5 settembre 2013

Sesvenna See, Furkelsee, e sulla cima Schadler (2948m)

Trento - Bolzano - val Venosta - Schlinig (Slingia -1738m)
Sentieri 1 e 5  - dalla fuorcla Sesvenna (2824m) alla cima Schadler (2948m) solo tracce.

Non ho ancora deciso come catalogare questa escursione, perché i laghi son stati un po' al di sotto delle mie aspettative, il paesaggio pure, ma il panorama dalla cima del Schadler è un Signor Panorama.
Resta un posto in cui probabilmente non tornerò, non in estate, almeno.

Dal paesone di Schlinig (Slingia, 1738m) parte il sentiero n.1 con l'indicazione Sesvenna Hütte. Dapprima su asfalto, poi, subito prima di raggiungere la Schlinger Alm (1868m) su comodo sterrato.
Pure troppo comodo: di buon mattino girano già dei bikers, e saranno solo un assaggio delle centinaia di maleducatissimi bicidotati incontrati nel tardo pomeriggio, durante la discesa.

Nei paraggi della Sesvenna Hütte ci sono dei tronchi intagliati con fogge artistiche.



Uno in particolare raffigura il dio dei cristiani (almeno credo), e reca una targa su cui c'è scritto - in tedesco - che è stata voluta da 4 alpinisti che il 6 febbraio del 2012 sono miracolosamente sopravvissuti ad una valanga.




Sesvenna Hütte, 2258m


nei pressi della Sesvenna Hütte

Dalla Sesvenna Hütte seguiamo il sentiero per il Sesvenna See. Io ho 2 carte, entrambe della Tabacco; la 043 lo indica come Kloanbergl-See, la 044 come Sesvenna See. Non mi azzardo a chiedere lumi ai gestori del rifugio Sesvenna, vista l'aria che tira in questi giorni tra sudtirolesi e italiani giusto a proposito della toponomastica.

salendo verso il lago


una pozza dal nome ignoto lungo la salita




Per raggiungere il Sesvenna See (2634m) passiamo sotto la parete del Föllakopf, che ispira la mia immediata antipatia; il suo scoscesissimo e ripido fianco è franoso, scarica pietre e ghiaia in continuazione, il che mi innervosisce abbastanza.  Il paesaggio intorno è troppo brullo per i miei gusti, e alla fine non riuscirò a trovare niente nel lago che mi dia una minima soddisfazione.

Föllakopf - 2878m


a dx il Piz Rims (3070m) a sx cima Schadler (2948m)


Sesvenna See (2634m)


Sesvenna See (2634m)


Proseguiamo su sentiero non numerato alla ricerca del Furkelsee (2767m), che troviamo dopo ¾ d'ora. Questo va un po' meglio, perlomeno è in posizione più ariosa rispetto al buco in cui è collocato il suo sottostante collega.

Furkelsee (2767m) - a dx il Föllakopf 2878m


Dal Furkelsee alla Fuorcla Sesvenna (forcella Sesvenna, 2824m) è un attimo; qui siamo su suolo svizzero.

Fuorcla Sesvenna (forcella Sesvenna-Furkel, 2824m)


in terra svizzera: Ils Lajets - 2573m


L'idea era di proseguire lungo la cresta di confine fino al Piz Rims (3070m) e infrangere finalmente il tabù dei 3000. Ma arrivati alla cima Schadler (2948m) una veloce sbirciatina al sentiero che sale all'ambita meta mi fa cambiare velocemente idea

Piz Rims (3070m)


Il rumore fastidioso della lenta erosione del Föllakopf continua ad arrivare fin quassù, e gli ultimi metri per arrivare al Piz Rims sembrano altrettanto ripidi e instabili. Non ci piace, e con sollievo di entrambi decidiamo che va benone anche solo fermarsi sullo Schadler, da cui la vista è comunque più che soddisfacente.

alpi sfizzere


la Weisskugel (3738m)


sul brullo versante di fronte si intravede il minuscolo Murmentensee (2420m)


a dx sua Eminenza Piz Sesvenna (3205m) a sx il Muntpitschen (3162)


In discesa decidiamo di non passare per il Sesvenna See ma di tenerci sul sentiero n.5 che porta ugualmente alla Sesvenna Hütte; scopriamo che è un tracciato ripidissimo e franosissimo, forse scocciante da percorrere in salita, ma pessimo da fare in discesa: un vero istigatore al linguaggio scurrile, che mal si addice ad una gentildonna come me.



Tornati alla Sesvenna Hütte troviamo una marea di gente e biciclettisti ovunque, sicché decidiamo di non fermarci e di scendere verso il paesone, lungo il sentiero percorso in mattinata.
Saremo infastiditi, insieme ad altre decine e decine di appiedati, da una marea di teppisti su 2 ruote che dalla Sesvenna Hütte scendevano come pazzi a valle, infischiandosene del rischio di investire malamente qualcuno. Li ho stramaledetti così tanto che mi son meravigliata di come nessuno di loro ci abbia lasciato qualche incisivo a terra. Strano, perché di solito i miei auguri funzionano sempre; purtroppo questi erano teppisti di area germanica, e le maledizioni in italiano probabilmente su di loro non attaccano.
Ma non ci metto molto a rispolverare gli appunti e i vecchi quaderni di tedesco del liceo; me li son portati apposta dal mare fin quassù sapendo bene che mi sarebbero tornati utili, prima o poi.

dall'alpeggio della Sesvenna Hütte si intravede sua Eccellenza l'Ortler


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