21 settembre 2013

sulla Kassianspitze (cima s. Cassiano)

Trento  - Chiusa/Klausen - Latzfons - parcheggio Kaseregg 1950m ca
Sentieri 15  1  9 ( ma quest'ultimo sul posto è contrassegnato col numero 17 )

Dopo le estive salite strappatendini, finalmente una passeggiata/escursione molto leggera: meta il rifugio Latzfonser Kreuz (2310m) e la panoramica Kassianspitze (2580m).
Consci che son posti abitualmente affollati, decidiamo di partire presto. 

a sx la Samspitze 2563m, al centro la Kassianspitze 2580m, a dx il Ritzlar 2528m

Impressionante lo sfoggio di poveri cristi inchiodati alle croci incontrati lungo il cammino. Il primo lo troviamo a 2342m, subito sotto la cima del Jocherer Berg (Monte del Passo); il secondo all'interno della famosa cappelletta adiacente il rifugio, e vabbé; il terzo poco distante dal rifugio; il quarto sulla Kassianspitze; il quinto sul vicino cocuzzolo della Samspitze.
Trovo in questa pedante ostentazione di religiosità qualcosa di nevrotico, cioè l'esatto contrario di quella serenità che la religione dovrebbe infondere nei suoi seguaci. Invece sembra proprio che qualcuno, molto ipocrita e con notevoli sensi di colpa, sia ossessionato dalla croce e la voglia dapertutto, certo in cuor suo che se non ce l'ha sempre davanti agli occhi in ogni occasione della sua vita si discosterà all'istante dalla retta via. Bah.

l'interno della cappella


un povero cristo





un altro povero cristo; alle sue spalle la Samspitze 



segnaletica originale

Arriviamo in cima alle 9.30 e non c'è anima viva; e siccome non abbiamo intenzione di fare altro, per ben 2 ore ci godiamo visuale e silenzio.

in cima alla Kassianspitze, 2580m


dopo i cristi crocifissi il libro di vetta imbullonato: a qualcuno piace chiodo


vista sul Ritzlar 2528m


toh, il Gedrumsee sotto la Gedrumspitze, già visto l'anno scorso


il Kassiansee, sotto la cima. Sullo sfondo l'alpe di Villandro


a nord: Sua Altezza l'Hochfeiler (Gran Pilastro)


a nord: Sua Maestosità il Tribulaun


a est: Sassolungo e Sassopiatto sbucano dal mare di foschia


fronte occidentale: a sx la Königspitze, a dx l'Ortler


a nord-est il Dreiherrnspitze (Picco dei Tre Signori)


a nord le cime orientali della val Sarentino


a est la piramide della Lorenzispitze (cima s. Lorenzo, 2483m)

Poi l'orrore: alle 11.30 avvistiamo un lungo lombrico umano che prende il via dal sottostante rifugio e si dirige verso di noi. Non è domenica, non è sabato, e c'è tutta questa gente che tutta insieme si incammina. È una vera processione che ci spaventa, soprattutto perché lo spazio in cima è davvero poco: come faranno a starci tutti? non riesco a immaginare cosa dev'essere in agosto.
Per noi significa una cosa sola: è ora di fuggire.
Li incrociamo uno ad uno lungo il ripido, stretto e franoso sentiero; son tutti - ma proprio tutti - tedeschi di Germania.
Il maritozzo, che ancora non coglie la bella differenza tra sudtirolesi e tedeschi, è spaesato: ci ha messo 3 anni a imparare suono e significato di Grüβ Gott e Hallo, e ora si ritrova rintronato da una serie di Morgen e Servus.
A me invece sembra di essere a casa; son abituata fin da bambina ad averli intorno - o sotto forma di turisti o sotto forma di soldati della Nato - essendo la mia città natìa piena di birrerie e ristoranti bavaresi. Quindi non solo non mi disturbano, ma mi danno anche un senso di allegria e familiarità (che in mezzo ai montanari sudtirolesi non è poco).

Kassiansee


Prima che qualche animalista mi denunci per disturbo della fauna: 'sta minuscola creatura si è buttata sotto le mie suole e io l'ho salvata in extremis 


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