26 ottobre 2013

lungo la val tolvà: laghetto degli asini e forcella regana

La val Malène, questa bella valle laterale della Valsugana, ad un certo punto si biforca dando origine a 2 belle vallette minori, la val Sorgazza e la val Tolvà. Entrambe si addentrano nel cuore del gruppo di Cima d'Asta, ma offrono molte altre possibilità di passeggiate ed escursioni nei paraggi.
Molto panoramica come zona, offre il meglio in autunno e inverno, a parer mio.

Carta Kompass 626 in tasca, partiti da Trento avvolti da un nebbione opprimente, accolti da un inaspettato cielo luminoso sull'altopiano del Tesino.
Partiti da un parcheggio a 1200m, abbiamo percorso tutta la val Tolvà col sentiero 338 che porta sino alla forcella Regana, concedendoci una breve deviazione a est sul 382 per andare a spiare il laghetto degli asini.



Dopo aver superato la malga Tolvà, a 1560m ca, il sentiero prosegue in mezzo ai larici, che in questo periodo sono abbardati per le feste.






Il sentiero 382 che porta al laghetto degli asini e un po' ripido. Niente di grave, se non fosse che le insistenti piogge degli ultimi giorni l'hanno trasformato in un rigagnolo continuo. Se dovesse gelare all'improvviso si trasformerebbe in una bella pista per pattinaggio estremo.



Bella visuale su Campagnassa (a sx) e cima del Passetto (a dx)







Sasso Largo a sx, cima del Passetto al centro, cornetto del Passetto a dx







Laghetto carino, nonostante sia situato in un buco che se vede il sole per 2 ore al giorno è già tanto.

laghetto degli asini, 1930m ca


laghetto degli asini, 1930m ca


Tornati sul sentiero 338 decidiamo di proseguire verso forcella Regana, 2047m

il torrente Tolvà


La cosidetta Cresta delle Streghe; sotto le sue guglie passa il sentiero 387, uno dei tanti che portano al rifugio O. Brentari e a Cima d'Asta.




in vista della forcella Regana


Dalla forcella ci si affaccia sulla val Cia e sul Lagorai orientale.




forse il Coltorondo


e forse cima Cece (a dx)


La Cresta delle Streghe ha stimolato la mia curiosità, così sono andata a cercarne informazioni. Ho trovato qualcosa nel libro "Le valli del Trentino - Trentino orientale" di Aldo Gorfer.
Nella parte dedicata al Tesino c'è qualche riga sulle leggende popolari locali.
Si parla di una figura malefica detta el Sanguanèlo; si credeva che se qualcuno avesse incontrato le sue orme un sortilegio lo avrebbe condannato a camminargli alle calcagna, e per questo motivo la gente del posto, quando saliva per monti, preferiva farlo in groppa all'asino (e questo forse spiegherebbe anche perché il bel laghetto a quota 1930 si chiama proprio laghetto degli asini).
El Sanguanèlo si accompagnava volentieri alle streghe che dimoravano in zona, soprattutto in val Malène e sul monte Silana che sovrasta l'abitato di Pieve Tesino.

Come spesso succede, credenze e leggende popolari danno vita a creature che a loro volta finiscono col denotare quei luoghi che per un motivo o per l'altro incutono timore. La Cresta delle Streghe, così come la Cresta dei Diavoli che si dirama a nord del cocuzzolo di Cima d'Asta, non sono esattamente luoghi facili o ameni; non lo sono oggi che viviamo in piena frègola da escursionismo/alpinismo modaiolo, figuriamoci in passato quando montagna non significava svago ma terra dura e vita grama.

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