19 novembre 2012

toccata e fuga al lago d'ezze

Reduci da una settimanella di passeggiate in montagna più o meno lunghe, che oltre a sinistri scricchiolii al fondoschiena e alle giunture ci ha regalato anche bei panorami e belle persone lungo il cammino. Buona occasione per il rodaggio dei nuovi scarponcini invernali, i Lowa Renegade, che si sono rivelati davvero ottimi per morbidezza, impermeabilità, comodità, insomma, quasi quasi ne accatto un altro paio e li tengo di riserva.
Comunque, visti i recenti mal di schiena, abbiamo cominciato di martedì 13 (numero sfigato?) con una passeggiata breve e semplice, interrotta bruscamente da un piovasco che ci ha costretti ad una umiliante ritirata.
Partiti a piedi da poco sotto la malga sette selle, sopra l'abitato di Torcegno in Valsugana, l'intenzione era di toccare il lago d'Ezze, scendere verso la malga d'Ezze, risalire la forcella Mendana e da lì proseguire per affacciarsi dal monte Ciste. Belle intenzioni frustrate dal maltempo.


verso il Sasso Rotto con il sentiero 312



Sasso Rotto



sguardo sulle cime che sovrastano la malga d'Ezze: cima e crozzi



il laghetto d'Ezze congelato



lago d'Ezze modello novembre 2012



proseguendo verso la malga....

...all'improvviso il cielo si chiude e sotto la pioggia finisce l'avventura: ritirata strategica

la malga sette selle sbuca tra la nuvolaglia lungo il percorso di rientro



laghetto sette selle



squarci verso sud



Cima Dodici appare per qualche minuto, poi ancora pioggia


Terreno zuppo dopo il diluvio incessante di domenica 11, che ha causato l'ingrossamento dei torrenti, frane qua e là, ovunque rivoli improvvisati per lo sbocco di tutta quell'acqua in eccesso.
Ma questo è stato solo un assaggio di quello che ci attendeva il giorno dopo.

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