26 ottobre 2012

sulle cime della marzola

Giretto proprio dietro casa, forse l'ultimo a piede semilibero. Partiti dal parcheggio Castelet a quota 860m - lungo la strada che dal passo del Cimirlo porta al rifugio Maranza - col sentiero 413 che porta allo Stoi del Chegul, poi col 411 per la cima nord della Marzola. Il bosco è variopinto al punto giusto, proprio come me l'aspettavo.

a pochi minuti dallo Stoi del Chegul, 1330m ca

















So che esiste una formazione rocciosa chiamata L'Omenet, e che non ho ancora visto in tutti questi anni a zonzo per monti. Insomma, ce l'ho davvero a pochi km dalle mie finestre, è la volta buona di andare a controllare.

sarà mica quella sagoma che si intravede già dal Doss dei Corvi?







in fondo Fravort e Gronlait; oh, li ho sempre in mezzo agli occhi ultimamente


Lungo il sentiero 411 prendiamo una deviazione (411A) che porta ripida all'Omenet.



Un ultrasessantenne ci tallona e ci raggiunge proprio in tempo per illustrarci la creatura; ci ha scambiati per turisti e vuol dar prova di cordialità.

l'Omenet...

Arrivati alla cima nord, sguardo verso la valle dei Mòcheni:





l'immancabile croce (1738m)



dalla sella della Marzola verso la cima sud



versante Valsugana, il lago di Caldonazzo



tavolozza per pittori







cima sud, 1736m



sguardo verso la cima nord appena lasciata



il lago di Levico



verso nord e la valle dell'Adige, ancora colori




Col sentiero 412 per il Maranza e poi col 426 che passa sopra la Malga Nova si fa un bel giretto che offre il massimo proprio in autunno, a parer mio.

Non so come classificare questa cosa: generalmente per escursione intendo un percorso di almeno 1000m di dislivello che mi porti ben oltre i 2000m di quota. Quindi passeggiata?
Vabbé, vada per passeggiata.

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