5 luglio 2013

scorci antichi d'Ogliastra (parte seconda)

Visita al Nuraghe e alla grotta di Serbissi.

Grazie alla dritta di un gentile cagliaritano incontrato a spasso, scopriamo che l'accesso più rinomato per l'altopiano dei Tacchi si trova ad Osini (OG), e precisamente presso la gola di San Giorgio, dove c'è anche un info point che distribuisce vari depliants informativi e mappe escursionistiche della zona. Niente a che vedere con le Kompass e le Tabacco a cui siamo abituati, ma sufficienti per farsi una vaga idea di dove si è.
Superata la gola troviamo le indicazioni per il Nuraghe Serbissi; si parcheggia liberamente e si prosegue a piedi.
La giornata si preannuncia soleggiata ma non caldissima, si può fare.

Poco dopo l'inizio del sentiero noto una roccia particolare:

lo sguardo autorevole del custode del tracciato invita a comportarsi bene ...



il nuraghe Serbissi in lontananza: lo raggiungeremo in un'oretta di cammino tranquillo tranquillo


Per arrivarci si percorre un'accidentata ma evidente stradella; il dislivello, sommati i vari saliscendi, è minimo: si e no scarsi 200 metri.






Della grotta di Serbissi non sapevamo nulla, quindi trovarcela di fronte, all'improvviso, è stata una sorpresa.

l'entrata, si scorge anche il libro degli ospiti


Vincendo la mia atavica fobia per i luoghi troppo chiusi mi sono inoltrata per qualche metro all'interno: spettacolo, le pareti sono di un rosa antico che mi incanta.
Tra l'altro il rosa antico è uno dei miei colori preferiti.












Più di tanto non gliela posso fare, dopo 10 minuti mi sparo all'esterno in cerca d'aria; non mi pare il caso di farmi venire una crisi di panico qui e ora.

Il nuraghe Serbissi è vicinissimo, sorge praticamente sulla grotta.













l'interno di uno dei locali meglio conservati, anche qui rosa antico



la scala che conduce al piano superiore, seconda crisi di panico in agguato (me tapina)



visuale dal piano superiore: la verde Serra Serbissi











Dall'alto vedo in lontananza un cocuzzolo ....

È Perda Liana (1293m), il Tacco più famoso dell'Ogliastra

Siccome non ci son mai stata prima, e mi vergogno incommensurabilmente di non saper dare risposte al maritozzo, decidiamo che sarà la meta pomeridiana di questa giornata tutta dedicata all'Ogliastra.
Continua nella prossima puntata...

P.S.:
Siccome son piiigra, per info più dettagliate sulla storia del Nuraghe e dell'adiacente grotta
vedere:

http://www.archeotaccu.it/Serbissi.htm
http://www.sardegnacultura.it/j/v/253?s=20726&v=2&c=2488&c1=2129&t=1

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