30 settembre 2013

il dioporco diventa transnazionale

Orsù, chi di noi razzist-nazionalist brucianti di amor patrio non ha mai detto che gli stranieri che vengono a vivere in itaglia si devono adeguare alle nostre usanze, e non noi alle loro?
I comunisti insolenti alla Travaglio sostengono che molti extracomunitari hanno subito imparato questa clausola, e appena arrivati si son dati con passione al delinquere; epperò lì cascano, gli ingenui! Non gli entra in testa che si devono affiliare alla nostra mafia, che sia quella con sede a roma o quella con sedi periferiche, e non mettersi a fare gli imprenditori  in proprio.

L'adeguamento poi deve passare anche per la lingua; non l'itagliano, che quello non siamo capaci neanche noi, ma il dialetto che vige nel raggio di quei venti km quadrati in cui intendono stazionare, eccheccazz.

29 settembre 2013

alla Radlseehütte e sul Königsanger (Rifugio lago Rodella e monte del Pascolo)

Trento - Chiusa - Latzfons - parcheggio Kühhof (1550m)

Sentieri 14 - 10 - 7 - 5 - intermezzo caccoso -13

Partenza in mezzo alla nebbia, cammino in mezzo alla nebbia, trafitti da un raggio di sole sul Königsanger/monte del Pascolo, ed è subito nuvolaglia; tratto finale nella cacca. Figo, no?
Ovvio che l'idea di arrivare alla Lorenzischarte/forcella S. Lorenzo e da lì scendere in val Scaleres/Schalderertal per vedere i laghi Gelati/Schrüttenseen sia naufragata tra le nebbie e il tanfo di letame.
[e li mortacci di tutti i siti meteo che avevano dato foschie basse nelle prime ore del mattino ma in “rapido dissolvimento” durante il giorno; rapido §tùk@22*]

Fradici dopo aver camminato per 2 ore in mezzo alla suddetta, abbiamo trovato rifugio (è proprio il caso di dirlo) alla Radlseehütte/rifugio lago Rodella, dove abbiamo fatto una lunga sosta nella speranzosa attesa che il sole uscisse.

Radlseehütte, 2284m


22 settembre 2013

news amare

La notizia della prematura morte di Mario Dadomo è comparsa su tutti i forum degli amanti del peperoncino, portando comprensibile sconcerto e sbalordimento.

Chiunque ad un certo punto della propria vita si sia messo a cercare in rete informazioni su varietà insolite è approdato sul sito dell'azienda Stuard ed è entrato in contatto con questo bel Signore.

A me è capitato nell'autunno del 2009. Prima una mail, poi un paio di telefonate, poi l'incontro di persona in azienda e l'acquisto dei miei primi, amatissimi habanero chocolate e naga morich. Com'è finita poi, chi mi conosce bene lo sa: dallo stravolgimento dell'arredamento in balcone alla conseguente introduzione del peperoncino in tutti i miei menù quotidiani.

Davvero un Signore come non se ne incontrano più: competente, appassionato, paziente con i neofiti, pacato, modi garbati, se ne intuiva una certa serenità di fondo.

Brutta perdita per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e ascoltarlo anche solo una volta.

21 settembre 2013

sulla Kassianspitze (cima s. Cassiano)

Trento  - Chiusa/Klausen - Latzfons - parcheggio Kaseregg 1950m ca
Sentieri 15  1  9 ( ma quest'ultimo sul posto è contrassegnato col numero 17 )

Dopo le estive salite strappatendini, finalmente una passeggiata/escursione molto leggera: meta il rifugio Latzfonser Kreuz (2310m) e la panoramica Kassianspitze (2580m).
Consci che son posti abitualmente affollati, decidiamo di partire presto. 

a sx la Samspitze 2563m, al centro la Kassianspitze 2580m, a dx il Ritzlar 2528m

Impressionante lo sfoggio di poveri cristi inchiodati alle croci incontrati lungo il cammino. Il primo lo troviamo a 2342m, subito sotto la cima del Jocherer Berg (Monte del Passo); il secondo all'interno della famosa cappelletta adiacente il rifugio, e vabbé; il terzo poco distante dal rifugio; il quarto sulla Kassianspitze; il quinto sul vicino cocuzzolo della Samspitze.
Trovo in questa pedante ostentazione di religiosità qualcosa di nevrotico, cioè l'esatto contrario di quella serenità che la religione dovrebbe infondere nei suoi seguaci. Invece sembra proprio che qualcuno, molto ipocrita e con notevoli sensi di colpa, sia ossessionato dalla croce e la voglia dapertutto, certo in cuor suo che se non ce l'ha sempre davanti agli occhi in ogni occasione della sua vita si discosterà all'istante dalla retta via. Bah.

l'interno della cappella


15 settembre 2013

ai Spronser Seen (laghi Sopranes) da Pfelders (Plan)

Trento - Bolzano - val Passiria - Moso in Passiria - Pfelders 1628m
Sentieri 6 22 7

La prima volta che abbiamo avuto il privilegio di vedere questi, che a mio avviso sono i più bei laghi dell'Alto Adige, ne avevamo mancati  3.
Saliti da Dorf Tirolo con la funivia Hochmut, eravamo arrivati al Pfitscher See (lago di Vizze), al Kaser Lake (lago della Casera), al Mückensee, al Grünsee (lago verde), al Langsee (lago lungo) e dopo un'ulteriore salitina agli ultimi 2, i Milchseen. Non ce l'avevo fatta a vedere i laghi situati sotto il Spronser Joch (forcella Sopranes - 2581m), causa stracciamento estremo e orario troppo restrittivo della funivia.

Sicché stavolta siamo partiti da Pfelders, in totale autonomia e risparmiandoci pure 250 metri di dislivello. Abbiamo percorso tutta la Faltschnaltal col comodo sentiero n.6 che parte dal minuscolo abitato di Pfelders, siamo passati per il Faltschnal Joch (2417) e da lì in mezz'oretta (stando bene attenti a non scivolare su tratti già ghiacciati!) siamo arrivati allo Spronser Joch (2581m), sempre su comodo sentiero.
Da qui siamo scesi fino ai 2338m del Grünsee, dove abbiamo incontrato il sentiero 22 che ci ha portato ai 2377m del Langsee, poi col sentiero 7 siamo arrivati ai 2540m dei 2 Milchsee.


7 settembre 2013

al Waldner See (lago della selva) - Prettau

Trento - Bressanone - val Pusteria - valle Aurina - Prettau
Sentieri un po' incasinati: 16A che poi diventa 16B,  15B che diventa 16B, poi 15A che diventa 17, poi 17 che ridiventa 16A e poi boh! non mi ricordo più. Indispensabile mappa.

Prettau, ultimo paesino della valle Aurina con stazione dei Carabinieri. Devo dire che la visione della loro caserma ci ha dato un non so che di rassicurante, tipo "almeno se ci incendiano l'auto sappiamo a chi chiedere conforto".
Le nubi basse ci accompagneranno per tutta la mattina, impedendoci di ammirare il panorama intorno. Troveremo un'altra occasione, si spera.

Il sentiero per il Waldner See lo troviamo quasi subito, poco dietro il casone del municipio.
Dai 1450m di Prettau ai 2068m della malga Waldner ci sono 600m di dislivello quasi tutti nel bosco, e son ripidissimi. Ho ancora un po' di stanchezza accumulata durante l'ultima escursione di 2 giorni fa al Furkelsee, e a momenti mi sembra di non farcela. Ma è solo il caldo fastidioso: alla Waldner Alm c'è una bella brezza, e dopo breve sosta ristoratrice riparto più o meno dignitosamente.


5 settembre 2013

Sesvenna See, Furkelsee, e sulla cima Schadler (2948m)

Trento - Bolzano - val Venosta - Schlinig (Slingia -1738m)
Sentieri 1 e 5  - dalla fuorcla Sesvenna (2824m) alla cima Schadler (2948m) solo tracce.

Non ho ancora deciso come catalogare questa escursione, perché i laghi son stati un po' al di sotto delle mie aspettative, il paesaggio pure, ma il panorama dalla cima del Schadler è un Signor Panorama.
Resta un posto in cui probabilmente non tornerò, non in estate, almeno.

Dal paesone di Schlinig (Slingia, 1738m) parte il sentiero n.1 con l'indicazione Sesvenna Hütte. Dapprima su asfalto, poi, subito prima di raggiungere la Schlinger Alm (1868m) su comodo sterrato.
Pure troppo comodo: di buon mattino girano già dei bikers, e saranno solo un assaggio delle centinaia di maleducatissimi bicidotati incontrati nel tardo pomeriggio, durante la discesa.

Nei paraggi della Sesvenna Hütte ci sono dei tronchi intagliati con fogge artistiche.