31 dicembre 2014

alla malga Monte Sole alta (val Cercen)

10° sottozero alla partenza da Fonti di Rabbi, irriconoscibile e intabarrata come un russo della Siberia (altro che burqa) desto la curiosità dei pochissimi indigeni che incontriamo lungo la via.
Ho forti dubbi sulla riuscita della passeggiata, invece ci arrivo, imprecando, ma ci arrivo.

Prendiamo il sentiero 109 per la val Cércen, dove saremo affumicati da una mezza dozzina di jeep piene di cacciatori di ritorno; almeno si son tolti dalle balle di buon mattino.

le cime sopra malga tremenesca: cima le Pozze e cima Bassetta


24 dicembre 2014

face to face

Pareidolia fa rima con fantasia.

Fatto sta che all'ora del tramonto di 2 giorni fa mi è sembrato di sentirmi osservata.
Occhi al cielo, sguardo contraccambiato.


- salve, come si sta lassù?
- meglio che laggiù...ma che è sto casino puzzolente?
- traffico da fregola natalizia
- poveri scemi...



20 dicembre 2014

prima esplorazione in val di Fosse

Da almeno 3 anni in agenda, finalmente si materializza l'opportunità di andare a sbirciare questa bella valletta laterale della val Senales.
Son pochissimi i sentieri tracciati per le escursioni, la maggior parte degli itinerari qua sono itinerari invernali, prettamente scialpinistici.
Il sentiero numerato 24 che la percorre fino all'Eisjöchl, e da lì alla Stettiner Hütte (rifugio Petrarca) coincide con un tratto del Meraner Höhenweg.

Partiti dal parcheggio di Jägerrast a 1690 m ca,  ci fermiamo all'Eishof (Maso Gelato) a 2070 metri, causa neve abbondante che ci impedisce di proseguire a piede libero.
Ci son solo 4° sottozero, e a dire il vero la neve importante, quella che impone attrezzatura, è presente solo dalla Rableidalm in poi, cioè da 2000 m in su. Per il resto pochissima roba poggiata su lunghi tratti di ghiaccio infingardo: indispensabili ramponcini per evitare di intasare i reparti di ortopedia.

la piccola cappelletta della Rableidalm


14 dicembre 2014

aspettatori di merla

Si è affacciato in balcone dalla cima dell'albero di sotto, ed era mattina presto. E' rimasto nei paraggi per un'oretta abbondante, però non ha degnato d'una beccata il briciolame che metto abitualmente per i passerotti. Guardava e basta, come se stesse cercando o aspettando qualcun ... a



"Ahò, andò sta la gnocca che c'era qui l'inverno scorso? ancora addavenì??"

" ah boh, la sto aspettando anch'io ... che dici, torna anche per questa stagione?"

"nun zo, ma se la vedi dille che la sto cercando per mostrarle la mia ultima collezione di lombrichi"

"..... porco.... porco con le ali ..... quest'anno ti faccio assaggiare le ciabatte nuove se mi accorgo che la stressi troppo, le vuoi vedere?"

Frush-frush svolazz-svolazz via-via

[ In città sta ricominciando la stagione merlifera ]

11 dicembre 2014

nella valle del rio verde (grunbachtal)

Si credeva, noi, che i lunghi periodi trascorsi in Sardegna negli ultimi 6 mesi avessero fiaccato le nostre gambe e addormentato i nostri sensi.
Si credeva, noi, che il solo fatto di aver acquisito una casa sull'isola avrebbe reso più semplice un distacco fisico e mentale.
Si credeva, noi, che calpestare la sabbia e mirare il mare avrebbe cancellato il desiderio di montagne e di boschi e di panorami verdi o bianchi.

Si credeva, noi, che la mattina presto non facesse ancora così freddo; invece appena scesi dall'auto al parcheggio Gelenke in val Pusteria, siamo stati presi a ceffoni da 8° sotto zero. 
L'orecchio debole si è offeso, e benché l'abbia coperto e ricoperto coi migliori tessuti che la tecnologia abbia sfornato (cappellino in pile spesso più fascetta del medesimo materiale) a fine giornata ronzava come una zanzara impazzita. Niente sordità stavolta, né febbre né dolore. Ma se questo è il prezzo che devo pagare ogni volta che vado in montagna estate o inverno che sia, allora me ne farò una ragione.


La passeggiata ricalca pari pari il sentiero estivo già percorso poco più di 2 anni fa. Neve pochissima, e la maggior parte concentrata lungo il percorso che dal lago conduce alla cima senza nome che lo sovrasta. Noi ci siamo fermati a quota 2340, 100 metri sotto la cima: troppo ripido e ghiacciato il versante. 
I ramponcini in nostro possesso sono più che sufficienti per non scivolare sulle lieve pendenze, ma quando il terreno si impenna meglio non rischiare cadute libere.


la Moarhofalm 1830m ca


29 novembre 2014

la chiamavano cultura asburgica

Dopo ben 5 anni torniamo a Palù del Fersina, estrema testata nord della valle dei Mocheni.
Dall' ultima nostra visita qualcosa è cambiato: il sindaco, tanto per dirne una; ma non solo.

Dopo l'istituzione del parcheggio a pagamento in località Frotten, (che vale la pena di ricordarlo, prevede l'esborso di 6 euro tariffa giornaliera, oppure 4 per la tariffa pomeridiana dalle 13 in poi) la SAT si è affrettata ad allestire un nuovo percorso che collega la località Frotten ad un parcheggio gratuito situato a valle di Palù, in modo da consentire a chiunque non gradisca di essere rapinato dall'amministrazione comunale, di recarsi comunque nelle località montane della zona  scegliendosi il percorso preferito. Tocca camminare una mezz'oretta in più, ma pur di non pagare l'assurdo dazio si può fare.
Noi l'abbiamo fatto martedì scorso; avevamo poco tempo, per le 12.30 dovevamo esser giù a Sant'Orsola, così siam partiti presto dal parcheggio gratuito di Palù vicino al campo sportivo per una veloce passeggiata. Direzione: rifugio Setteselle.

15 ottobre 2014

il mare d'ottobre e i suoi estimatori

Tra la fine di settembre e la metà di ottobre un'inaspettata orda di visitatori è approdata sulle spiagge sarde spingendosi fin nelle zone interne.
Non si tratta di clandestini a bordo di carrette ma di turisti, provenienti per la maggior parte dal nord Europa.
Han colto tutti di sorpresa, in primis gli esercenti e i gestori di chioschi e stabilimenti balneari appena dismessi; ma nessuno si è lamentato, né tra gli indigeni né tra gli ospiti.
I nord europei in particolare, con l'autonomia mentale che da sempre li caratterizza, si sono armati di panini e teli da spiaggia e hanno occupato pacificamente le spiagge. Tanti si son cimentati nelle immersioni.
Han trovato tempo mitissimo, sole in abbondanza, poco traffico e poche resse.

E mentre al nord pioveva che Jupiter la mandava, noialtri si andava a zonzo tra un tuffetto e l'altro, a caccia di angolini poco conosciuti della costa del sud ....



8 agosto 2014

ritorno al Timmels-Schwarzsee

Dall'Almanacco dell'estate 2014, nuovi consigli di vita:

"Ogni giorno, in Trentino Alto Adige, un escursionista si sveglia e sa che dovrà correre più del nuvolone che lo vuole alluvionare, altrimenti finirà annegato. 
Ogni giorno, in Trentino Alto Adige, un nuvolone si alza e sa che dovrà correre più di un escursionista che gli vuol sfuggire, altrimenti la sua vita non avrà senso. 
Ogni giorno, in Trentino Alto Adige, non importa che tu sia un escursionista o un nuvolone: corri, sfigato!"

Può una giornata iniziare luminosa e soleggiata, e a metà corsa annuvolarsi e scaricare acqua a secchiate? Yes, in Trentino Alto Adige we can!!

Per rivedere il Timmels Schwarzsee -possibilmente non al buio come un anno fa- ci siamo alzati all'alba per approfittare delle uniche ore serene della giornata.
Dal Timmelsbrücke, a 1750m ca, col sentiero n.30.

Et voilà, finalmente:

superata la Timmels Alm il paesaggio si apre


4 agosto 2014

Obisell See - forcella di Saltusio

Per questa zozza estate ci siamo già rassegnati a dire addio alle lunghe traversate programmate, visto il meteo indomabile: tocca accontentarsi delle mezze giornate, quando va bene. L'alternativa sarebbe fare come i germanici, che partono con qualsiasi -quasi- condizione meteo; ma visti i miei recenti accidenti meglio volare basso.

In val Passiria, poco dopo l'abitato di Riffian, seguendo le indicazioni per i masi di Vernuer.
Da qui, a quota 1380m ca, col sentiero n. 5 sino alla Obisell Alm, con il laghetto omonimo adiacente (2160m ca).
Sempre col sentiero n. 5 sino al Saltauser Joch, 2330m ca.

Discrepanze clamorose tra la carta Kompass 043 (Naturpark Texelgruppe-Meraner Hohenweg) che situa erroneamente il Saltauser Joch a nord-est del Sattelspitz, e la Tabacco 039 Passeiertal, che lo situa invece al posto giusto: decisamente più affidabile quest'ultima.

quota 2000, zona di caprette


27 luglio 2014

luglio 2014

Un bel giorno di questo caliente luglio mi son svegliata che l’orecchio sinistro non dava segni di vita. Penso ad una banale otite e lascio perdere (errorissimo: un’otite non è mai banale e non andrebbe mai trascurata).
Dopo 3 giorni di attesa eroica vado con calma dal medico di famiglia credendo di cavarmela con un po’ di aerosol; ma quello, senza calma, con un calcione ben assestato e una notevole mira, mi indirizza al Pronto Soccorso.
"Che esagerato" penso. E invece prima sorpresa: al primo filtro d’accesso al pronto soccorso risulta che ho pure la febbre. Mi appioppano al polso un braccialino da carcerato con codice a barre e dopo una mezz'oretta accedo al secondo filtro: la visita con una squisita esemplare di dottoressa pura razza trentino old style.
Muta, né uno sguardo, né un gesto che tradisca un minimo di emozione o empatia - non sia mai - mi esamina con movimenti robotici entrambe le orecchie e con tangibile fatica articola le seguenti parolone: "segua la linea rossa, salga al 4° piano e vada dall'otorino. Poi torni qui". Dopo cotanto sforzo sovrumano si accascia sfinita sulla sedia, al limite del collasso. Povera creatura.

13 luglio 2014

pian della nana (dolomiti di Brenta)

Da Cles, lunga sterrata sino a quota 1900 m ca, parcheggio poco sotto il rifugio Peller. Da qui sentiero 336, direzione malga Tassulla e pian della nana.
Tipologia dell'escursione: passeggiata non impegnativa, adatta a chi è appena rientrato da un lungo periodo di ozio semi totale, e ancora sta frignando.

vista sul Brenta ancora un po' innevato


5 luglio 2014

coming soon (come no)

"here is the house
where it all happens
those tender moments
under this roof" *

Depeche Mode - black celebration -
* http://grooveshark.com/s/Here+Is+The+House/3Vy9l5?src=5

Parco Archeologico Selene, Lanusei (NU)



Eccolo:



anche la mucca è terrorizzata:




tomba dei giganti seleni  XV-XIV sec. A.C. - Parco Archeologico Selene, Lanusei (NU)


Flumendosa (NU)


Flumendosa (NU)


Sagra degli antichi mestieri e dei vecchi sapori (CA)







sughero




E basta dire che dove ci son io ci sono uccelli, ché ne va della mia reputazione...




cormorano socievole, spiaggia di Kala e Moru (CA)




10 giugno 2014

col culo nelle pedate

Pomeriggio caldissimo, mentre io pisolo accollassata sotto l'ombrellone il maritozzo si tuffa in mare. Tempo 10 minuti e sento uno sciabordìo sospetto in riva.
Niente, una mini truppa composta da 9 medusoni enormi l'ha circondato, minacciato e costretto a nuotare a riva a piedi levati.
E' andato a romper loro le balle al largo, a 3 metri di profondità, mentre queste se ne stavano tranquillamente inabissate a farsi i fatti loro. Tanto le ha provocate che hanno reagito invadendo il bagnasciuga.
E per fortuna in spiaggia non c'era nessun altro oltre a noi, altrimenti gli altri bagnanti per placare i mollusconi l'avrebbero buttato di peso tra i tentacoli delle meduse, come l'agnello sacrificale

"datece er puzzone!!"






P.S.: mai viste così tante meduse, e così grosse, a inizio giugno (fino a pochi anni fa non comparivano prima di luglio). Così come non s'era mai visto che io mi immergessi in mare prima del 15 giugno. Il mediterraneo è decisamente caldo: guai in vista.

30 maggio 2014

prima di partire

Controllare i motori. A destra ...



25 maggio 2014

sul monte Zebio (altopiano di Asiago)

All’entrata di Asiago non mi è sfuggito questo cartello:




15 maggio 2014

sull'altopiano di Asiago: monte Lisser (1633m)

Di passaggio a Enego, direi per caso, in una giornata soleggiata e ventosa.
Il commesso di un minimarket, tra una fetta di soppressa veneta e l'altra, ci domanda se siamo mai stati sull'altopiano.
No, ma con poche parole ci ha fatto venire voglia di andare a vedere.

(a dire il vero ne avevamo scrutato la parte più settentrionale/occidentale dalla cima del Pòrtule; ma la vista di quel territorio desolato unita alla consapevolezza del disastro umano ivi andato in scena quasi 100 anni fa, mi fece dire: "ecco un posto in cui non metterò mai piede")

E così siamo andati ad esplorare la zona della val Maron; saremo subito stoppati dalla neve che ancora ingombra la piana della Marcesina e oltre.
Allora proviamo ad andare all'attacco da sud; meta il monte Lisser, che dalla sottostante val Maron ci era sembrato libero da neve.
Infatti è pulitissimo.
Partiti dal parcheggio presso la Casera del Tombal, a 1200m ca, seguiamo la sterrata che in alcuni tratti coincide col sentiero n. 865.

Pochissimi alberi, tranne nella parte più bassa. D'estate sarà impraticabile per me.

uno sparuto solitario


14 maggio 2014

Sul Völsegg-Spitz (1835m) e sull' Hammerwand (2127m)

Dal parcheggio di Weisslahnbad (1179m ca) presso san Cipriano in val di Tires, col sentiero 4a sino alla Tschafonhütte (1743m) e poi col n.9 sino ai 1835m del Völsegg-Spitz; ridiscesi alla Tschafonhütte e sempre sul sentiero n.9 sino alla Hammerwand (Croda del Maglio).

Salendo sbagliamo clamorosamente strada: invece di immetterci sul sentiero che sale dolcemente alla Tschafonhütte restiamo sulla stradella, che è ripidissima.
Le mie bestemmie s'incrociano nell'etere col cinguettio degli uccellini, ma per fortuna nessun altro stolto è nei paraggi a sentirle: le persone sane di mente son tutte sul sentiero comodo. I miei "mapporcadiquellatttrroia" se li gode tutti il maritozzo, e se li merita alla grande, visto che insiste "guarda che ho letto da qualche parte che il sentiero nel bosco è più ripido della strada" (naturalmente ha letto aglio invece che cipolla: è esattamente il contrario).

pecorelloni neri


30 aprile 2014

cose che non vorrei vedere

Si dev'essere sparsa la voce in giro che qui c'è cibo e accoglienza per volatili&pennuti, così al Blackbird Inn ormai mi arriva di tutto: de-relitti, avanzi di gallina, profittatori, grassatori, invalidi e mutilati di guerra, e chi più ne ha più me ne mandi.
Credevo di averne visto di ogni donde, poi è atterrato costui: il Senzacoda.



28 aprile 2014

elogio della cortesia

C’è il solito mercatino settimanale, e la solita mandria di idioti che per non pagarsi il parcheggio lascia l’auto sul suolo privato altrui. La scusa è sempre la stessa: “ma son solo 5 minuti”.
Altro che "italiani popolo di inventori": saranno almeno 30 anni che esibiscono sempre le stesse palle per autoassolversi. Raro incontrare quello che dice bello chiaro “faccio quel cazzo che mi pare perché così mi va e me ne fotto di chicchessia”.

23 aprile 2014

avanti un'altra

Si è rifatta viva, stranamente pacata e nemmeno troppo timorosa. Ho deciso che non la scaccio più, anche perché Lapo è indaffarata con la sua nidiata e non si trattiene mai a lungo (viene, fa rifornimento al volo e scappa subito).
Povero Avanzo De Gallina, sembra che la vita per lei sia difficile.

ADG durante un'insolita sosta prolungata in balcone; sembra un po' stravolta ma almeno è viva. Bello il piumaggio picchiettato


un altro ospite abituale controlla il balcone


  no, lui non è venuto a trovarmi in balcone: piccolo di merlo acquaiolo fotografato lungo il Fersina

- Lapolla: "in questo balcone e anche in questo blog cominciano a esserci troppi uccelli"
- Lascema: "si, ma non dirlo così, che sembra che tu stia denunciando chissà quali zozzerie"