4 ottobre 2012

al lago scarpacò

Veloce (si fa per dire...) arrancatina autunnale al lago di Scarpacò, sempre visto sulla carta e mai de visu. Partenza tra le nuvole dal rifugio Cornisello (chiusissimo), passando ancora una volta dai 2 laghi Cornisello, col sentiero 216.

il lago superiore di Cornisello visto dal 216



ci sarà mica da arrampicarsi su una pietraia...



sìsì, c'è proprio da arrampicarsi su una pietraia



anche qui quanto a ripidezza, ripidità, ripidumine - chiamatela come vi pare - non si scherza






Tra un'imprecazione e l'altra vedo un buchino stampato sulla parete frastagliata che affianca la valletta che stiamo percorrendo; singolare.



il lago superiore di Cornisello si allontana



E questo è il punto in cui ho raggiunto il massimo livello di volgarità del 2012. Pietroni enormi da scavalcare, con profilo tagliente: ci abbiamo lasciato letteralmente il sangue.



Proseguendo verso il passo Scarpacò ecco il lago omonimo, a 2470m ca



non male il colore dell'acqua



verso il passo Scarpacò, a sx cima di Bon, 2900m ca




All'improvviso si fa buio, il cielo si è chiuso sulle nostre teste. Ripercorriamo tra le nebbie la pietraia infame, lasciandoci ancora un po' di sangue e gli echi delle imprecazioni. Non è carino trovarsi lì in mezzo durante un piovasco, il rischio scivoloni-assassini aumenta.
Fuggiti appena in tempo con un bell'assortimento di ammaccature ed escoriazioni a ricordo di un bel laghetto che quasi certamente non vedremo più.

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