10 ottobre 2012

estica...psicum

Naturalmente non li ho coltivati io, non ne ho la capacità e tantomeno lo spazio.
Niente, è successo che domenica, dopo una piacevole passeggiata e un buon pranzo sui monti Lessini, siamo stati invitati a casa del re della conoscenza e coltivazione dei peperoncini, il presidente dell'associazione Pepperfriends.
Non mi aspettavo tanta grazia, invece ecco qua più di mezzo chilo di bellezza pura:





L'habanero peach, bellissimo; desideravo vederlo da anni, e ora l'ho anche assaggiato: naturalmente buono.



Il mitico Fatalii Yellow, tanto temibile quanto bello e buono.



Ora è impossibile per me ricordarne tutti i nomi, ma questo potrebbe forse - e sottolineo forse - essere il morouga.



il Bj Cappuccino



Habanero brown



Pimenta da Neyde (di Daniel)


Insomma, le specie, le varietà e i relativi colori son davvero tante e anche volendo sarebbe difficile per me ricordarne tutti i nomi. Io mi accontento di ammirarne e rimirarne la bellezza.























































Tutti piccantissimi eh, mica dolcetti.
Ne sono talmente estasiata che, giuro, faccio anche fatica a mangiarli, quasi fosse un'eresia. Ma ora che ho imparato a gustarli anche crudi sarà un'ecatombe.
Molti troveranno la pace eterna tra spaghetti, spezzatini, pizze, bruschette, sughi; altri finiranno sotto forma di salse, o nel congelatore. Insomma, con tanta roba ci campo tutto l'inverno, la primavera e pure l'estate prossima.
Gnammi.

2 commenti:

  1. Anonimo12:26

    wow, bellissimi, che spettacolo!

    mic

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  2. non son bellissimi, son stupefacenti! o no!? apro il frigorifero solo per guardarli e riguardarli...
    ehi, quando torni in pianta stabile a Trento vieni a dargli un'occhiata, che per me son troppi ;-)

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