25 febbraio 2013

casa mia?

L'offerta mi è stata fatta qualche settimanella fa, ed è questa: aiutare a creare e mandare avanti una sorta di fattoria didattica nell'immediato entroterra sud-orientale cagliaritano, proprio a pochi km dal mare.
Usti, che sberla. Non faccio che rimuginarci su, e ogni giorno che passa l'ossessione cresce.

Potrei avere un pezzettino di terra dove finalmente coltivare tutti i peperoncini che voglio, e non solo quelli.
Poi potrei tenere qualche animaletto (si, ma Lapolla, l'acchiappo e me la porto dietro? altrimenti chi glielo dice che il suo ristorante chiude per sempre?)

Tornerei a galleggiare in mare ogni tanto. Respirerei aria profumata di erbe aromatiche al mattino, invece del tanfo di centinaia e centinaia di auto puzzolenti che mi passano sotto il naso ogni giorno.
Inviterei finalmente gli amici giapponesi a visitare un'isola che - son sicura - piacerà loro.

Certo, dovrei rimettermi a studiare seriamente la lingua tedesca per interagire con la massa di turisti francofoni che invade abitualmente quella zona (ché 'sti tirolesi dell'Alto Adige si ostinano a parlarmi in italiano, e io col cavolo che faccio esercizio).

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L'esperienza sarebbe da fare, anche solo per vedere quanto ci metto a sentirmi di nuovo come un recluso di Alcatraz e a fuggire letteralmente a razzo col primo volo libero.
Per poi restare qui e passare il resto dei miei giorni a dar craniate sulla dolomia.
Ah, what a wonderful life ...

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