21 agosto 2013

al Timmels-Schwarzsee (Lago Nero del Tumulo) e alla Schneeberghütte (S. Martino Monteneve)

Trento - Bolzano - Merano - Val Passiria - strada per il passo Rombo - ponte di passo Rombo (Timmelsbrücke) 1750m ca
Sentieri 30, 29

Il lago che da più di un anno stava  in cima alla mia wishlist è entrato finalmente a far parte  dei miei album fotografici, e ci si è piazzato di prepotenza ai primi posti.
Percorsa tutta la val Passiria, qualche km prima del passo Rombo abbiamo lasciato l'auto al Timmelsbrücke (1760m ca)  per inoltrarci col sentiero n.30 nella valletta percorsa dal rio Passer. Già prima di raggiungere la Timmelsalm (Malga del Tumulo, a 1960m) noto nubi nere diffuse e un velo bianco sui monti di confine, ma le previsioni meteo avevano dato tempo in veloce miglioramento, quindi proseguiamo fiduciosi.
Beato ottimismo da giovinastri.

Timmelsalm (Malga del Tumulo, a 1960m) 


sentiero n.30, sinfonia d'acque


paesaggio autunnale 





le solite pettegole :)


un capanno per i pastori poco sotto il lago


Arriviamo alla prima meta sotto una finissima tempesta di granelli di ghiaccio: non è pioggia, non è neve, non è grandine, ma è molto fastidiosa, anche perché accompagnata da un forte e freddo vento - questo si, ampiamente previsto dai maghi del meteo.

Timmels-Schwarzsee (Lago Nero del Tumulo) 2505m


Timmels-Schwarzsee (Lago Nero del Tumulo) 2505m. In fondo (quasi al centro) la forcella che risaliremo


Timmels-Schwarzsee (Lago Nero del Tumulo) 2505m


Malgrado il tempo bigio il lago fa la sua bella figura: è grande, è profondo, è collocato in un ambiente superbo, insomma, è un Signor Lago di quelli che piacciono a me.
Saliamo lungo il sentiero n.30 per un altro centinaio di metri a sbirciare un altro laghetto segnalato sulla mappa, ma scopriamo con delusione che si è trasformato in una pozza semi prosciugata.
Torniamo al Timmels-Schwarzsee dove ci assale il dubbio amletico: tentare la traversata fino alla Schneeberghütte (rifugio Monteneve) che sta oltre i monti di fronte, o tornare indietro? La granella continua a scendere furiosa e il vento non ha pace, ma dopo tutta la strada fatta per arrivare fin qui sembra uno spreco rinunciare al bel giro accuratamente preparato da una settimana per tornare a Trento con le pive nel sacco.
Allora corna basse, si prosegue nonostante tutto. Dal lago prendiamo il sassoso ma facile sentiero 29 che prima scende fino ai 2450m di un ignoto laghetto, e poi risale ai 2666m della Karlscharte, la forcella che apre il passaggio verso l'alpe di Montenevoso.

si prosegue lungo il sentiero 29


l'ignoto laghetto


arcobaleno sulla Timmelsalm


salendo alla Karlscharte


all'apice della forcella sguardo all'indietro: si intravede il Timmels-Schwarzsee


Qui la granella non arriva, resta incastrata tra le pareti verticali della Timmelsalm senza riuscire a valicare il passo. Così, verso la Schneeberghütte, il cielo ci sembra più pulito, ma è solo un'illusione ottica indotta dallo stress accumulato dopo aver attraversato tra le nubi la valle del Tumulo. Infatti arrivano gocce d'aqua.




si scende a ridosso della severa parete della Gurtelspitz (Croda della Cintola)


in vista della Schneeberghütte


resti del villaggio dei minatori
[sulle miniere tutto qui e qui]

Decidiamo di fare tappa alla Schneeberghütte (2355m), e rimandiamo la salita al vicino Kleiner Schwarzsee (a 2630m di quota) a più tardi; per raggiungerlo occorrono all'incirca 50 minuti, secondo la segnaletica nei pressi del rifugio.

Schneeberghütte (2355m)




Ma la sosta ci ha fregati, e non poteva essere diversamente.
Io, in crisi da calo di zuccheri, ho ordinato un semplice piatto di pasta: me ne hanno portato almeno 150 grammi. E non posso dire che non lo sapevo, no-no-no; sono anni che mi fermo a mangiare in malghe e rifugi dell'Alto Adige, e vedo portare dosi di pasta per scaricatori di porto.
E siccome detesto gli sprechi, non ne è rimasto neanche un atomo nel piatto. Risultato: a fine pranzo è già tanto che io sia riuscita a vincere la forza di gravità necessaria ad alzare il fondoschiena dalla sedia.

dosi imbarazzanti ... gnammi


Idem per il maritozzo, che ha preso solo un paio di canederli in brodo (buuuu - buuuu) e una fetta di torta.




liquore di mirtilli, offerto dalla casa: buono


Si scende sempre col sentiero 29, e in un paio d'ore (con vivace passo da pitone in fase digestiva) si raggiunge di nuovo il Timmelsbrücke.

vista sui monti del gruppo Tessa


una pozza d'acqua dalle rive rosse, ricordo dei lavori di miniera


una rampa micidiale 





vista sull'Hoher First (monte Principe 3433m)


ritorno al Timmelsbrücke

Curiosità: l'ultima canzone che ho sentito in auto, prima di scendere e incamminarci per questo bel giro, è stata "do it again" degli Steely Dan.
Me la son portata appresso nel cervello per tutto il giorno, e di sicuro il Timmels-Schwarzsee lo vedrò ancora.

1 commento:

  1. si mi ricorda quel posto a san leonardo vicino al www.stroblhof.com .... amo questa zona

    RispondiElimina