22 ottobre 2013

sul Ruioch - 2415m

Dal passo del Redebus sino al passo Polpen (1939m), poi su sentiero senza numerazione, infine su traccia da caproni.
Oppure dalla malga Stramaiolo seguendo le indicazioni per il rifugio Tonini e poi su sentiero n. 340.
Carta escursionistica Kompass 621.

Il nome è azzeccatissimo e di facile individuazione; da roh ioch o rauh ioch: ioch, termine palesemente germanico che significa dosso o giogo; mentre roh in lingua tedesca significa aspro, e rauh significa ruvido (anche nel linguaggio figurato).

Pietroso e aspro lo è da entrambi gli accessi principali, sia che si parta dalla malga Stramaiolo coi sentieri 443 e 340 passando per il rifugio Tonini, sia che si salga per il sentiero senza numerazione dal passo Polpen.

È uno di quei posti in cui è meglio non andare se ci si sveglia già stanchi e con scarse possibilità di riuscire a mettere correttamente un piede davanti all'altro. Non è una passeggiata come può sembrare guardando solo la carta. Se poi ci si aggiunge un po' di neve ghiacciata allora è proprio il caso di valutare se è meglio starsene a casa ad escursionare in balcone tra i fiori o esplorare il frigorifero.

Desolante il percorso, accidentato, blocchi in cresta a volte esposti, richiede più attenzione del previsto.

l'ultimissimo tratto per la cima, su pietroni insidiosi e resi scivolosi dalla neve

La cosa migliore di questa salitina: i panorami.






Fortuna che c'era chi ci ha allietato il tragitto: un rapace discreto, elegante, abbastanza grande e non identificato.






Valutazione finale: per una mezza giornata autunnale, quando proprio non si può espatriare altrove, può anche andar bene, ma una giornata estiva intera non gliela dedicherei davvero.

2 commenti:

  1. Anonimo12:49

    AQUILA!
    sono riuscita a stupirti? : )
    sei andata al MUSE? a quando un articolo al vetriolo?
    ciao
    madda

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  2. AQUILA? urca, e io non le ho detto neanche "buongiorno Sua Altezza REALE" !! :D

    So che c'è un modo per individuare i rapaci osservando bene conformazione e colori delle ali e della coda, ma a me manca proprio l'abc .
    Ci sarebbe un esperto ornitologo che potrebbe farlo per me, ma mi scoccia rompergli sempre le balle per ogni pennuto che incontro. E lavora proprio al MUSE, ehm ...

    Non ci sono ancora stata, aspetto una lugubre e insignificante giornata tardo autunnale per farci un giro serio.
    Cosa vuoi che possa dire al vetriolo più di quanto non sia già stato detto ... e ne è stato detto di tutti i colori.

    Penso solo che si poteva dare al Museo una sede più ampia di quella che occupavano in precedenza, ma non c'era proprio bisogno di fare una cosa così sfarzosa come è stata fatta, e solo per il narcisismo di qualche politicazzo provinciale.
    Soprattutto lo si poteva/doveva lasciare in centro, non relegarlo in quella sede con vista su pantegane. Già il centro di Trento fa sempre più schifo ed è sempre più lurido e malfrequentato, se poi gli si toglie anche quel po' di viavai di persone normali interessate ad un museo delle scienze così attivo (come lo è sempre stato) allora lo si vuole proprio strangolare.

    Ma anche qui, ormai, si arriva a fare notevoli cagate né più né meno come in qualsiasi altra regione governata da cialtroni con la vista molto corta. E domani si vota, sai che rivoluzione che mi aspetto .... :))
    Insomma, boh!

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