20 luglio 2013

sui sentieri della Balkof (val Cava) e limitrofi

Ancora in questa laterale della val dei Mocheni, la Balkof (val Cava), per una veloce camminatina, in una giornata in cui si prevedevano solo tuoni, fulmini e acqua a secchiate. Col sentiero n. 324 che passa poco sotto malga Pletzn risaliamo la solitaria valletta fino a trovare l'incrocio che ci indica sulla sx il sentiero per il lago di Erdemolo.

Hoabonti a sx e Gronlait a dx, visti dal sentiero 324; in mezzo il Passo Portella, da cui scenderemo

Il lago lo raggiungiamo sotto il sole in tutta calma, ma non scendiamo sulle sue rive; proseguiamo invece su traccia abbastanza sgarrupata fin sotto il Pizzo Alto,  2263m, da cui scendiamo subito al Passo del Lago (2220m).

lago Erdemolo





Pizzo Alto, 2263m ca

Dal Passo del Lago ci si affaccia sulla val Cavé, che tanto per cambiare è impestata dalle nebbie.
Ci dev'essere qualcosa nella conformazione geometrica di questa valletta che attira e risucchia dal basso tutte le brume della Valsugana; su 5/6 volte che ci son passata, solo una volta ci ho visto risplendere il sole.

uno dei laghetti sotto il Passo del Lago


e un altro ancora

Da Passo del Lago, percorrendo il sentiero delle trincee rese ancora più lugubri dal grigiore, arriviamo alle pendici occidentali dell'Hoabonti e da lì giù al passo Portella (2190m), dove prendiamo la saggia decisione di non salire alla cima del Gronlait ma di scendere quanto prima nella Balkhof col sentiero 371. Le nuvole foriere di temporali, il cui arrivo era previsto per il primo pomeriggio, son già arrivate a metà mattina.

tra le nebbie


sprazzi di luce e colori

Tra me e il sentiero 371 sarà odio a prima vista: sassoso, ripido e franoso; arriviamo ai 1840 metri della Feldkapelle che sto ancora imprecando come un camionista turco.

La Feldkapelle è una cappella da campo tirata su dai soldati nel 1915, con adiacente quella che all'epoca fungeva da baracca per gli ufficiali; il tutto è stato restaurato e riportato agli antichi splendori nel 2000, dal gruppo degli Alpini di Fierozzo.

Feldkappelle





baracca degli ufficiali

Arrivano i primi tuoni, scendiamo a razzo fino a incontrare nuovamente il sentiero 324 che ci riporta alla Malga Pletzn, dove comincia a piovere non appena ci sediamo a tavola.
Ci è andata di lusso.


Ancora una volta, invece di dare solo 6 euro al sindaco per quel parcheggio di Palù del Fersina, scegliamo di spenderne 5 volte tanto qui (2 primi, 2 birre, 2 caffè, una fetta di torta buona, 400 g circa di ricotta fresca).

Speravo di incontrare il Polpettone per una seduta gratuita di pet therapy, invece scopro che l'hanno mandato a lavorare : ora si guadagna la ciotola in un'altra malga qualche km più a sud, verso la Panarotta.
[Secondo me la peste nera si sta divertendo ad assaggiare tutte le caviglie che vede passare sotto il suo naso, e a rosicchiare tutte le attrezzature lasciate in giro da escursionisti ignari che magari lo scambiano per un cane normale.
Sempre che non siano riusciti a domarlo]

Vabbé, in mancanza del Polpettone mi son presa le polpette della malga con funghi e polenta, semplici e buone.

il mio pranzo


pranzo del maritozzo

Boh, tocca cercarmi un altro posto dove soddisfare aggratis le mie esigenze affettive 

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