31 maggio 2013

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30 maggio 2013

Africa, mamma mia

E anche quest'anno me lo perdo, uff     

Ci vada chi può, son sicura che sarà un autentico spettacolone

Borom Kounda - l'Africa in Trentino

26 maggio 2013

come una presenza

Col freddo invernale di questi ultimi giorni ho dovuto portare dentro tutte le mie piantine, fiori,  habanero e aromatiche. Tutte sistemate disordinatamente in cucina, ridotta ormai a una giungla multicolor.

Poi stamattina, stupita dal quell'insolito disco giallo in cielo (che se non ricordo male dovrebbe essere il nostro sole) decido di aprire un po' nonostante il freddo.

E sai quando senti di non esser sola, e ti sembra che ci sia qualcun altro nella stanza che ti osserva, e ti guardi intorno per captare l'essere, e allora pensi tra te e te: "dannato fantasma, batti un colpo se ci sei" .


E il presunto fantasma, che per sua natura è telepatico, legge il tuo pensiero e ti accontenta. Batte un colpo a modo suo, cioè sganciando un sonoro plop sul pavimento, dall'alto di uno dei tuoi vasi.
Solo al magico sound di quell'inconfondibile plop ho capito che Lapolla era entrata alla chetichella e si era sistemata sui suoi vasi che io - mariuola che non sono altro - avevo ingiustamente spostato senza avvisare Sua Maestà.

Poverina, 'sti ultimi 2 giorni li deve aver cercati come una matta, e quando li ha ritrovati ci si è appollaiata trionfante come un sovrano ...
1) sul suo trono?
oppure ...
2) sul suo cesso?

Secondo me la seconda che ho scritto.

21 maggio 2013

l'economia che l'umanità ti porta via

Non dirò cosa penso del nuovo sistema di differenziazione e raccolta dei rifiuti adottato dal Magnifico Comune di Trento, in collaborazione con la Magnifica Dolomiti Energia.

Basta un'immaginina piccolina piccolina

[ A modo mio mi sto disintossicando dal contatto obbligato con certa gentaglia che popola da nord a sud questo strabiliante paese ]

Chi invece volesse perseverare nell'abbrutirsi, vada a leggere qualcuno degli articoli comparsi sulla stampa locale dall'inizio di gennaio, e che riguardano proprio questo argomento.
Qui una rassegna, c'è l'imbarazzo della scelta.

Tra i vari cambiamenti c'è la sparizione della pressoché quasi totalità dei cassonetti liberi, ossia non muniti di serratura. Ogni condominio, ogni unità abitativa ha il suo bel cassonetto con serratura, la cui chiave è in possesso ai soli aventi diritto.
Bella idea? certo, anche se io non mi sentirei di dirlo in faccia a quel barbone che ho visto qualche mese fa alla ricerca disperata di un cassonetto in cui rovistare.
È vietato l'abbandono di qualsiasi rifiuto al di fuori dei luoghi stabiliti, pena pesanti multe.
Giustissima idea anche questa, dio-me-ne-scampi-e-liberi-per-carità; peccato solo che ora non ce la sentiamo più di lasciare indumenti usati nei paraggi, a beneficio dei tanti senzatetto che gironzolano intorno.
In teoria dovremo portarli alla Magnifica sede della Caritas di Trento; ma io, tutte le volte che ci passo davanti, vedo certe belle facce .... e non mi riferisco a chi ne usufruisce.
Lontani quindi i tempi in cui si lasciava una maglia o un paio di scarpe sul muretto, e la mattina dopo era già sparito. Nel giro di un paio di giorni però lo vedevi andare a zonzo, il tuo maglione, sulle spalle di qualche (s)fortunato.

Vabbé. Tutto questo lungo preambolo per dire che almeno sul mio balcone facciamo un po' come cavolo ci pare: zero serrature, accesso libero a (quasi*) tutti.
E se qualcuno vuole rovistare nel sacchetto dell'umido è libero di farlo.
Basta che non ci scacazzi sopra però


sembra un fotomontaggio, ma non lo è: il pennuto equilibrista ha gozzovigliato alla grande

*le cimici puzzone non sono ammesse, e nemmeno i mosconi-oni-oni metallizzati.

19 maggio 2013

quella che "detesto il rap in tutte le sue forme"

Mai dire mai.

Fiato a tutto l'allegro repertorio musicale che possiedo, e anche a 'sto pezzo- che mai avrei immaginato di apprezzare - per cercare di superare incolume i lugubri giorni di lugubri piogge torrenziali che mi separano dalle vacanze.

Per la serie vedo nero (musicalmente parlando) mi rallegro con questa, che forse è un'eresia per gli amanti dell'originale di Herbie Hancock  ma che - a parer - mio ha il suo bel caratterino.



17 maggio 2013

piove e ci si rimbambisce, ognuno come gli va

- Lapolla: "scusa, tu che sei del posto, ma qui diluvia sempre?"
- Lascema: "io del posto?? come ti permetti? tu semmai..."
- Lapolla: "ioooooo? io merla migratrice; aspetta che arrivi la caldazza e vedi come me ne torno al fresco nel mio nord"
- Lascema: "ah, tu una merla forestiera .... ecco perché sei socievole e capisci l'italiano! "


lanciaguano pericolosamente posizionato sui alcuni dei miei ultimi, teneri germogli capsici

- Lascema: "dai, entra un po' al riparo o ti buschi un raffreddore"
- Lapolla: "uff, va bene, ma non fare scherzi eh?"
- Lascema: (miiiiiiiiiii, ancora con quell'orribile riga in mezzo ....)
- Lapolla: "che hai detto qualche baggianata?"
- Lascema: "niente!"



- Lapolla: "HAI TENTATO DI NUOVO DI TIRARMI LA CODA! T'HO VISTA SAI?"
- Lascema: "ioooooo???? ti piacerebbe .... ma quando mai  .... "
- Lapolla: "si, tu, già una volta te l'ho lasciata passare, credi che mi sia dimenticata?"
- Lascema:


- Lapolla: "valà, torno dai miei polli, o penseranno che quell'oca della loro mamma li ha mollati ad annegare da soli"
- Lascema:

13 maggio 2013

sul monte Ciste per la direttissima

Trento → Torcegno → strada per la località Suerta.
Parcheggiata l'auto all'altezza di Prà de Bosco a 1350m ca, seguiamo la forestale che porta a Laresè e ai prati di Ciste senza sapere neanche noi dove siamo e dove stiamo andando: la Kompass 626 giace frustrata a casa, dimenticata nel cassetto.






strada non collaudata, benone



la nostra ipotetica meta, il monte Ciste 2185m ca


Arrivati alla fine della strada sterrata scopriamo con gioia che non c'è un cartello con indicazioni, un numero, un segnavia biancorosso, nada de nada. Olé, si va allo sbaraglio.



Senza saperlo infiliamo la direttissima, cioé il tracciato che solitamente percorrono gli scimuniti per salire al Ciste.
Abbastanza ripida, temo per il mio tendine, quindi saliamo a zig-zag per evitare che mi molli a mezza costa.

quando si dice andar su dritti


Comunque ci siamo arrivati.

la piramide del Ziolera (a sx) e le cime di Montalon a dx



Sasso Rosso e Sasso Rotto



la croce in cima



la conca della malga d'Ezze e la forcella Valtrigona



verso il Passo 5 Croci e il Lagorai centrale



Cima d'Asta a sx, a seguire il Lasteati, il Cengello, cima delle Buse Todesche e cima Orsera



verso cima Ravetta, forse si può andare (prossimamente)



a sx il cocuzzolo del Fravort, poi monte Cola, Hoabonti, monte del Lago e cima Cavè



sull'altra sponda il monte Setole, alle sue falde le malghe Cere e Valpiana


Al primo tuono ci prepariamo per la fuga, che avverrà sotto una finissima pioggerellina.

pulsatilla vernalis (anemone primaverile)

Scendiamo lungo il versante orientale, anche qui allo sbaraglio. Il sentiero lo perdiamo quasi subito, sepolto sotto chiazze di neve sparse. Ma è impossibile perdersi anche per 2 sprovveduti senza mappa come noi.

un po' scomodo l'accesso alla cima dal versante orientale



in discesa libera



ehm ... piccolo rettile rassegnato tra le mie mani guantate

Embé, io le lucertole le acchiappo da quando avevo 5 anni, ci faccio ghiri-ghiri al pancino e subito le rilascio.

10 maggio 2013

oddio, la famigghia la (man)tengo io

Non posso dire che Lapolla è venuta su scema, ma a volte mi viene il dubbio che la troppa promiscuità con la sottoscritta l'abbia rincitrullita.

L'anno scorso, quando ancora era piccola, mi aveva scambiata per una specie di surrogato della sua mamma e veniva solo ed esclusivamente a reclamare cibo e protezione.
Quest'anno, che è diventata mamma a sua volta, ogni tanto fa confusione: viene sempre a razzolare mangime vario per sé, e ora anche per i suoi pargoli

[se tu dai una cosa a me..]

ma raccatta anche schifosi lombrichi in giro nelle aiuole; poi sbaglia direzione, e così li porta a me, tipo questo povero sfigato che ancora si muoveva tra le sue fauci.

[io poi do una cosa a te..]

Chissà, forse vuole solo sdebitarsi, oppure farmi vedere com'è diventata brava a procacciarsi proteine; un po' come quei gatti che ti portano dentro casa lucertole e prede varie e te le sputano ai piedi per gentile omaggio.

Io le ho detto ehm, tante grazie, ma sto un pochino a dieta, sai com'è.

Comunque 'sta pennuta capisce l'italiano, doppio e triplo azz.
Pochi giorni fa le ho chiesto perché fosse sempre da sola e che fine avesse fatto il padre delle sue uova; il giorno dopo (!!!) mi ha portato il timidone :



e anche i giorni seguenti:



Fatto sta che adesso arrivano sempre insieme, ed è un viavai - a momenti continuo - tra il balcone e il loro nido situato poco distante.

i piumati più glamour del circondario




P.S.:
AAA - - - aiutissimo: coppia referenziata, educata e silenziosa, non fumatori, senza figli, senza animali, cerca in città appartamento luminoso, non arredato, possibilmente all'ultimo piano, non necessariamente zona centro, dotato di balcone, almeno 50 mq.
Astenersi merli e perditempo.

7 maggio 2013

Parma 2013, esposizione e vendita di peppers

Domenica 5 maggio per la prima volta partecipo all'evento Pepperparma.
Qui i cataloghi che mostrano centinaia e centinaia di varietà che coltiverei se solo avessi uno straccio di terra.

alcuni dei prodotti finali 


off topic


la serra con l'esposizione delle piantine di peppers


Autocontrollo al massimo per resistere.




Pimenta da Neyde



Hot Lemon


e il mitico Naga Morich


Poi un po' di piante aromatiche e qualche varietà insolita di basilico, di cui una portata a casa (almeno quella ...)






E il pranzo finale presso la Stuard, insieme ad alcuni Pepperfriends:









*sigh*