14 novembre 2011

laghi della bella venezia

Anni di fede nell'evoluzionismo e nel progresso umano messi a dura prova dall'incontro con un vero, tangibile esemplare di troglodita sopravvissuto fino ai giorni nostri. Perché un conto è leggerne sui giornali e/o vederli in qualche filmato in internet, un conto è vederli in faccia a distanza ravvicinata; roba da zoo, ma che dico zoo, da safari con bazooka al seguito.
Dunque per la nostra ultima meta domenicale parcheggiamo nei pressi dell'ex rifugio spiado, da dove dovrebbe partire il sentiero 369 che porta ai laghi (mah...) della bella venezia (boh?). Non è facilissimo trovarlo, dunque ci si avvicina a quello che fu il rifugio spiado per vedere se c'è una qualche indicazione in più. Ed è stato allora che il troglodita si è palesato in tutta la sua maestosità genetica: sentendo i suoi cani da caccia abbaiare furiosamente si mostra con addosso una canottiera (in omaggio al suo leader) e delle mutande ingiallite (come il loro contenuto, I guess…). Aizzato dallo spirito di competizione coi suoi cani, ritiene virile latrare, se non di più, almeno quanto loro: un'accozzaglia di grugniti indisponenti e incomprensibili dai quali si intuisce solo che è inutile sperare di avere un colloquio normale in italiano similcorreggiuto.
Dappertutto c'è sempre un idiota che rischia di svilire un'intera comunità con la sola imposizione della sua faccia, e questo esemplare non è proprio un bel biglietto da visita per il Trentino intero che vuole attirare "turisti di fascia medio alta"*, a maggior ragione perché si tratta di un esponente politico eletto democraticamente.
Se al nostro posto ci fosse stato un facoltoso turista americano (magari nero) o asiatico, o dell'est Europa, chissà cosa ne avrebbe pensato e detto.
Il Drago, che ebbe nobili natali, è letteralmente scioccato dal contatto visivo e uditivo, mentre io per tutto il giorno non riesco a smettere di ridere; non so, forse per esorcizzare lo smarrimento nato dal constatare che dietro quel campione di buzzurri ci sono sempre troppi neuroni degni del suo livello che hanno votato per lui - e chissà quanti altri che pur non avendolo votato lo assecondano.

*http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=122041

Il sentiero 369 lo troviamo comunque, ed è lungo, noioso, a tratti malmesso, nell'ultimo tratto prima del passo fierollo è anche sepolto dalla neve. I laghi, poi, non soddisfano le nostre aspettative.

ci avviamo dai pressi dell'ex rifugio spiado



neve, ohibò



vicini al passo fierollo



monte castelletto a sx e cima del frate a dx



cima del frate: qui dietro c'è un losco figuro che mi perseguita



mah ... sarà che ho visto di molto meglio, la delusione è enorme



cima d'asta



la seconda casa del troglodita, suppongo


Per tutta la durata della camminata è stato un continuo ridere alle spalle del politico appena avvistato:
"ma quello cosa è, oltre ad essere coglione?"
"mah, credo consigliere provinciale, o forse euro-parlamentare"
"boh, poi dice che uno va dall'analista"
"pensa che quello vive come parla: 'na tragggedia"
"ho avuto a che fare con delinquenti molto più civili"
"quasi quasi al ritorno ci riavviciniamo, cosa potremo chiedergli?"
"pozz' ì rint 'o cess tuo?" (scusi, gentilmente, posso usare la sua toilette?)

0 dite le vostre, di baggianate:

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