22 ottobre 2012

sul monte croce - 2490m

Meta scelta durante una pizza casereccia sfornata e irrorata con fettine di un buon habanero rosso crudo, che mi ha poeticamente ispirata: "rosso rosso delle mie brame, vuoi vedere che il bosco è color rame..."
Partiti dalla m.ga Valtrighetta, in val Calamento, a 1445m.

superata la m.ga Cagnon di sotto, sullo sfondo già il monte Croce



la piana di Campio



m.ga Cagnon di sopra



luce! luce!









Dalla m.ga Cagnon di sopra (1885m ca) si sale senza sosta col sentiero 407 fino al passo Scalet (2212m ca)







E dal passo Scalet si sale alla vetta col sentiero 460, piuttosto sgarrupato e desolato; non lo farei mai sotto il sole d'estate nemmeno se mi pagassero.







Piccola pausa in vista della meta.





la croce di vetta, 2490m


Per fortuna non c'è nessun altro in cima, perché lo spazio è poco, e quel poco ce lo contendono chiazze di neve fresca qua e là. Truppe di escursionisti arriveranno in massa solo dopo, quando noi siamo già in discesa.

Rujoch



monte Fregasoga e Pala delle Buse, prossimamente su questo blog



Cima D'Asta


E poi le montagne rocciose della val di Fassa:













le creste di Rava



verso cima Fornace e monte Cadino



a ovest si vede il Cevedale







verso cima d'Ezze e cima di Sette Selle



sullo sfondo Hoabonti e Gronlait


Mentre scruto ad est mi pare di vedere il lago delle Buse del Manghen:





sisi, è proprio lui

Ho un recente ricordo sonoro di questo bel laghetto, che ancora mi fa sbrindellare, e che risale a qualche mese fa. Mentre si scendeva dalla forcella Ziolera, in una bigia e piovigginosa giornata d'agosto, ci soffermiamo ad ammirare un gruppetto di cavalli biondi, tra cui un paurosissimo puledro. Ok, ce ne andiamo, quando uno dei biondi alza la coda e sgancia un incredibile e sfacciato petazzo nucleare che risuona tra la Pala del Becco e il Ziolera con mille echi. Mai le orecchie mie illibate avevano sentito prima una strombazzata equina, di quel calibro, poi... Due ragazzi che erano lì fermi ad ammirarli lo prendono in pieno volto, restando letteralmente di merda (ops, pardon).
Io ho cominciato a ridere sguaiatamente per smettere solo qualche settimana dopo, e tuttora sghignazzo ogni volta che rivedo e risento mentalmente la scena.

lago delle Buse visto dalla forcella Ziolera all'inizio di agosto



consorte e figlio del petomane


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