29 luglio 2013

on these, the hottest days

Limitare gli sforzi intensi mi sta bene (e chi si azzarda a salire anche solo di 200m con 'ste temperature? solo fanatici e cultori del protagonismo, credo)
Limitare i superalcolici anche (tanto non mi piacciono)
Limitare l'introito di calorie e privilegiare cibi leggeri = uff

Al rifugio Carlettini in val Campelle (che poi tanto rifugio non ci è sembrato, essendo più simile ad un bel ristorantino), abbiamo sperimentato:



26 luglio 2013

ai Kofler Seen, Napfen Lacken, Klammlsee (val di Tures)

Sveglia h. 4.30, partenza in stato comatoso.

Trento A22→ uscita A22 Bressanone → Valle Aurina → Riva di Tures → parcheggio a quota 1590, poco fuori del paese.
Sentieri 8A, 9A, 9.

Il primo contatto umano comincia presto: appena avviati lungo il sentiero 8A, con le facce immerse nell'enorme Kompass 082, si accosta in auto un arzillo signore del posto, gioviale e sorridente (!!), che prima di tutto ci saluta (Grüβ Gott!) e poi ci domanda se abbiamo qualche problema di orientamento.
Convintosi che forse abbiamo capito chi siamo e dove vorremo andare, ci lascia con un cenno della mano.
Il secondo contatto semi umano avviene subito dopo: un bel cagnone beige ci raggiunge e ci sorpassa, ma ci terrà compagnia a fasi alterne sino alla Obere Kofleralm (2190m ca), dove ci mollerà ignominiosamente per aggregarsi ad un altro gruppetto di escursionisti evidentemente più veloci di noi.

il pullman di pulci non ha voluto essere fotografato di faccia


21 luglio 2013

sons and daughters

Pezzone dei Neville Brothers, che ho sentito casualmente sulla radio Capital ***grazie al programma Master Mixo.
Bella voce e bel testo.




20 luglio 2013

sui sentieri della Balkof (val Cava) e limitrofi

Ancora in questa laterale della val dei Mocheni, la Balkof (val Cava), per una veloce camminatina, in una giornata in cui si prevedevano solo tuoni, fulmini e acqua a secchiate. Col sentiero n. 324 che passa poco sotto malga Pletzn risaliamo la solitaria valletta fino a trovare l'incrocio che ci indica sulla sx il sentiero per il lago di Erdemolo.

Hoabonti a sx e Gronlait a dx, visti dal sentiero 324; in mezzo il Passo Portella, da cui scenderemo


17 luglio 2013

e dagli coi fiori :)

La montagna è una gran signora in questi giorni: mai incontrati così tanti fiori in un lasso di tempo così breve.
Di tutti i colori e di tutti i tipi, insoliti e comuni.

giglio di san Giovanni


14 luglio 2013

al Kratzberger See (lago di san Pancrazio) - val Sarentino




Trento → Bolzano → Val Sarentino → Aberstückl (Sonvigo) dove si parcheggia lungo la strada che sale ai masi, in prossimità di un segnale che indica i vari sentieri per la Sagenweg (via delle saghe), Hirzer (punta Cervina) e la Durralm.
Segnavia  7 - 13 - 4A - 4

Prima escursione dell'estate dopo i faticosi ozi marini, lunghetta ma di facile dislivello (550m ca) per evitare subito traumi; precauzione inutile, tornerò a casa sconvolta.



La prima cosa che constato, e che già avevo notato nei giorni immediatamente successivi al nostro rientro in terra alpina, è che ci sono ancora tanti fiori non solo nei boschi e sui prati in basso, ma anche a quote un po' più elevate. Non ricordo di averne trovati così tanti negli anni passati (mi riferisco sempre al mese di luglio, essendo giugno solitamente dedicato allo sguazzare in mare).

giaggiolo siberiano


12 luglio 2013

snobismo o verità?

Ritrovata su un vecchio libro di liceo, quello di francese.
Una vignetta che a suo tempo fece sghignazzare l'intera classe.
Adesso mi fa sorridere.
Ah, les françaises.
Usti.

- quando i ricchi mangiavano il pollo tutti i giorni, era un lusso
- quando i poveri mangiano pollo tutti i giorni, è vomitevole - "ancora del pollo agli ormoni" "ormai si trova solo questo"


- quando i ricchi avevano un'auto, era un evento 
- quando i poveri hanno un'auto, è una calamità


- quando i ricchi andavano al mare, era una cosa insolita
- quando i poveri vanno al mare, è un'invasione


- quando i ricchi si drogavano, era pittoresco
- quando i poveri si drogano , è un flagello nazionale


- quando i ricchi prendono l'aereo, è prestigioso
- quando i poveri prendono l'aereo, è la ressa


- quando i ricchi vanno a sciare, è sublime
- quando i poveri vanno a sciare, è banalmente commerciale


- quando i ricchi son ricchi, hanno classe
- quando i poveri son ricchi, son dei parvenus (volgari arricchiti)


MORALE

- "bisogna zittire i poveri, affinché non gli venga più la voglia di copiarci"
- "bisogna ammazzare tutti i ricchi, così non ci verrà più la voglia di copiarli"

AL GIORNO D'OGGI NON È CAMBIATO NULLA

P.S.: la sommaria traduzione è mmmia  :)

P.S.2: cliccando sulle vignette dovrebbe leggersi meglio la versione originale

10 luglio 2013

alla Marina di Gairo

Costituisce lo sbocco a mare del territorio comunale di Gairo, che rispetto alla costa è situato una ventina di km all'interno e a circa 650m di altitudine.

Non ancora famosissima - per fortuna - è roba per pochi amanti del silenzio; ad eccezione dei locali, i visitatori son quasi tutti - toh! chi l'avrebbe mai detto - di area germanica.

[a chi fosse interessato agli studi di paleontologia e antropologia primitiva, segnalo che il cialtroname assortito, quello costituito da buzzurri, esibizionisti, parvenus, zozzoni, zoccolame vario, burlesconi di tutte le età ed etnie, si ritrova appassionatamente ammucchiato lontano da queste zone; lo si può osservare e studiare sulle coste più in del nord-est, là dove passa il tempo a spiarsi a vicenda, in costante competizione, e dove si dedica con orgoglio a deturpare l'ambiente anche con la sola imposizione della propria faccia.
Con la vivida speranza che sempre e soltanto lassù resti confinato, fino alla sua  auspicata estinzione, in saecula saeculorum AMEN.]



9 luglio 2013

borghi antichi d'Ogliastra

Da ignobile sbevazzona che altro non sono, pensavo che il termine Pardu designasse solo un buon vino "da meditazione" (come etichetta suggerisce e come io confermo), reperibile nella cantina di Jerzu.
Invece è, prima di tutto, il nome di una valletta dell'Ogliastra, attraversata dal rio Pardu, in cui si trovano i comuni di Jerzu, Ulassai, Osini e Gairo; più i 2 paesi-fantasma di Osini Vecchio e Gairo Vecchio, di cui ignoravo vergognosamente l'esistenza.

Quel che resta di Osini Vecchio sono i ruderi delle antiche case distrutte dall'alluvione dell'ottobre 1951, la peggiore che ha colpito l'isola nel secolo scorso - così ho letto in giro a riguardo.

Io non trovo particolarmente ameno avventurarmi in luoghi in cui si è abbattuta una qualche tragedia, ma qui ci siamo ritrovati per puro caso, e ci siamo dovuti passare per forza causa mancanza di percorsi alternativi.
Vedendo tutta questa desolazione sono andata a informarmi, scoprendo un pezzo di storia.



7 luglio 2013

sui tacchi in Ogliastra (parte seconda)

 POST AGGIORNATO*

 I Tacchi visti da Ulassai:



6 luglio 2013

sui tacchi in Ogliastra (parte prima)

Di ritorno dal Nuraghe Serbissi sosta nella gola di San Giorgio, sopra il paese di Osini. Trattasi alla fin fine di uno stretto passaggio percorso da una stradina asfaltata, che sfiora da ambo i lati pareti decisamente verticali. Come si sia formato questo intaglio nelle rocce è spiegato dai geologi col termine "diaclasi".
La leggenda popolare, invece, attribuisce questa frattura all'opera miracolosa di un vescovo locale, tale san Giorgio, che chiese di pirsona pirsonalmente al suo buon Dio di aprire un varco nella montagna rocciosa affinché lui e altri eventuali viaggiatori potessero proseguire senza troppe lungaggini e difficoltà il proprio cammino. Da qui il nome del passo.

La scala di San Giorgio, scavata lungo la parete orientale della gola, consente di salire in 5 minuti fino ad un punto panoramico da cui si scorge il mare della marina di Gairo (prossimamente su questo blog).

scala di San Giorgio


5 luglio 2013

scorci antichi d'Ogliastra (parte seconda)

Visita al Nuraghe e alla grotta di Serbissi.

Grazie alla dritta di un gentile cagliaritano incontrato a spasso, scopriamo che l'accesso più rinomato per l'altopiano dei Tacchi si trova ad Osini (OG), e precisamente presso la gola di San Giorgio, dove c'è anche un info point che distribuisce vari depliants informativi e mappe escursionistiche della zona. Niente a che vedere con le Kompass e le Tabacco a cui siamo abituati, ma sufficienti per farsi una vaga idea di dove si è.
Superata la gola troviamo le indicazioni per il Nuraghe Serbissi; si parcheggia liberamente e si prosegue a piedi.
La giornata si preannuncia soleggiata ma non caldissima, si può fare.

Poco dopo l'inizio del sentiero noto una roccia particolare:

lo sguardo autorevole del custode del tracciato invita a comportarsi bene ...


4 luglio 2013

scorci antichi d'Ogliastra (parte prima)

Val la pena schiodarsi ogni tanto dalla spiaggia per avventurarsi verso le zone interne: queste eterne sorelle minori del paesaggio sardo sono ancora troppo sottovalutate, perché si ritiene erroneamente che Sardegna sia soltanto mare.
L'Ogliastra è una delle mie preferite, non so bene perché. Sarà che dal mare si vedono i monti e dai monti il mare, cosa impensabile nel cagliaritano. E ci sono scorci antichi dai quali mi piace sempre immaginare i miei avi che scrutavano il mare da lontano, in attesa degli invasori da contrastare.
Non molti sanno che gli abitanti originari della Sardegna son quelli che per secoli hanno vissuto arroccati tra le montagne; gli insediamenti lungo le coste sono arrivati in un secondo momento della storia di questa isola.
Ancora oggi c'è un abisso (che io mi auguro rimanga  incolmabile) tra isolani della costa e isolani dell'interno, tra gente di città di mare e gente dei paesi di montagna; non manca neanche una certa diffidenza reciproca, con gli abitanti delle montagne che sotto sotto ritengono noi delle coste un po' traditori, per aver agevolato l'ingresso in terra sarda di gente forestiera. In queste zone un cittadino del capoluogo ci va cauto nel rivelare la propria provenienza,  perché lo sa che proprio il cagliaritano è considerato il peggior traditore dell'animo isolano.

Noi siamo entrati nel cuore dell'Ogliastra, sull'altipiano dei Tacchi, così chiamato per le tipiche pareti rocciose calcaree verticali che secondo i locali ricordano dei tacchi rovesciati.
Questo territorio è compreso tra i comuni di Tertenia, Perdasdefogu, Jerzu (famoso anche per il vino), Ulassai, Osini,  Gairo.

la verde vallata di Troculu, tra i paesi di Ulassai e Osini


3 luglio 2013

sbalzi d'umore

Calma piatta, ritmi mediterranei.