19 novembre 2011

alici nel paese delle merdaviglie

Notizia ghiotta, mi ci fiondo: i vigili trentini stanno male *. Allelluja, finalmente se ne sono accorti. Sono anni che il Drago ed io ce lo diciamo: questa gente non sta affatto bene, occorrono visite approfondite, condotte da personale medico serio, però. Magari anche da un antropologo, giusto per aggiornare i testi.

Ma cosa sarà stato mai a conciarli così? Allora, si sono accorti di non reggere bene: i turni di lavoro, la possibilità (sic!) di dover portare un'arma, i conflitti con l'utenza. Ora finalmente ho capito perché ogni volta che li chiamo per far sloggiare il solito coglione che si parcheggia su marciapiede/pista ciclabile o sul passo carrabile ne inventano sempre di nuove per non intervenire: non se la sentono.

Ma bando alle facili ironie e diamogli il benvenuto nel club degli agenti di pubblica sicurezza odiati da tutti, oberati di lavoro ingrato e mal pagato.
Adesso che hanno preso coscienza del loro stato hanno varie possibilità:

1) vanno a prendere lezioni dagli agenti della squadra mobile della polizia di stato, dalle squadre di pronto intervento dei carabinieri, magari e soprattutto da quelli che hanno fatto la gavetta in città come Napoli o Palermo, e si fanno spiegare come funziona la cosa.

2) si muniscono, oltre che degli spray antiaggressione al peperoncino, anche di spray erogatori di sertralina, da usare così, ogni tot ore durante il servizio.

3) se poi proprio non riescono a venirne fuori, meglio allora che lascino il loro stressantissimo impiego da sceriffi di provincia e si ritirino in qualche valle a coltivare mele e allevare galline. Per la loro e per la nostra serenità.

Io comunque la mia teoria ce l'ho: non saranno mica vittime della propaganda politica locale, che vuole il Trentino un'isola felice abitata da oriundi pacifici, rispettosi delle regole e dotati di senso civico?
No, dico, magari dopo aver passato qualche tempo sulla strada l'incantesimo è finito; già mi pare di sentirli borbottare " #io bbono, ma quanti trogloditi ci sono qui, che per giunta parlano la stessa lingua mia e dei miei avi ?(giusto per puntualizzare, la polizia locale è composta principalmente da agenti nati e cresciuti in loco).

Ecco, forse dev'essere il raggiungimente di cotanta illuminazione che li manda fuori di melone.

Noi, che di qui non siamo, ci siamo arrivati da un pezzo. Loro mi sa che ancora hanno da pedalare assai. Auguri e buon viaggio.

* fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/11/18/news/i-vigili-stanchi-e-stressati-5299588

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