elegante e retroattivo gesto dell’ombrello).

L’Ustaria Tre Valli è un bel posticino, gestito da un solare e simpatico ragazzone 50enne che col suo bel carattere infonde all’ambiente serenità - che non è poco di questi tempi.
Come si addice alla cucina emiliana, i primi sono una gioia per l'ingordigia; sembrano piatti banali, ma non lo sono. Eravamo in 4 a  contenderci l’ultimo tortello alle pere e speck, ma l’abbiamo fatto con molta galanteria. Da tornarci per assaggiare ancora.

tortelli pere e speck


risotto ai funghi


scaloppine (burp)


lingua di manzo con mostarda

La Rocca di Vignola è molto bella e un’ispezione approfondita se la merita tutta - qui molte info.
Peccato solo per la presenza di alcune famigliole, con pargoli urlanti al seguito che scorrazzavano impuniti da una sala all'altra (!!!), mentre io li avrei volentieri impiccati con la loro stessa lingua ad una delle torri del maniero dopo averli modificati geneticamente a sganassoni ( perché sono del parere che le future classi digerenti del Belpaese bisogna educarle con metodi naturali e biologici ).

Pubblico solo 3 foto degli affreschi interni perché quando ho chiesto il permesso me lo hanno accordato fidandosi della mia promessa che non le avrei spaparazzate in pubblico.

particolare della sala degli anelli


sala dei leoni e dei leopardi


particolare della sala delle colombe


una delle torri


all'esterno dei camminamenti


camminamenti





vista sul fiume Panaro

Ingresso gratuito, ma non perché eravamo in mezzo alle giornate FAI di primavera; semplicemente la Fondazione di Vignola, cioé l'Ente che gestisce la Rocca, ha deciso così.
Thanks!

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