17 gennaio 2012

al monte misone

In quel di Tenno, zona alto Garda. Parcheggiato vicino al rifugio s. Pietro (970m ca), abbiamo seguito per poche decine di metri prima il sentiero 406, poi il 412. 
Un disastro di sentiero, ma che dico disastro, un girone infernale dantesco: ripido, sassoso, ghiacciato, sconnesso, orrendamente arredato da vegetazione grigia e pelata. Per la serie, voglia di gioire saltami addosso. 
Abbiamo trovato le peggiori condizioni: o ci si storpiava franando sulle pietre mobili, o ci si storpiava scivolando sul ghiaccio, o ci si storpiava slittando su uno strato di 10 cm di foglie morte e viscide adagiate su ghiaccio. Non è mancata neanche la combinazione più maligna: fondo pietroso ripido e sconnesso ricoperto da un velo di ghiaccio, a sua volta ricoperto da foglie infide; non ci sarebbero state niente male le pizze di vacca sparse qua e là per dare il giusto sentore al tutto. Infine mancavano solo le mine antiuomo, e saremo stati proprio a posto.
Siffatto tragitto l'abbiamo percorso per un'ora e 15', finché non siamo approdati incredibilmente integri alla sella di Castiol, a 1350 m. Da aggiungere c'è che in questo pur breve lasso di tempo si sono concentrate ben il 99% delle bestemmie da me pronunciate nel corso degli ultimi 6/7 anni di escursioni, e non sto esagerando. 
Confesso che solo la promessa del bel panorama dalla cima del Misone mi ha spronata ad andare avanti;  e basta, non dirò altro.


sassi per spaccarsi



pietroni aguzzi per sfregiarsi



foglie viscide per fracassarsi



ghiaccio per frantumarsi


Dalla sella di Castiol le condizioni sono migliorate un pochino: ancora ghiaccio nascosto tra le foglie, ma la pendenza almeno è spalmata su percorso più lungo e concede momenti di respiro.


piccola vista sul lago di Tenno


Indagando sull'origine etimologica della toponomastica locale non ho trovato nulla di esaustivo; così, a briglia sciolta e lavorando di fantasia, mi è venuto in mente che il termine tenno in lingua giapponese significa "sovrano celeste", e si usa esclusivamente per indicare l'imperatore. E poi ho pensato a questo che fino a qualche anno fa era uno dei laghi che preferivo per il particolare celeste opalino delle sue acque. Ovviamente non c'è alcun collegamento tra il lago di Tenno e l'imperatore nipponico, ma quell'aggettivo celeste che accomuna(va) entrambi mi ha fatto pensare che non abbiamo mai portato gli amici giapponesi ad ammirare le sue acque.
Ora è una pozza di triste acqua verde, ma forse è solo la sua veste invernale e in primavera riprenderà il suo colore peculiare.


garda tra la foschia (meglio ...)



 bivio 



40 minuti alla cima



malga tenno 


Da qui comincia la parte più divertente, tutta su neve. Almeno se si scivola, si cade sul soffice. 

in cima al Misone (1800m ca) il panorama è niente male: Brenta




al centro della foto: cima Sclapa (o Sciara, a seconda delle carte) a sx, e la piramide di cima Parì a dx: tutte cimette da sondare nelle mezze stagioni




Caré Alto 




e questi non lo so, ma credo che in mezzo ci siano il corno di Pichea e il Tofino, sempre da esplorare magari in un prossimo autunno




Presanella 


Dalla cima si vede di tutto un po', compreso la Paganella, il Bondone, lo Stivo, l'Altissimo di Nago, il Baldo, e pure il lago di Molveno in lontananza. Ma grazie alla leggera foschia e a quella immonda schifezza che mi porto dietro da troppo tempo ho fatto proprio delle gran belle foto indegne. 
Certo, potrei tornarci armata di attrezzatura decente e fare un servizio come si deve. 

Ma manco se mi pagano.

3 commenti:

  1. A parte la selva oscura iniziale, che lo diritto sentiero sembrava smarrito, giro stupendo come sempre.
    E invidia a mille come sempre :)

    Ora però vogliamo foto del tour gastronomico, con le crocchette di melanzane!!

    Ot: A noi si, ma calcola che sono una specie di cavernicolo al riguardo ed è già tanto se ogni morte di papa cambio sfondo...quindi potrebbe benissimo essere che alcune funzioni non funzionino ma non lo sappiamo perchè non le usiamo! Ciaoooo!!!
    Buon Weekend!

    RispondiElimina
  2. Questo giro no, non invidiatemelo; panorama bello dalla cima, ok, ma per arrivarci che strazio!! sul libro di vetta c'era poi la testimonianza di un'escursionista che ha scritto di esser stata mangiata viva dalle zanze dalla partenza all'arrivo (data luglio 2010 se non ricordo male). Quindi dev'essere caldo-umido-infernale in estate e gelido-ghiacciato-umido in inverno, aiut :)

    OT La nuova interfaccia di blogger più o meno l'ho capita, è blogger che non capisce me :) mi sbaglia notifiche, commenti, widgets, links. Vabbé che è in una fase di transizione, però sta durando un po' troppo, li mortacci sua :))) OT
    ciao belli :)

    RispondiElimina
  3. Ah, dimenticavo, le crocchette di melanzane ... bbbone ... tra qualche giorno provo i cordon-bleu di melanzane, se anche questi mi vengono dignitosi allora farò un unico post melanzanoso
    gnammi :D

    RispondiElimina