9 novembre 2012

lo scarabocchio della salute

Non è il salutismo che mi ha fatto arrivare alla mia veneranda età in buona - ehm - salute, senza aver mai sperimentato l'influenza, l'eroina, o un ricovero ospedaliero . E' il ribrezzo degli aghi, delle iniezioni, dei prelievi venosi.
Quindi faccio di tutto (leggasi mania per l'igiene spinta alla paranoia),  pur di non correre neanche il minimo rischio di essere sforacchiata per mia colpa.
Naturalmente mi son trovata un medico di famiglia che, per carità, è bravissimo e scrupoloso, ma un tantinello apprensivo: le poche volte che riesce ad acciuffarmi mi appioppa spesso un mini check-up, ossia un papiro di analisi e controlli da fare che, poi, mi terranno lontana dal suo studio per almeno 3 anni - il tempo minimo necessario affinché io superi il trauma da siringa. Perché quando succede lo so, lo svenimento è lì che mi aspetta.
Quando poi il buco s'ha proprio da fare, metto in atto qualche piccolo accorgimento che scongiuri il peggio:
1) prelievo da effettuarsi solo ed esclusivamente da stesa, ossia sul lettino dell'ambulatorio
2) presenza al mio fianco del maritozzo, il cui effetto rasserenante mi è noto dal primo giorno che l'ho visto
3) cioccolatini ripieni al caffé a portata di mano, da ingerire subito dopo il salasso

Non chiedo tanto, e infatti vengo sempre accontentata, sicché il danno per me è minimo, e la vita dell'infermiera di turno scorrerà pacifica almeno finché non incapperà in un caso più patologico del mio.
Poi mi càpita 'sta disgraziata ignara, che prima di tutto intima al maritozzo di uscire nonostante la mia richiesta di tenerlo affianco ("stia tranquilla, nessuno è mai svenuto sul lettino") e poi mi sforacchia nervosamente per ben 3 volte il braccio destro senza trovare la venuzza mia bella. A quel punto il temuto patatrac si materializza: crollo della pressione sotto i 100, e senza che neanche ci fosse il prelievo. Divento verde, gelida, sudo freddo, e con le poche forze rimaste ho solo 2 possibilità: fanculizzarla rantolando, oppure svenire. Scelgo la seconda opzione: 'azzo, lo svenimento preventivo, mai successo prima.
La disgraziata si agita, finalmente fa entrare il maritozzo e insieme mi rianimano;  poi ne fa un'altra giusta: arruola una giovane infermiera capace che in 2 secondi la aiuta ad individuare la vena del braccio sinistro. Allelluia, finalmente il misfatto è compiuto. 
Mezzo ambulatorio del centro prelievi bloccato per mezz'ora.
Giramento di zebedei miei al massimo consentito.
Giramento di zebedei altrui non pervenuto, ma se anche così non fosse chissenefrega, andasseroadarvia'iciapp.
Commento finale del maritozzo: "prossima volta ti faccio fare anche l'accettazione sul lettino, vediamo se c'è ancora qualcuno che dubita che tu possa sentirti male per davvero ".

4 commenti:

  1. Anonimo12:41

    hahaha, e con ciò hai mostrato il tuo lato maschile! :)
    esito? tutto bene mi e ti auguro (soprattutto per l'umanità intera ;) )
    maddalena

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  2. ehilà, ma ciao :)) tutto bien?
    che te ridi, disgraziata .... :-D

    io, a parte le solite figure barbine e la muffa, sto benone, almeno credo; l'esito del salasso ancora non lo so, ma non mi stupirei se ne venisse fuori che ho l'ormone dello stress a livelli mortali, visto il supplizio che ho subito...

    ma sono solo analisi di routine, sai quelle indagini che ti fan fare per vedere se è tutto a posto :)

    e comunque non credere, il lettino antisvenimento a volte me lo han conteso pure fior fiore di maschioni grandi e grossi: non ci son più gli uomini di una volta, tsé :-D

    ciao ;-)

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  3. Anonimo12:26

    ben a questo mi riferivo: nella mia esperienza i "maschi" sono i più svenevoli. pensa che il mio "ehm" voleva fare il donatore (per via dei panini col salame che gli davano dopo) ma alla seconda seduta è schiantato sul lettino!

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