15 marzo 2013

la rivincita dello scarabocchio

Una tosse secca pruriginosa che mi affligge in città e che scompare quando vago per monti pur con temperature rigide; questo accidente ha fatto sì che il medico di base mi ordinasse un nuovo buco per controllare, insieme ad altre variabili, che io non sia l'ennesima sfigata che soffre di allergie causate da inquinamento.

Agitaziò agitaziò, l'incubo dell'ago malefico si ripresenta a distanza di 4 mesi.

Ed eccomi al gran giorno, presente al famigerato "punto prelievi" che già mi vide protagonista di una splendida performance (leggasi figuremmerda) poco tempo fa.

E cosa vedono i miei occhierelli stralunati: delle 3 infermiere di turno una è la stessa disgraziata che causò il mio ultimo, epico svenimento preventivo. In base alla mia personalissima legge di Murphy le probabilità che io finisca di nuovo tra le sue grinfie con annessa sincope sono del 100%.

Non mi resta che cercare l'aiuto dell'addetto alla sorveglianza, questo Caronte che traghetta le povere vittime dagli sportelli dell'accettazione ai cubicoli della tortura. Gli chiedo di indirizzarmi ovunque lui desideri, pure affanculo, ma non al cubicolo n.1, dove siede quell'incapace. E lui, arcigno, mi risponde che non può preoccuparsi anche di questo, e che se ci riesco posso provare a scambiare il mio turno di accesso con quello di qualcun altro.

Eccerto, m'immagino la scena:
1) arriva il mio turno e la sfiga vuole che mi chiamino proprio al cubicolo n.1.
2) mi guardo intorno e intercetto il paziente che si sta dirigendo al cubicolo n.2 (o n.3) e gli chiedo "scu-scusi, vuol fare scambio? lei va al n.1 e io al n.2, che ne dice?"
3) quello, se non è un idiota totale, mi chiederà sospettoso "e perché mai? cosa c'è che non va al n.1?"
4) ehm, ecco, cosa gli rispondo? mica posso dirgli "no, sa com'è, è che quell'animala là dentro è un po' bestia ..."
No che non posso dirglielo, ma mi apparirà stampato in fronte a caratteri fluò lampeggianti.
5) l'altro quindi risponderà: "affurbaaa! vacci tu dall'animala!"

Col rischio che l'animala lo venga pure a sapere e mi denunci per violazione della sua privacy e spifferamento di notizie vere coperte da segreto di pulcinella.

Agitaziò! agitaziò!

Arriva il mio turno, Caronte si ricorda della mia supplica e inaspettatamente si trasforma in una specie di simpatico Vito Catozzo: con lesta parlantina confonde la piazza, smista alla rinfusa i pazienti un po' presi alla sprovvista, e mi infila nel cubicolo n.2 prima ancora che inizino le chiamate.

Son talmente sollevata che dimentico di farmi stendere sul lettino, ma l'infermiera sa il fatto suo, durante il salasso mi parla delle sue vacanze al mare, e alla fine saranno ben 4 provette di sangue depredato senza che io sia diventata verde fava-bollita.

Oh, son soddisfazioni,
nghé.

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