25 dicembre 2012

nella Balkof (valcava) e a malga Plètzn

Quando il glorioso sindaco di Palù del Fersina istituì il parcheggio a pagamento a Frotten (punto di partenza per diverse escursioni nella testata della valle dei Mòcheni) chiedendo ben 6 euro a sosta, mi andai a leggere l'intervista * che rilasciò alla stampa locale per porre fine alle polemiche suscitate da questa scelta. Scoprii un campione di savoir faire dotato di grandi capacità di accoglienza nei confronti dei visitatori, che mi lasciò senza parole.

Soprattutto laddove dice: " (...) Le persone che amano camminare in montagna e che intendono dirigersi nelle località alle quali si accede dal parcheggio Frotten, possono allungare di poco il percorso lasciando il loro mezzo nelle aree su cui è consentita la sosta gratita e percorre quindi a piedi un tratto più lungo dal quale ammirare le bellezze naturali di Palù del Fersina (...)"

Il parcheggio libero è a un km di distanza, e non mi pare che in caso di neve venga tenuto pulito e accessibile; poi un km per un escursionista può significare molto, soprattutto a fine giornata.

Ancora: " (...) E’ una tariffa studiata per garantire la sostenibilità del nostro progetto - spiega il sindaco, che ricorda come la sosta a a pagamento sia ormai molto diffusa sul territorio provinciale senza che questo comporti proteste - ma considerato che in centro a Trento (piazza Fiera) la sosta costa due euro all’ora si ritiene che le tariffe del parcheggio Frotten non siano né esoste né fuori dalla media (...)"

Il paragone con la tariffa di Trento Piazza Fiera  è meraviglioso; perché invece non ha paragonato la sua tariffa con quelle di altre località turistiche molto più belle, magari dell'Alto Adige?

Er mejo: " (...) quanto è stato fatto ha avuto l’obietivo di regolamenare il traffico e la sosta, nel pubblico interesse della Comunità che avrà sempre il piacere di avere ospiti sul proprio territorio che possano ammirare le bellezze die luoghi, pur con un piccolo contributo in termini di spese per la sosta vicina ai luoghi più ambiti "

mmmmm .... la comunità ha il piacere di avere ospiti sul proprio territorio .... dai, un po' di igiene linguistica, please: quelli che andate cercando son polli da spennare, non ospiti.

* fonte:  http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/09/03/news/parcheggio-frotten-parla-il-sindaco-moar-1.5638099

Comunque lo sapevo che a questo benedettuomo avrei dovuto dirgli 1000grazie. Dopo la sua genialata abbiam deciso che non solo 6 euro, ma bensì 5 volte tanto li andiamo a spendere altrove. Non per polemica, ma perché piuttosto che darli al sindaco - che tanto ha già capito tutto di come si incentiva il turismo e di come si trattano i visitatori - li elargiamo a qualche altro operatore affinché studi duramente per raggiungere i livelli del suddetto.
Detto fatto; e non ce ne siamo ancora pentiti.
Ora Frotten e Palù del Fersina sono solo un lontano ricordo.

Siamo andati alla scoperta della Valcava, laterale della valle dei Mòcheni, ricca di vecchi masi che solo apparentemente sono abbandonati.



E poi ci siamo fermati un po' alla malga Plètzn. Un nome molto germanico, che significa spiazzo, radura.
Attualmente resterà aperta tutti i giorni fino al 6 gennaio, poi solo il sabato e la domenica finché non finisce l'inverno.






Direi che il piatto forte qui è il polpettone! Per avere il privilegio di fare la sua conoscenza occorre recarsi la mattina presto, quando la signora anziana approfitta che non c'è nessuno e lo sbatte fuori. Si, perché il polpettone è un cucciolo di 5 mesi di pastore belga, ed è un cosino che vi farà squagliare.
Se volete godere della sua accoglienza dovete essere però disponibili; dunque non fate gli orsi, e lasciate che mordicchi giocosamente le vostre caviglie, i vostri polpacci, i vostri scarponi nuovi, i vostri bastoncini da trekking. Lasciate che vi freghi i guanti, la sciarpa, lo zaino, che tiri lacci, cinghie, maniche.
Un infinito rompic*°*°*°i, mai fermo, pronto a saltarvi addosso ogni secondo per farvi capire quanto è felice di vedervi.
Il maritozzo lo ha riempito di complimenti; uno fra tanti: " azz, Black confronto a te era un signore!!!"



L'unico momento in cui siamo riusciti a tenerlo per fargli una meritata foto. Una foto segnaletica 

Fulmine, si chiama proprio così, ma per me è un bel polpettone


L'accoglienza alla malga è ottima, l'interno bello e luminoso. Da tornarci con calma per un pranzetto tranquillo in compagnia.












Abbiamo comprato una caciottina fatta da loro, subito testata: buona ed economica.



Questo non è neanche lontanamente parente del polpettone, pur essendo anch'esso un pastore tipo belga e abitando sotto lo stesso tetto: Rambo, un socievole e affettuoso membro della famiglia che gestisce la malga.



Grazie ai gestori scopriamo che ci sono altri 2 sentieri che portano al lago Erdemolo, oltre a quello famoso e frequentato di Frotten. Andiamo a controllare.

Gronlait


C'è troppo caldo per essere una giornata di dicembre, la neve è pesante e bagnata.



Alla vista di questo smottamento che ha inondato il sentiero la preoccupazione ci assale: meglio tornare indietro, non è aria.



Vicino alla malga Plètzn c'è la Balkhofhitt, una piccola baita con 2 locali il cui accesso è libero. Non è un bivacco vero e proprio perché non ci sono posti letto, ma stufa, legna e panche si. In caso di emergenza potrebbe dare un buon riparo.









Volendo si può cucinare qualcosa anche esternamente.







questo non mi piace


questo va già meglio


Gli interni, un po' incasinati. Mi chiedo sempre perché per alcuni è così difficile portarsi dietro i propri rifiuti. La baita è stata risistemata da un gruppo di volontari di Fierozzo (c'è la storia scritta su un pannello esterno) e viene lasciata aperta a disposizione di tutti, perché non averne rispetto?


















0 dite le vostre, di baggianate:

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