27 febbraio 2012

malga arza - malga loverdina

"ma...ma...ma..., e se incontriamo il «gatto», che facciamo???"
( il gatto, per la precisione, è questo qui, un superbo e pasciuto esemplare di lince nominato B132, catturato, munito di un nuovo radiocollare e rilasciato libero e bello nel Brenta all'inizio di febbraio )



18 febbraio 2012

volatili invadenti? ghe pensi mi

Stanchi di spalare guano dagli angoli del balcone un giorno si e l'altro pure? di scrostare cacche con lo scalpello dalla sommità della ringhiera? di psicanalizzare piante aromatiche convinte di profumare di rosmarino e salvia e che invece soffocano sotto uno strato di melma grigio/bianca/verde/nera? C'ho io la soluzione, ecologica, incruenta, economica.

Ingredienti:
250g di ricotta
1 uovo
100g zucchero
30g burro
100g farina
2 cucchiai cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci

Amalgamarli tutti e infornare a 180° per 45 minuti

Dimenticavo l' INGREDIENTE FONDAMENTALE: le MIE sante mani, sennò non funziona. Quindi non pensate di confezionarvi quell'arma da soli, perché potrebbe venirvi fuori una comunissima fragrante torta al cacao, e magari finireste per papparvela voi e i vostri amici e/o congiunti. Nono, la devo fare io, perché solo a me riesce.
Non so come, ma ogni santa volta creo un mostro informe e sgraziato, piatto, duro, solcato da crepe, bruciato di sotto e di sopra e crudo nel mezzo, 'na porcheria bella e buona (e scusate l'ossimoro). Della quale voglio il brevetto, a questo punto lo esigo, e voi mi dovrete pagare per il suo utilizzo in funzione anti-volatili.
Ah, si, i volatili. Dicevo, una volta preparata l'arma provvederò a sbriciolarla nei punti solitamente soggetti a infestazione, lasciandovi il piacere di ammirarne i risultati da dietro il vetro comodamente seduti in poltrona: vedrete, i volatili si avvicineranno, beccheranno un po' di quella roba, disgustati si alzeranno in volo con gran frullìo d'ali e non si faranno più vedere, offesissimi (quasi) a morte: provato io, garantisco.
L'arma non è letale, quindi sarete a posto con la Lipu, ma magari non con la vostra coscienza. In questo caso non preoccupatevi, basta ridistribuire le vecchie sane briciole di una volta, e i volatili, dopo un periodo di doverosa diffidenza, torneranno a rallegrare i vostri balconi coi loro gioiosi ciiiirp.

Dunque siamo d'accordo: gli ingredienti li mettete voi, le mani ce le metto io. Costo dell'affitto (delle mani, ovviamente): 10 Є, trattabili. Sconti per condomini.
E ci dovrò pur guadagnare qualcosa dalle mie doti speciali, eccheddiamine.

16 febbraio 2012

miti e credenze sulla luna - incontro con Paolo Tosi

Fino a pochi giorni fa di Paolo Tosi sapevo solo che è stato prima antenna e poi socio del CICAP, articolista del mensile Questotrentino, attualmente docente di fisica all'università di Trento, amante della montagna e dello scialpinismo. Quello che non immaginavo sono le sue doti di grande intrattenitore.
Impossibile per me seguire seriamente il discorso sui "miti e credenze popolari sulla luna" (organizzato dall'università nell'ambito del "corso di meteorologia fisica, comunicazione ed economia" ) perché le continue risate hanno totalmente distolto la mia attenzione da tutti i dettagli tecnici relativi agli studi sulle presunte influenze lunari su clima e altro. Il discorso, tra l'altro, era infarcito di termini abbastanza tecnici e ostici per i non addetti; non propriamente da divulgatore, ma da vero insegnante specializzato.


13 febbraio 2012

parallel universe

Persona cara esige regalo pensato. Le poche ore a disposizione precludono la consueta emigrazione fuori provincia per essere sicuri di avere almeno un'ampia possibilità di scelta. Tocca accontentarsi dei negozi del centro, e giù calmanti.
La destinataria del regalo è persona semplice ma sensibilissima, capace di accorgersi se il pensiero è fatto con sentimento o solo per adempiere una convenzione sociale.

Io regali non ne so fare, e nei negozi del centro ci son molti commercianti che non sanno né conquistare né mantenere i clienti (e quindi nemmeno parlare, vendere, vivere, e qui mi fermo che è meglio).
Il mix è quindi perfetto per ritrovarsi a fine giro con in mano 'na cagata galattica per una figura di merda cosmica completely made in Trento.


6 febbraio 2012

alla spericolata conquista del carone

Ché a noi la barba di Messner ci fa un baffo, ci fa....
Che vergogna.
Vabbé, la dico.
La meta è stata scelta di sabato sera, con criterio scientifico, dopo attenta valutazione delle condizioni meteo-nivogeologiche, ma soprattutto dopo aver finito una bottiglia di rosso in 2.
Vada per il Carone.
Questo modesto cocuzzolo di 1620 m, sul confine tra Trentino e Lombardia, che dovrebbe offrire un bel panorama sui laghi di Garda e Ledro, cosa vuoi che sia?
E poi da quelle parti il clima sarà pure più mite, ci crescono i limoni e le fantastiche olive gardesane, il luogo ideale per svernare in questa giornata ultragelida, giusto, no?
Partenza da Trento, temperatura -5°.
Destinazione val di Ledro, dove ci accoglie calorosamente una temperatura di -10°. Eh, il microclima mediterraneo del Garda, quando è mite è mite....
Superato l'abitato di Biacesa ci inoltriamo in quello di Pré per cercare la frazione di Leano da cui dovrebbe partire il sentiero 421 per il monte Carone.
Siccome non c'è neanche l'ombra di un segnale stradale chiediamo lumi ad un vecchierello che barcolla nell'aria immobile e gelida:
 - "scu-scu-scusi, da dove si passa per andare a Leano?"
 - "eeeeh??? a Leano??? ma con questa macchina??? ahahahaha!!! ma almeno è un 4x4? eeeeh??? come no??? ahahahaha …. vabbé, girate qua a dx, e se ci riuscite buona passeggiata, ahahahahah!!!."
Ohibò.

4 febbraio 2012

masters and servants

Peggio di un cagnetto appiccicoso, di un gattazzo petulante e di un ratto che si spaccia per criceto messi assieme.
History repeating: da qualche giorno ho a che fare con questo brutto ceffo, che non è lo stesso dello scorso anno, però il fisico da pollo è uguale.

   

'Sto profittatore, insieme a tutti gli altri pennuti che dimorano (e scacazzano) stanzialmente sul balcone, mi ha addestrata in modo davvero encomiabile.
Metti una mattina, sai che fuori ci sono  5° sotto zero, e tu sei al calduccio che fai colazione; loro lo sanno perché ormai ti spiano fin dalle prime luci dell'alba, conoscono tutti i tuoi movimenti, e anche se fai zitt zitt come Lupo Alberto ti sentono e corrono ad appollaiarsi sulla ringhiera tali e quali gli uccellacci del malaugurio; poi ti guardano da dietro il vetro e iniziano a frignare in modo straziante come se stessero esalando l'ultimo ciiiiirp dai loro polmoncini assiderati. E tu ti vergogni immensamente, che penserà mai il vicinato sentendoli piangere così? che sei un mostro, ecco.
A quel punto scatta il riflesso pavloviano, prendi un paio di fette biscottate casualmente rotte (e dillo, che tu ne mangi poche e le hai comprate apposta per loro) e gliele sbricioli nell'angolino più riparato del balcone. Perché non sia mai che prendano freddo alle piume, i maialini.
Ah, la supposta superiorità della specie predominante ... molto supposta, molto ...