28 dicembre 2013

finché si alza il pelo c'è vita

E' con grande e infinita vergogna che ammetto che no, non conoscevo codesto genio. E sì che le schitarrate sono come l'aria e l'acqua per me, onde per cui un'abbondante dose quotidiana me la fò obbligatoriamente dacché ho orecchie per ascoltare.
Devo ringraziare l'utente di quel forum di alta classe che è Pepperfriends, per avermi acculturata e regalato un'alzata di pelo da brivido.

Messo immediatamente in cima alla wishlist musicale, da rigirare all'amico che di solito mi procaccia rarità e chiccherie varie, perché lo devo avere.




23 dicembre 2013

(quasi) cima Juribrutto

Parcheggio a malga Valazza (1935m), poco sotto il passo Valles, praticamente sul confine tra le province di Trento e Belluno.
Destinazione sconosciuta, nel senso che non siamo granché pratici della zona e non abbiamo una meta precisa.
Sul posto scegliamo il percorso per il lago Juribrutto, fidandoci delle tracce lasciate in precedenza da qualche ciaspolatore.




la conca del lago Juribrutto vista dall'alto


Vista la poca neve proviamo a salire verso la cima Juribrutto, che svetta a 2670m ca, anche qui cercando di ricalcare le tracce di 2 scimuniti che ci precedono; loro riusciranno ad arrivare alla cima e a scendere con qualche difficoltà, noi ci fermeremo prima, a quota 2550, perché intanto s'è fatto tardi e il cielo s'è incupito troppo in fretta.

salendo sotto la cima vista sulle Pale di S. Martino


e sul Lagorai più orientale


e sulle dolomiti ampezzane





un gracchio alpino ci ronza intorno...


... ci spia, ma non si lascia avvicinare


ed è subito sera 

21 dicembre 2013

occupy balcony

Gli umani si dividono in tante categorie contrapposte: una è quella tra i gufi (quelli che la sera tirano tardi e la mattina hanno difficoltà a svegliarsi) e le allodole (quelli che la sera crollano ma la mattina presto non hanno difficoltà a svegliarsi).
Dalla nascita appartengo alla categoria delle allodole e non mi è mai dispiaciuto; che si tratti di arrivare in spiaggia all'alba o che si tratti di camminare in montagna prima che il sole sorga del tutto mi va benone (vabbé, se devo lavorare è un altro discorso).

Anyway, non è che trovi sempre compagnia per le mie levatacce, a parte il maritozzo che mi affianca volentieri sia al mare che in montagna. E anche costui, escluse le 2 suddette situazioni, se la dorme finché può, lasciandomi fare delle tristissime colazioni in solitaria.
Bè, da un po' di giorni ho trovato degna compagnia: Lapo si palesa prima del sorgere del sole. Un po' mangia, un po' sta lì a spiarmi da dietro il vetro, un po' c4g4, und so weiter. Tanto da farmi venire il sospetto che abbia deciso di stazionare qui anche durante la notte, dormiente in qualche anfratto mentre aspetta che qualcuno si alzi.

Gliel'ho detto anche lo scorso inverno: si faccia il nido qua se vuole, l'importante è che mi lasci almeno un'ora di tempo la sera per ridare dignità effimera a suon di acqua bollente aceto e bicarbonato a 'sto povero balcone, che somiglia sempre più a un pollaio.

15 dicembre 2013

3° edizione premio alta fedeltà

Il gran consiglio dei merli stagionali di Trento sud, presieduto da Sua Eccellenza Lapo, dopo attenta e scrupolosa valutazione ha eletto codesto balcone - all'unanimità e per il 3° inverno consecutivo - a luogo privilegiato per lo svernamento della suddetta tribù merlonesca, che quest'anno, come la sottoscritta ha potuto personalmente verificare, ammonta a n°6 individui: 3 maschi e 3 femmine, suddivisi in 3 coppie.

Lo ha comunicato la stessa Sua Eccellenza, che stamattina, con ben un mese d'anticipo sul suo solito calendario, si è presentata presso codesta sede accompagnata da un codazzo di suoi simili (la sua famiglia allargata, suppongo), di cui 5 esemplari sono ordinari cacasotto che in mia presenza stanno a debita distanza, mentre Sua Eccellenza ha ripreso con la consueta familiarità a ficcare il becco dapertutto e ad annunciare a viva voce il suo ritorno trionfale.


La parola alla vincitrice:
D.: si aspettava di vincere per il 3° inverno consecutivo il titolo di miss balcone più accogliente del circondario?
: grazie, grazie … ecco, veramente ci speravo tanto, ma non pensavo davvero che sarebbe successo ancora; e per far sì che tanta fiducia e affetto non siano mal riposti mi impegnerò ancora di più per onorare il titolo, diversificando per quanto possibile la già variegata offerta alimentare  (azz, mi tocca spalar guano fino a primaveraaaaa )

La parola a Sua Eccellenza:
D.: quali sono i motivi che l'hanno spinta a premiare ancora una volta proprio questo balcone, onorandolo della sua ambita presenza?


: ahò, e dove la trovo un'altra imbecille così brava persona che si prende cura di me e che si preoccupa di rifornirmi di cibo acqua e protezione in caso di pericolo?
Si vabbé, ogni tanto mi toccherà farmi fotografare nelle pose più idiote, dovrò sciropparmi ancora i suoi insulsi monologhi, a cui ogni tanto risponderò giusto per farle credere che la sto ad ascoltare, però vuoi mettere, che vita da beata merla che mi aspetta per i prossimi 5 mesi?



(ehm, e con queste belle prospettive concludiamo, arrivederci alla prossima)

13 dicembre 2013

Lyfi Alm e Peder-Stieralm

In caso di voglia di neve la val Martello penso che deluda raramente.

Facilissimo, non impegnativo ma appagante giretto che parte dal parcheggio della Enzianhütte - a 2050m ca - con la sterrata n.8 (Marteller Hohenweg), direzione Lyfi Alm (2165m); poi nel bosco col sentiero 35 direzione Pederstieralm, a 2250m, e da qui rientro al parcheggio col sentiero nel bosco n.39, che nella parte finale si ricongiunge alla sterrata n.8.
Visuali sempre spettacolari assicurate.

Lyfi Alm, apre dal giovedì alla domenica come punto ristoro


Lyfi Alm


caloroso e peloso comitato d'accoglienza :)


questo si sta italianizzando :)


passeggiando verso la Peder Stieralm lungo il sentiero 35


scorcio sulla testata finale della val Martello


tra le cime degli alberi i protagonisti del panorama: i 2 cocuzzoli del Cevedale (Zufallspitzen)




sul lato opposto della valle...boh


quando uno è protagonista è protagonista


zoom sul ghiacciaio ricoperto di neve


sentiero sempre ben intuibile


l'arrivo alla Peder Stieralm, 2250m ca

E qui ci siamo incantati per un bel po', complice la giornata limpida e la temperatura più che mite. Abbiamo scorrazzato un po' nei dintorni fin quasi sotto la cima del Pederköpfl (2585m ca), ma senza strafare.



Causa forti brontolii al pancino, lungo la via di rientro sosta alla Forst, dove abbiamo potuto ammirare all'opera un terzetto di sbevazzoni che ha risucchiato come un'idrovora qualche ettolitro di birra della casa senza nemmeno battere ciglio. Invidia.




siamo nella palla


la bevanda classica


e la versione natalizia, più buona e pericolosa (scende liscia che manco te ne accorgi)

10 dicembre 2013

situazione nevosa e altre porcosità

Dalle parti della val d'Ultimo, precisamente Kircbergtal:





Poco sotto il passo di Rabbi:





Invece in val Rendena, zona Nambino, non c'è trippa né per gatti, né per cani:

affettuosa ed educata cagnolona che ci ha accolti calorosamente al rifugio Nambino

E in val d'Agola, zona Madonna di Campiglio:

lago di val d'Agola, 1588m


alcune cime del Brenta


A proposito della zona, anche qui, in pieno Parco, come se ancora non bastassero gli impianti già presenti, così si è sentenziato:
http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2013/11/20/news/giudicarie-si-al-piano-delle-polemiche-1.8148478

Si vedono già i primi turisti firmati dalla testa ai piedi, usati dai politicazzi locali come grimaldello per poter scassinare interi pezzi di territorio a oltranza, sempre fedeli al motto "finché ce n'è viva il Re, quando non ce n'è più viva Gesù".

Ché io non ho ancora capito se:
1) prima fanno indagini di mercato, rilevano che alla gente piace così, e dopo costruiscono 'ste cose

oppure se

2) prima costruiscono 'ste cose e poi con un bel martellamento pubblicitario e propagandistico riescono a farle piacere alla gente e a convincerla che è cosa buona e giusta

Non lo sapremo mai.

9 dicembre 2013

di de-generation in de-generation

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2013/12/05/news/la-fuga-di-ettore-finisce-in-dramma-ucciso-dai-vigili-1.8236996

L'atto è inqualificabile, ok, poi se è perpetrato da chi proprio non te l'aspetteresti  diventa ancora più vomitevole, ok, va bene ... ma la violenza, l'odio e i giudizi trancianti che trasudano dai commenti lasciano allucinati.

Da rileggermeli ogni qualvolta mi fustigo attribuendomi dosi anormali di isteria/nevrosi/carognaggine ( roba che - tra l'altro - il neurologo che segue la mia narcolessia non riesce proprio a ravvisare nei miei tratti caratteriali, bontà sua ).

[e comunque nel web scorrono sempre più liquami, per la serie "è la democrazia, evviva la democrazia" ]

7 dicembre 2013

Sul Giogo - am Joch (2405m)

Sbirciando verso i monti di Fundres dal casello autostradale di Bressanone il panorama è desolante: neve ce n'è pochina, ma il freddo di queste ultime notti fa intuire sentieri ghiacciati. I ramponcini son pronti a mordere.

Dopo l'abitato di Terento, in val Pusteria, seguendo le indicazioni per la Pertinger Hutte, abbiam trovato un bel parcheggio a quota 1540 ca.: destinazione il Giogo, in lingua locale Am Joch, alla ragguardevole altezza di 2405m. Panorami e visuali garantite, benché non a 360°.

Gelo in valle, tratti ghiacciati, in salita un po' di neve a volte dura e a volte bagnata, caldo in quota ma vento freddo in cima: il resoconto climatico di quest'escursione non ha nulla da invidiare alle mitiche previsioni di MeteoTrentino.
Gli ultimi 330 m, quelli che separano la Pertinger Hutte dalla cima, li trovo abbastanza ripidi e inibiscono la mia già scarsa voglia di metter mano alla macchina fotografica: in pessima forma faccio pessime foto, e pure poche

la croce in cima


e il cocuzzolo adiacente


il vento da nord sta spazzando le nubi e le cime


Una scia comica si specchia sulla parte inferiore dello strato di nubi: quelli lì staranno tramando un supergombloddo, un gombloddo nel gombloddo
[ quelli lì chiii? ]
[ quelli, quelli ...]
[ si, ma quelli quali???]
[ quelli, quelli ...]
[ ....................... ]



2 dicembre 2013

forse era meglio mai che tardi

Dozzinale raccogliere peperoncini in piena estate o in autunno, così son capaci tutti.
Per averli in dicembre invece ci vuole una sfig ... ehm, una maestrìa che in pochi possono vantare.
E io si che sono brava e originale, eh ...

Habanero orange decembrini, maturati dentro casa avranno una piccantezza mediocre, I guess.






Vabbé, quest'anno è andata così.
Ma non mi demoralizzo: l'importante con queste fetentissime varietà di peperoncino è avere aspettative zero, dopodiché quello che arriva di extra è tutto grasso che cola.
[mi tocca pure autopsicanalizzarmi per tamponare la delusione che mi han dato]