17 ottobre 2011

laghi dei lasteati e laghetti alti delle buse todesche

Prove tecniche di dislivello dopo 48 giorni di semi-pianura forzosa. Non mi sono mancate affatto le salite in montagna, però una bella passeggiata intorno a qualche laghetto è sempre una bella passeggiata.
Per ricominciare ho scelto un itinerario che in estate ho sempre scartato perché ritenuto troppo facile, destinandolo casomai alle brevi giornate autunnali. Et voilà, ecco il momento di andare a spiare questi laghetti dei lasteati, mai esplorati finora. Il ponte conseria e l'itinerario fino al passo 5 croci lo conosco come le mie tasche (vuote). Quello che non conosco è il sentiero 326 che dal passo 5 croci porta a forcella magna transitando per il passo dei lasteati. Fin troppo facile, i laghetti li raggiungiamo davvero in fretta: sono 4, avvistati dopo ca 600 m di dislivello e nemmeno 2 ore di marcia cautissima.


passo 5 croci visitato e devastato dai barbari



loro può



castel aie a sx e cauriol a dx



primo lago dei lasteati



primo lago dei lasteati



secondo lago dei lasteati



terzo lago dei lasteati



quarto lago dei lasteati



ancora il secondo lago dei lasteati, stavolta ammirato da un'altra postazione



primo lago dei lasteati, altra postazione



Il tendine tace, tutto il resto pure. È così che poi a una le vien voglia di strafare, quindi convinco un titubante drago a proseguire lungo una debole traccia che porta alle falde del Cengello, là dove secondo la mia mappa dovrebbero esserci altri 2 laghetti. Et voilà.


laghetto del cengello tra larici ingialliti e abeti



laghetto alto delle buse todesche (primo): siamo sotto il cornuto cengello



laghetto alto delle buse todesche (secondo)



sua rognosità il cengello


Le comiche iniziano quando cerchiamo la traccia che dai laghetti dovrebbe scendere fino a ricongiungersi col sentiero delle buse todesche (quello che collega il laghetto del cengello al 326 e lo interseca dalle parti del passo 5 croci).
Chi l'ha vista??? Noi no di sicuro. Il sentiero delle buse todesche l'abbiamo si trovato, ma a naso e a culo, nel senso che ci siamo fiondati in mezzo alla boscaglia in perfetto stile vietcong; roba che se ci avesse beccato una guardia forestale ci avrebbe multati per deforestazione non autorizzata e scempio ambientale. Il drago eccitato come un caprone avanza l'ipotesi di perpetrare ancora la solenne furbata: "perché non ritorniamo a ponte conseria tagliando per il boschetto, invece di passare dalla solita malga e scendere dal solito sentiero?" Mentre mi spolvero il fondoschiena e mi libero la chioma dai rimasugli della selva appena attraversata mi esce un laconico ed elegante "mavaffanculo" invece del solito bell'assortimento di improperi ben assestati . Così, giusto per variare qualcosa.


da lontano è molto meglio



ops, chi si vede

0 dite le vostre, di baggianate:

Posta un commento